[Discussioni] <discussioni> lettera di microsoft a Cortiana -lungo-

Andrea Trentini trentini at dico.unimi.it
Wed Jul 14 12:43:46 UTC 2004


Carlo Strozzi wrote:
> ...
> La "confusione" la fanno loro: visto che i rischi di subire cause per
> violazione di brevetti sw o di altre "recinzioni indebite del suolo
> pubblico" sono molto più elevate se uno espone il proprio codice,
> l'incentivo ad implementare standard aperti (e royalty-free) è molto
> maggiore in ambito Open Source che in ambito chiuso, e quindi mi spiace
> per gli "esperti del settore" citati da Microsoft, ma Open Source
> volente o nolente spesso vuol proprio dire Open Standards.

Lungi da me la difesa di MS, ma credo che la loro semantica
fosse "Open non implica Standard", cioe' se io mi invento
un formato e un programma (pur GPL) che lo gestisce
non ho definito uno standard... non con la "S" maiuscola almeno ;)

Nel senso che una specifica per diventare uno standard deve essere:
- "widely adopted" (standard de facto)
- "widely agreed upon" (standard de iure)

IMHO naturalmente

Bye

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