From pot a potorti.it Thu Sep 2 11:08:12 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Thu, 02 Sep 2010 11:08:12 +0200 Subject: [Discussioni] Software Freedom Day e Debian/Ubuntu Community Conference (18 settembre 2010) Message-ID: Tratto da: http://www.fsugitalia.org/wp/2010/09/perugia-18-settembre-software-freedom-day-2010/ Ancora una volta, FSUGitalia, in collaborazione con l'ITC "A. Capitini - Vittorio Emanuele II" , con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia, ha il piacere di invitarvi al Software Freedom Day, edizione 2010. Software Freedom Day è un evento mondiale con circa 300 team partecipanti in tutti i continenti e 12 in Italia ( Brescia, Catanzaro, Cosenza, Enna, Feltre, Latina, Milano, Orvieto, Palermo, Quartu, Schio e ovviamente il tradizionale evento FSUGitalia a Perugia), pensato per promuovere il software libero in generale, con una certa attenzione per il mondo delle scuole e degli studenti. L'evento è organizzato a livello internazionale dalla Software Freedom International (Fondazione americana senza fini di lucro) in collaborazione con Google, Canonical, Red Hat e con il supporto di FSF ed FSFE. Il luogo dell'appuntamento perugino, come ormai da tradizione, sarà il Centro Congressi "Aldo Capitini" di viale Centova 4. L'evento, da sempre legato al mondo scolastico ed accademico, si avvale dell'ottima e duratura collaborazione tra FSUGitalia e l'ITC Aldo Capitni - Vittorio Emanuele II; dopo il riuscito coinvolgimento degli studenti nell'edizione 2009, quest'anno si è riusciti ad aumentare il numero degli interventi eseguiti dagli studenti della scuola, che ancora di più, si pone come soggetto attivo nella diffusione del software libero e dei suoi valori. L'evento partirà con la sessione mattutina alle ore 9:00 con gli interventi introduttivi (e delle autorità convenute) e seguirà con gli interventi tecnici/specialistici degli esperti e degli studenti fino alle ore 13. Nel pomeriggio presso il "Dipartimento di Matematica ed Informatica" dell'Università degli Studi di Perugia, vi sarà uno spazio dedicato agli aspetti più pratici del software libero, alle installazioni ed alla risoluzione dei problemi tecnici. Oltre al team di FSUGitalia, ospite d'eccezione di quest'anno, direttamente dalla community di Ubuntu-it, Paolo Sammicheli . Prevista inoltre la partecipazione del "GNU/Linux User Group Perugia"e del CCOS , in rappresentanza delle attività locali legate al FOSS. Come di consueto inoltre, sarà prevista la partecipazioni di rappresentati degli enti locali (presto ulteriori aggiornamenti). Per maggiori informazioni potete consultare la pagina sfd10del nostro wiki eventi , per i banner, volantini ed altro materiale, visitare la sezione "materiali ". Inoltre, grazie ad una efficace collaborazione tra i membri delle comunità Debian ed Ubuntu, l'Università degli studi di Perugia (nella persona del prof. O. Gervasi) e FSUGItalia si è riusciti a portare nel medesimo giorno, presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell'Università degli Studi di Perugia (via Vanvitelli 1, Perugia), la "DUCC-It '10" ( la conferenza delle comunità italiane Debian-it ed Ubuntu-it). L'evento, sarà dedicato principalmente agli appartenenti attivi delle varie comunità, focalizzandosi, come di consueto, sulle attività di sviluppo, mantenimento, traduzione e promozione. Questo però non preclude in alcun modo la gradita partecipazione di pubblico interessato ad entrare in questo mondo dalla "porta principale". A questa giornata si aggiungono inoltre il briefing di venerdì ed il debriefing di domenica (presso l'Hacklab “Projectz on Island” di Via Magno Magnini). Durante i giorni del DUCC-It '10 sarà presente anche il nuovo Debian Project Leader, Stefano Zacchiroli . Per maggiori informazioni potete consultare la pagina duccitsul nostro wikieventi. Disponibile quianche il comunicato stampa ufficiale. Quindi riflettori puntati sull'evento di Perugia, senza dimenticare gli eventi nelle altre città da seguire con attenzione. From fero a pdp.linux.it Fri Sep 10 00:28:33 2010 From: fero a pdp.linux.it (Luca Ferroni) Date: Fri, 10 Sep 2010 00:28:33 +0200 Subject: [Discussioni] Ultime dal Dossier Scuola e... volete entrare nella squadra ? Message-ID: <4C895F91.8090408@pdp.linux.it> Ciao a tutti, la realizzazione del Dossier Scuola per il Software Libero procede a pieno ritmo. Domani andremo alla convention "mare e software libero" a Follonica e presenteremo lo stato dei lavori. Vi scrivo per segnalarvi l'ultimo articolo di aggiornamento delle attività http://www.tuttiliberi.info/ Se siete interessati ad entrare a far parte del gruppo di lavoro non siate timidi e contattateci via mail all'indirizzo che vedete in copia. Attualmente stiamo cercando persone per: * verificare le esperienze e i progetti inseriti * aiutarci ad uniformare lo stile * qualcuno che ne parli: scriva questi articoli e mail di aggiornamento ad esempio Ovviamente qualunque feedback è gradito, ma sarebbe ancora meglio se entraste a far parte del gruppo di lavoro. Dopo una breve fase di allineamento sarete in grado anche voi di rispondere ai feedback :) Il Dossier Scuola è su http://www.dossierscuola.it La gestione del progetto (che comprende le linee guida su come contribuire, gli obiettivi e le "cose da fare") è su http://www.jagom.org/trac/DossierScuola2010/ Accorrete numerosi fero -- Potranno toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai ... la LIBERTA' !! Luca Ferroni http://www.linkedin.com/in/lucaferroni AsSoLi http://www.softwarelibero.it Italian Linux Society http://www.linux.it FLOSS Marche http://flossmarche.org PDP FSUG http://pdp.linux.it From renzo a cs.unibo.it Fri Sep 10 14:17:24 2010 From: renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) Date: Fri, 10 Sep 2010 14:17:24 +0200 Subject: [Discussioni] Master M-Fosset VI edizione Message-ID: <20100910121724.GF27521@cs.unibo.it> Con la preghiera di massima diffusione. COMUNICATO STAMPA ----------------- Sono aperte le iscrizioni alla sesta edizione del Master in Scienze e Tecnologie del Software Libero dell'Universita' di Bologna. Il master e' annuale, fornisce 65 CFU e ha lezioni frontali solo nei giorni venerdi' e sabato a settimane alterne, per consentire la frequenza a studenti lavoratori e per permettere a neolaureati di fare esperienze lavorative contemporaneamente allo studio per la specializzazione. La particolare impostazione del calendario consente anche di poter partecipare al master senza risiedere a Bologna, ampliando cosi' il bacino geografico di interesse e riducendo i costi accessori. Oltre alle lezioni frontali il master prevede esercitazioni di laboratorio (da svolgersi anche online con le risorse di elaborazione sempre disponibili), e un master work finale. L'organizzazione del Master e' ormai consolidata dalla esperienza non solo delle passate edizioni ma da una forte tradizione di didattica del Software Libero nei corsi di Informatica dell'Universita' di Bologna. I docenti hanno spesso ruoli istituzionali all'interno delle comunita' del software libero: il direttore e' anche il presidente dell'AsSoLi, l'associazione nazionale per il Software Libero. Anche Stefano Zacchiroli, attuale Debian Leader, e' da anni docente nel Master. Oltre alle lezioni ci sono anche numerosi seminari, Richard M. Stallman e' stato piu' volte nostro ospite, Angelo Raffaele Meo, Alessandro Rubini, Andrea Arcangeli, Carlo Piana, e molti altri esponenti di primo piano hanno svolto seminari al Master. E' un master che prepara a diventare sviluppatori e progettisti nell'ambito del software libero. I nostri diplomati-master hanno creato aziende, hanno riconvertito la struttura aziendale o dell'ente dove gia' lavoravano, hanno trovato nuove opportunita' di lavoro. I master e' rivolto a laureati che autonomamente decidano di specializzarsi per avere nuove prospettive, ma anche ad aziende ed enti che desiderino fornire supporto di aggiornamento al proprio personale per poter essere pronti ad affrontare nuovi mercati. Il costo di iscrizione e' di Euro 3000 per il programma di 65 CFU. Il master ha numero chiuso di 35 persone, e' prevista una prova di ammissione. Sono disponibli anche 7 posti per uditori: l'iscrizione come uditore costa 1500 euro, prevede la partecipazione a tutte le attivita' del master ed e' consentita anche per persone prive di laurea di primo livello. Gli uditori alla fine del corso avranno un attestato di partecipazione. E richiesta la conoscenza della lingua inglese almeno a livello di comprensione di documenti tecnici. Il termine ultimo per l'iscrizione e' venerdì 29 ottobre 2010. Maggiori informazioni sul Master possono essere reperite a questi indirizzi: http://www.unibo.it/Portale/Offerta+formativa/Master/2010-2011/Scienze_e_Tecnologie_del_Software_Libero.htm http://www.m-fosset.cs.unibo.it/ renzo davoli direttore del master From cavallini a faunalia.it Sat Sep 11 09:19:02 2010 From: cavallini a faunalia.it (Paolo Cavallini) Date: Sat, 11 Sep 2010 09:19:02 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? Message-ID: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Salve. Dovendo fare il solito pippone "no Word" [0] (a proposito: perche' la pagina con la trad it e' cosi' tanto piu' brutta di quella en?), mi comincio a chiedere: quale word processor alternativo posso suggerire? Fino a qualche tempo fa sembrava naturale invitare ad usare OpenOffice, ma non sono piu' sicuro di fare la cosa giusta, visto che OOo e' di proprieta' di Oracle, che non sembra molto intenzionato a supportarlo in modo libero nel prossimo futuro. Voi che fareste/fate? Alternative? Idee? Saluti. -- Paolo Cavallini: http://www.faunalia.it/pc [0] http://www.gnu.org/philosophy/no-word-attachments.html From pot a potorti.it Sat Sep 11 19:46:00 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Sat, 11 Sep 2010 19:46:00 +0200 Subject: [Discussioni] Guess What, You =?UNKNOWN?B?RG9u4oCZdA==?= Own That Software You Bought Message-ID: Da Wired: in pericolo il criterio di "first sale". From elena.valhalla a gmail.com Sat Sep 11 22:13:36 2010 From: elena.valhalla a gmail.com (Elena of Valhalla) Date: Sat, 11 Sep 2010 22:13:36 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: On 9/11/10, Paolo Cavallini wrote: > [...] mi comincio a chiedere: quale word > processor alternativo posso suggerire? [...] OpenOffice, [...] > di proprieta' di Oracle, che non sembra molto intenzionato a > supportarlo in modo libero nel prossimo futuro. Innanzitutto: non sarei cosi` pessimista sul futuro di OO.o, dato che comunque e` software libero, e se Oracle dovesse abbandonarlo/renderlo proprietario non credo che la comunita` si tirerebbe indietro. E` vero pero` che OO.o sta diventando / e` sempre stato un blob occuparisorse, per cui possono esserci anche motivi tecnici per non consigliarlo in tutte le occasioni. Tra le alternative, e` interessante Abiword: e` significativamente piu` leggero, dotato di supporto per i formati microsoft e in piu` ha il supporto per l'editing collaborativo in tempo reale, che puo` essere piu` o meno utile a seconda delle situazioni e in piu` fa sempre scena. Per chi ha bisogno di uno spreadsheet, l'alternativa piu` ovvia a quel punto gnumeric, mentre per il disegno vettoriale credo che inkscape possa non essere troppo complesso, e quindi andar bene per sostituire i programmi equivalenti all'interno delle suite office. Purtroppo non conosco soluzioni simili per le presentazioni. Ovviamente, io sono allergica agli office in generale e non uso quotidianamente nessuno dei programmi citati: secondo me e` una scelta ancora piu` sicura dal punto di vista della sopravvivenza futura dei file, ma richiede un minimo di impegno nell'imparare un nuovo approccio, che non si puo` pretendere da tutti. -- Elena ``of Valhalla'' homepage: http://www.trueelena.org email: elena.valhalla a gmail.com From pot a potorti.it Sun Sep 12 00:08:31 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Sun, 12 Sep 2010 00:08:31 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: Elena of Valhalla: >Tra le alternative, e` interessante Abiword: e` significativamente >piu` leggero, dotato di supporto per i formati microsoft e in piu` ha >il supporto per l'editing collaborativo in tempo reale, che puo` >essere piu` o meno utile a seconda delle situazioni e in piu` fa >sempre scena. Io ogni tanto lo uso, perché è leggerissimo. Anzi, lo uso ogni volta che posso. Ma per documenti che non siano molto semplici spesso non posso, o perché cambia il colore dei caratteri, o cambia il tipo di carattere, o semplicemente muore. Insomma, è carino, ma avrebbe bisogno di molto lavoro ancora. >Per chi ha bisogno di uno spreadsheet, l'alternativa piu` ovvia a quel >punto gnumeric Gnumeric invece è eccellente: molto leggero e preciso, non ha tutte le funzionalità di OO ma ci manca poco, è veloce. Lo uso quasi sempre al posto di OO, solo in qualche caso mi è capitato di non poterlo usare. From cavallini a faunalia.it Mon Sep 13 08:53:31 2010 From: cavallini a faunalia.it (Paolo Cavallini) Date: Mon, 13 Sep 2010 08:53:31 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: <4C8DCA6B.2060809@faunalia.it> Il 12/09/2010 00:08, Francesco Potortì ha scritto: > Io ogni tanto lo uso, perché è leggerissimo. Anzi, lo uso ogni volta BTW: http://www.itworld.com/open-source/119662/openofficeorg-still-waiting-oracle IMHO, l'unica opzione ragionevole e' che Novell si accordi con Oracle, ma sicuramente la strada non e' in discesa. Saluti. -- Paolo Cavallini: http://www.faunalia.it/pc From davide a flossconsulting.it Mon Sep 13 09:09:45 2010 From: davide a flossconsulting.it (Davide Dozza) Date: Mon, 13 Sep 2010 09:09:45 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: <4C8DCE39.4020303@flossconsulting.it> Paolo Cavallini ha scritto: > Salve. > Dovendo fare il solito pippone "no Word" [0] (a proposito: perche' la pagina con la > trad it e' cosi' tanto piu' brutta di quella en?), mi comincio a chiedere: quale word > processor alternativo posso suggerire? Fino a qualche tempo fa sembrava naturale > invitare ad usare OpenOffice, ma non sono piu' sicuro di fare la cosa giusta, visto > che OOo e' di proprieta' di Oracle, che non sembra molto intenzionato a supportarlo > in modo libero nel prossimo futuro. OOo *non* è di proprietà di Oracle. Almeno se non lo era prima di *Sun* allora non lo è adesso di *Oracle*. Non è cambiato nulla: era LGPL3 quando c'era Sun ed ora è ancora LGPL3 con Oracle. Quindi se ti sembrava naturale proporre OOo prima mi sembra naturale farlo ancora ora. E se poi proprio non ti piace Oracle c'è sempre la versione di Novell (Go-OOo) http://www.go-oo.org che per alcuni versi è anche migliore della versione di Oracle. Ciao Davide -------------- next part -------------- A non-text attachment was scrubbed... Name: signature.asc Type: application/pgp-signature Size: 259 bytes Desc: OpenPGP digital signature URL: From v.bruno a vinsoft.it Mon Sep 13 09:49:53 2010 From: v.bruno a vinsoft.it (Vincenzo Bruno) Date: Mon, 13 Sep 2010 09:49:53 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: <4C8DCE39.4020303@flossconsulting.it> References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> <4C8DCE39.4020303@flossconsulting.it> Message-ID: <4C8DD7A1.1080005@vinsoft.it> Il 13/09/2010 09:09, Davide Dozza ha scritto: > Quindi se ti sembrava naturale proporre OOo prima mi sembra naturale > farlo ancora ora. E se poi proprio non ti piace Oracle c'è sempre la > versione di Novell (Go-OOo) > > http://www.go-oo.org > > che per alcuni versi è anche migliore della versione di Oracle. > Wow non lo conoscevo! Ha superato un limite di OOo che mi faceva penare, quello delle 65000 righe in Calc: "1 million rows in Calc Go-oo?s Calc supports 1 million rows. Major performance issues associated with the row limit increase have been worked out to ensure usability" Tnx Vincenzo From massimo.azzolini a gmail.com Mon Sep 13 10:11:07 2010 From: massimo.azzolini a gmail.com (Massimo Azzolini) Date: Mon, 13 Sep 2010 10:11:07 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: Scusate se vado un po' OT. Lavoro con software open, ma non direttamente con OOo: visto che siete più sul pezzo di me, vi pongo la questione. Per anni c'è stata la diatriba OOo vs MSOffice. Ora si sta affacciando sempre di più l'opzione Google Docs che da un lato torna a proporci il caro vecchio modello chiuso, dall'altro semplifica ulteriormente la faccenda all'utente finale: - condivisione e collaborazione su documenti - niente più backup - non c'è più l'onere di installare ed aggiornare sw in locale. (non sto a elencare i lati negativi che tanto li conosciamo tutti) vedo che sempre più persone utilizzano questo metodo, me compreso perché spesso è molto comodo per scambiare info con chi è esterno all'organizzazione. che ne pensa la comunità open OOo? come si "contrasta" in modo propositivo? ciao massimo --- http://twitter.com/massimoazzolini http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/authors/massimo http://www.slideshare.net/massimo.azzolini http://it.linkedin.com/in/massimoazzolini 2010/9/11 Elena of Valhalla > On 9/11/10, Paolo Cavallini wrote: > > [...] mi comincio a chiedere: quale word > > processor alternativo posso suggerire? [...] OpenOffice, [...] > > di proprieta' di Oracle, che non sembra molto intenzionato a > > supportarlo in modo libero nel prossimo futuro. > > Innanzitutto: non sarei cosi` pessimista sul futuro di OO.o, dato che > comunque e` software libero, e se Oracle dovesse abbandonarlo/renderlo > proprietario non credo che la comunita` si tirerebbe indietro. E` vero > pero` che OO.o sta diventando / e` sempre stato un blob occuparisorse, > per cui possono esserci anche motivi tecnici per non consigliarlo in > tutte le occasioni. > > Tra le alternative, e` interessante Abiword: e` significativamente > piu` leggero, dotato di supporto per i formati microsoft e in piu` ha > il supporto per l'editing collaborativo in tempo reale, che puo` > essere piu` o meno utile a seconda delle situazioni e in piu` fa > sempre scena. > > Per chi ha bisogno di uno spreadsheet, l'alternativa piu` ovvia a quel > punto gnumeric, mentre per il disegno vettoriale credo che inkscape > possa non essere troppo complesso, e quindi andar bene per sostituire > i programmi equivalenti all'interno delle suite office. Purtroppo non > conosco soluzioni simili per le presentazioni. > > Ovviamente, io sono allergica agli office in generale e non uso > quotidianamente nessuno dei programmi citati: secondo me e` una scelta > ancora piu` sicura dal punto di vista della sopravvivenza futura dei > file, ma richiede un minimo di impegno nell'imparare un nuovo > approccio, che non si puo` pretendere da tutti. > > -- > Elena ``of Valhalla'' > > homepage: http://www.trueelena.org > email: elena.valhalla a gmail.com > _______________________________________________ > http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni > Totale iscritti: 396 al 09/07/2009 > > Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From antonio a softwarelibero.it Mon Sep 13 10:38:43 2010 From: antonio a softwarelibero.it (Antonio J. Russo) Date: Mon, 13 Sep 2010 10:38:43 +0200 Subject: [Discussioni] =?utf-8?q?nOOo=3F?= In-Reply-To: References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: On Mon, 13 Sep 2010 10:11:07 +0200, Massimo Azzolini wrote: > come si "contrasta" in modo propositivo? > Gaël Duval, fondatore di Mandrake, ha lanciato una start-up che propone questo servizio : http://www.ulteo.com Ciao Anton From pot a potorti.it Mon Sep 13 14:44:14 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Mon, 13 Sep 2010 14:44:14 +0200 Subject: [Discussioni] FSFE: Stop unfair advertising - get your government to promote free PDF readers! Message-ID: ------- Start of forwarded message ------- Date: Mon, 13 Sep 2010 10:48:05 +0200 From: "press at fsfeurope.org" Subject: [FSFE PR][EN] FSFE: Stop unfair advertising - get your government to promote free PDF readers! To: press-release at fsfeurope.org Reply-to: press at fsfeurope.org, pr at fsfeurope.org Organization: FSFE = FSFE: Stop unfair advertising - get your government to promote free PDF readers! = [Permanent URL : http://www.fsfe.org/news/2010/news-20100913-01.en.html] The Free Software Foundation Europe calls on all Europeans to seek out advertisements for proprietary PDF readers on their government's websites, and report them [1]. In addition, FSFE has prepared a petition [2] demanding an end to such advertising practices, and encourages the public to sign it . "Every time that state websites link to non-free applications and encourage visitors to use them, they needlessly encourage citizens to throw away their freedom", says Karsten Gerloff, FSFE's President. As websites such as pdfreaders.org [3] demonstrate, Free Software PDF readers exist for all major operating systems. Fellows of FSFE launched the project in 2009 in response to public bodies' habit of advertising a particular non-free product on their sites. FSFE's Fellowship Coordinator Matthias Kirschner comments: "What would you think about a sign on the highway saying 'You need a Volkswagen to drive on this road. Contact your Volkswagen dealer for a gratis test drive'? When it comes to PDF readers, governments seem to think that this is acceptable." Such endorsements give unfair advantage to whichever proprietary product they recommend, and are often accompanied by inaccurate statements presenting the application as the only available option. The hunt begins on September 13th, and will continue until October 17th 2010. Prizes will be awarded at the end of October to the individuals and groups who report the greatest number of proprietary software advertisements on government websites. Happy hunting! 1. www.fsfe.org/campaigns/pdfreaders/pdfreaders.html 2. www.fsfe.org/campaigns/pdfreaders/petition.html 3. http://pdfreaders.org/">pdfreaders.org == About the Free Software Foundation Europe == The Free Software Foundation Europe (FSFE) is a non-profit non-governmental organisation active in many European countries and involved in many global activities. Access to software determines participation in a digital society. To secure equal participation in the information age, as well as freedom of competition, the Free Software Foundation Europe (FSFE) pursues and is dedicated to the furthering of Free Software, defined by the freedoms to use, study, modify and copy. Founded in 2001, creating awareness for these issues, securing Free Software politically and legally, and giving people Freedom by supporting development of Free Software are central issues of the FSFE. http://fsfe.org/ _______________________________________________ Press-release mailing list Press-release at fsfeurope.org https://mail.fsfeurope.org/mailman/listinfo/press-release ------- End of forwarded message ------- From pot a potorti.it Mon Sep 13 15:18:50 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Mon, 13 Sep 2010 15:18:50 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: <4C8DCE39.4020303@flossconsulting.it> References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> <4C8DCE39.4020303@flossconsulting.it> Message-ID: Davide Dozza: >E se poi proprio non ti piace Oracle c'è sempre la versione di Novell >(Go-OOo) > >http://www.go-oo.org > >che per alcuni versi è anche migliore della versione di Oracle. Ma guarda, non lo sapevo. E scopro ora che è la versione distribuita da Debian. From fero a pdp.linux.it Mon Sep 13 16:16:22 2010 From: fero a pdp.linux.it (Luca Ferroni) Date: Mon, 13 Sep 2010 16:16:22 +0200 Subject: [Discussioni] CIOF Fabriano: corso gratuito per sistemisti GNU/Linux Message-ID: <4C8E3236.3000506@pdp.linux.it> Per una professionalizzazione del disoccupato e del cassa integrato: http://www.istruzioneformazionelavoro.it/viewdoc.asp?CO_ID=7631 L'iscrizione scade il 24. Il corso dura 36 ore articolato in 2 giorni a settimana da 3 ore. Considerate che il corso dovrà essere adattato alle conoscenze dei partecipanti: speriamo in partecipazione di gente motivata. ciao fero -- Potranno toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai ... la LIBERTA' !! Luca Ferroni http://www.linkedin.com/in/lucaferroni AsSoLi http://www.softwarelibero.it Italian Linux Society http://www.linux.it FLOSS Marche http://flossmarche.org PDP FSUG http://pdp.linux.it From massimo.azzolini a gmail.com Mon Sep 13 16:18:05 2010 From: massimo.azzolini a gmail.com (Massimo Azzolini) Date: Mon, 13 Sep 2010 16:18:05 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: 2010/9/13 Antonio J. Russo > On Mon, 13 Sep 2010 10:11:07 +0200, Massimo Azzolini > wrote: > > > come si "contrasta" in modo propositivo? > > > > Gaël Duval, fondatore di Mandrake, ha lanciato una start-up che propone > questo servizio : > > http://www.ulteo.com > > ecco, questo è interessante. anche se mi par di capire che sia più vicino ad un sistema di virtualizzazione di server che a uno strumento di produttività personale. al solito bigG è un filo più avanti per semplicità: tutti possono usare gdocs, non tutti ulteo. però è un passo interessante. grazie della segnalazione massimo --- http://twitter.com/massimoazzolini http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/authors/massimo http://www.slideshare.net/massimo.azzolini http://it.linkedin.com/in/massimoazzolini -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From poderi1980 a yahoo.it Mon Sep 13 17:36:08 2010 From: poderi1980 a yahoo.it (Giacomo Poderi) Date: Mon, 13 Sep 2010 17:36:08 +0200 Subject: [Discussioni] FSFE - Sondaggio europeo sul Software Libero e gli standard: fai sentire la tua voce! Message-ID: <4C8E44E8.5050505@yahoo.it> Non mi sembra sia passato in lista. Nel caso, scusate il doppione. ciao, gp ------------------------ http://www.fsfe.org/news/2010/news-20100907-01.it.html = Sondaggio europeo sul Software Libero e gli standard: fai sentire la tua voce! = La Free Software Foundation Europe sta chiedendo alle imprese europee di Software Libero di partecipare ad un sondaggio riguardo la posizione delle aziende rispetto all'accettabilità di includere i brevetti software negli standard industriali. Questo sondaggio è un elemento chiave nello studio che avrà un grandissimo impatto sulla riforma della Commissione Europea riguardante la politica di standardizzazione. Il sondaggio rimarrà aperto fino al prossimo 17 settembre. Una delle più importanti tematiche di questo sondaggio è se i brevetti che vengono inclusi negli standard debbano essere concessi con una licenza gratuita (il W3C segue questa linea), o se essi debbano essere rilasciati tramite una licenza con termini "giusti, ragionevoli e non discriminatori" (dall'inglese FRAND, "Fair, Reasonable And Non-Discriminatory terms"). FRAND è una sigla impropria perché i termini non sono né giusti, né ragionevoli, né non-discriminatori - sia nei confronti del Software Libero ma anche per chiunque altro sia fuori dallo stretto giro dei grandi produttori nel mercato del software. Il presidente della FSFE Karsten Gerloff dice: "Per il Software Libero, questi termini sono disastrosi tanto quanto discriminatori fino ad arrivare alla esclusione. Essi richiedono che venga pagato un compenso per ogni copia, cosa che rende impossibile distribuire un programma come Software Libero - una evidente assurdità". È di fondamentale importanza che il maggior numero possibile di aziende di Software Libero partecipino a questo sondaggio, in modo tale che le loro opinioni possano essere rese visibili e far parte dei dati dello studio. Lo studio, purtroppo, assume implicitamente uno sbilanciamento verso le grandi aziende che hanno degli impiegati dedicati alla standardizzazione. Questo rende ancora più importante che le aziende europee di Software Libero parlino direttamente per sé stesse. "Abbiamo bisogno di essere sicuri che i dati raccolti in questo sondaggio riflettano le reali necessità delle imprese europee", dice Karsten Gerloff. "Non lasciamo che i nostri interessi comuni vengano ignorati!" LINK: http://projects.isi.tu-berlin.de/ipr/eso/survey.php http://ec.europa.eu/enterprise/policies/european-standards/standardisation-policy/policy-activities/intellectual-property-rights/index_en.htm From fero a pdp.linux.it Mon Sep 13 18:02:23 2010 From: fero a pdp.linux.it (Luca Ferroni) Date: Mon, 13 Sep 2010 18:02:23 +0200 Subject: [Discussioni] Online il pdf del vademecum 2009 revisionato ! Message-ID: <4C8E4B0F.6000009@pdp.linux.it> Finalmente siamo riusciti a reimpaginare e pubblicare la versione 1.1 del Vademecum per il software libero 2009! L'annuncio di rilascio http://www.tuttiliberi.info/archives/40 Invitiamo tutti a stampare e divulgare, sempre, e in particolare in occasione del Linux Day 2010, la decima giornata nazionale di promozione di GNU/Linux e del software libero. ciao fero -- Potranno toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai ... la LIBERTA' !! Luca Ferroni http://www.linkedin.com/in/lucaferroni AsSoLi http://www.softwarelibero.it Italian Linux Society http://www.linux.it FLOSS Marche http://flossmarche.org PDP FSUG http://pdp.linux.it From andrea.trentini a unimi.it Mon Sep 13 18:10:09 2010 From: andrea.trentini a unimi.it (Andrea Trentini) Date: Mon, 13 Sep 2010 18:10:09 +0200 Subject: [Discussioni] [Fwd: Brevettazione del software: ultimi aggiornamenti] Message-ID: <4C8E4CE1.7030707@unimi.it> rimando senza allegato... (il mio fwd di qualche giorno fa era in standby e non so se sia stato esaminato) -------- Original Message -------- Subject: Brevettazione del software: ultimi aggiornamenti Date: Wed, 08 Sep 2010 15:50:11 +0200 From: Manuela Bergami To: Manuela Bergami Riteniamo di fare cosa gradita segnalando il seminario *?Computer-implemented inventions: come e quando brevettare il software?* del 30 settembre p.v. presso la sede di Fast in piazzale Morandi 2, a Milano. La partecipazione (_del tutto gratuita_) consente di essere aggiornati sulle ultime novità in tema di IPR per il controverso ambito del software. Intervergono esperti dell?EPO (European Patent Office) e della Commissione Europea. In allegato il programma dell?evento e le modalità di iscrizione. Cordialmente /La segreteria organizzativa/ cid:image001.jpg a 01CB4DD1.113FD250 cid:image002.jpg a 01CB4DD1.113FD250 **** PRIVACY ************************** Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, La informiamo che la Sua e-mail è stata reperita tramite i normali rapporti che intercorrono tra Lei e la nostra Associazione, oppure su Internet o in altro ambito pubblico (Art. 24). E? Sua facoltà esercitare i diritti di cui all?art. 7 della suddetta legge. Se non desidera ricevere ulteriori comunicazioni, ci invii un fax al numero (+39) 02.782485 o risponda a questa mail mettendo in oggetto ?Cancellazione?. -- Nothing makes one so vain as being told that one is a sinner. Conscience makes egotists of us all. -- Oscar Wilde -- /\_______________ /--\ndrea |rentini http://atrent.it Laboratorio Software Libero @ Dipartimento di Informatica e Comunicazione @ Universita' degli Studi di Milano http://netlamps.it http://motocivismo.it [Freedom] / : \ | | / : v_ a _ \ | | / : _H_\ \ / : [-#-] \ / : °U \ Aria Milano: http://motocivismo.it/wiki/doku.php?id=storicoaria ------------------------------------------------- se hai problemi col "quoting" leggi il seguente: http://it.wikipedia.org/wiki/Top-posting if you have problems qith "quoting", please read: http://en.wikipedia.org/wiki/Posting_style From andrea.trentini a unimi.it Mon Sep 13 18:10:09 2010 From: andrea.trentini a unimi.it (Andrea Trentini) Date: Mon, 13 Sep 2010 18:10:09 +0200 Subject: [Discussioni] [Fwd: Brevettazione del software: ultimi aggiornamenti] Message-ID: <4C8E4CE1.7030707@unimi.it> rimando senza allegato... (il mio fwd di qualche giorno fa era in standby e non so se sia stato esaminato) -------- Original Message -------- Subject: Brevettazione del software: ultimi aggiornamenti Date: Wed, 08 Sep 2010 15:50:11 +0200 From: Manuela Bergami To: Manuela Bergami Riteniamo di fare cosa gradita segnalando il seminario *?Computer-implemented inventions: come e quando brevettare il software?* del 30 settembre p.v. presso la sede di Fast in piazzale Morandi 2, a Milano. La partecipazione (_del tutto gratuita_) consente di essere aggiornati sulle ultime novità in tema di IPR per il controverso ambito del software. Intervergono esperti dell?EPO (European Patent Office) e della Commissione Europea. In allegato il programma dell?evento e le modalità di iscrizione. Cordialmente /La segreteria organizzativa/ cid:image001.jpg a 01CB4DD1.113FD250 cid:image002.jpg a 01CB4DD1.113FD250 **** PRIVACY ************************** Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, La informiamo che la Sua e-mail è stata reperita tramite i normali rapporti che intercorrono tra Lei e la nostra Associazione, oppure su Internet o in altro ambito pubblico (Art. 24). E? Sua facoltà esercitare i diritti di cui all?art. 7 della suddetta legge. Se non desidera ricevere ulteriori comunicazioni, ci invii un fax al numero (+39) 02.782485 o risponda a questa mail mettendo in oggetto ?Cancellazione?. -- Nothing makes one so vain as being told that one is a sinner. Conscience makes egotists of us all. -- Oscar Wilde -- /\_______________ /--\ndrea |rentini http://atrent.it Laboratorio Software Libero @ Dipartimento di Informatica e Comunicazione @ Universita' degli Studi di Milano http://netlamps.it http://motocivismo.it [Freedom] / : \ | | / : v_ a _ \ | | / : _H_\ \ / : [-#-] \ / : °U \ Aria Milano: http://motocivismo.it/wiki/doku.php?id=storicoaria ------------------------------------------------- se hai problemi col "quoting" leggi il seguente: http://it.wikipedia.org/wiki/Top-posting if you have problems qith "quoting", please read: http://en.wikipedia.org/wiki/Posting_style From fero a pdp.linux.it Mon Sep 13 18:28:30 2010 From: fero a pdp.linux.it (Luca Ferroni) Date: Mon, 13 Sep 2010 18:28:30 +0200 Subject: [Discussioni] Online il pdf del vademecum 2009 revisionato ! In-Reply-To: <4C8E4B0F.6000009@pdp.linux.it> References: <4C8E4B0F.6000009@pdp.linux.it> Message-ID: <4C8E512E.4040305@pdp.linux.it> On 09/13/2010 06:02 PM, Luca Ferroni wrote: > Finalmente siamo riusciti a reimpaginare e pubblicare > la versione 1.1 del Vademecum per il software libero 2009! > > L'annuncio di rilascio > http://www.tuttiliberi.info/archives/40 > > Invitiamo tutti a stampare e divulgare, sempre, > e in particolare in occasione del Linux Day 2010, > la decima giornata nazionale di promozione di GNU/Linux e del software > libero. > > ciao > fero > Mi rispondero' da solo dicendo che la versione online rimane disponibile su http://www.linux.it/Vademecum Abbiamo deciso di mantenere come data 2009 perche' non e' un aggiornamento completo del libretto, ma una riformulazione piu' corretta della storia del SL E concludo dicendo che c'e' un bellissimo nuovo progetto cui partecipare http://www.dossierscuola.it Grazie a tutti, ciao fero -- Potranno toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai ... la LIBERTA' !! Luca Ferroni http://www.linkedin.com/in/lucaferroni AsSoLi http://www.softwarelibero.it Italian Linux Society http://www.linux.it FLOSS Marche http://flossmarche.org PDP FSUG http://pdp.linux.it From elena.valhalla a gmail.com Mon Sep 13 22:31:38 2010 From: elena.valhalla a gmail.com (Elena of Valhalla) Date: Mon, 13 Sep 2010 22:31:38 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: References: <4C8B2D66.8050400@faunalia.it> Message-ID: On 9/13/10, Massimo Azzolini wrote: > [...]Google Docs [...] > che ne pensa la comunità open OOo? > come si "contrasta" in modo propositivo? per quel che riguarda il word processing, c'e` AbiCollab, basato su abiword https://abicollab.net/ -- Elena ``of Valhalla'' homepage: http://www.trueelena.org email: elena.valhalla a gmail.com From cdaffara a conecta.it Tue Sep 14 09:27:07 2010 From: cdaffara a conecta.it (Carlo Daffara) Date: Tue, 14 Sep 2010 09:27:07 +0200 (CEST) Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: <1138510872.7365.1284449043128.JavaMail.root@mail.conecta.it> Message-ID: <821956673.7372.1284449227344.JavaMail.root@mail.conecta.it> La cosa piu' vicina a google docs in open e' EyeOS, http://eyeos.org/ La versione 2 ha un buon word processor con funzioni collaborative, il foglio di calcolo ha i grafici e cosi' via. AGPL, scritto in PHP, buona community. ciao Carlo Daffara ----- Messaggio originale ----- Da: "Elena of Valhalla" A: "Discussioni sul software libero." Inviato: Lunedì, 13 settembre 2010 22:31:38 Oggetto: Re: [Discussioni] nOOo? On 9/13/10, Massimo Azzolini wrote: > [...]Google Docs [...] > che ne pensa la comunità open OOo? > come si "contrasta" in modo propositivo? per quel che riguarda il word processing, c'e` AbiCollab, basato su abiword https://abicollab.net/ -- Elena ``of Valhalla'' homepage: http://www.trueelena.org email: elena.valhalla a gmail.com _______________________________________________ http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni Totale iscritti: 396 al 09/07/2009 Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. From massimo.azzolini a gmail.com Wed Sep 15 09:16:04 2010 From: massimo.azzolini a gmail.com (Massimo Azzolini) Date: Wed, 15 Sep 2010 09:16:04 +0200 Subject: [Discussioni] nOOo? In-Reply-To: <821956673.7372.1284449227344.JavaMail.root@mail.conecta.it> References: <1138510872.7365.1284449043128.JavaMail.root@mail.conecta.it> <821956673.7372.1284449227344.JavaMail.root@mail.conecta.it> Message-ID: interessanti sia eyeos che abicollab, forse il primo è in effetti più concorrenziale con gdocs. me li provo! grazie massimo --- http://twitter.com/massimoazzolini http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/authors/massimo http://www.slideshare.net/massimo.azzolini http://it.linkedin.com/in/massimoazzolini 2010/9/14 Carlo Daffara > La cosa piu' vicina a google docs in open e' EyeOS, http://eyeos.org/ > La versione 2 ha un buon word processor con funzioni collaborative, il > foglio > di calcolo ha i grafici e cosi' via. AGPL, scritto in PHP, buona community. > ciao > Carlo Daffara > > ----- Messaggio originale ----- > Da: "Elena of Valhalla" > A: "Discussioni sul software libero." > Inviato: Lunedì, 13 settembre 2010 22:31:38 > Oggetto: Re: [Discussioni] nOOo? > > On 9/13/10, Massimo Azzolini wrote: > > [...]Google Docs [...] > > che ne pensa la comunità open OOo? > > come si "contrasta" in modo propositivo? > > per quel che riguarda il word processing, c'e` AbiCollab, basato su > abiword > > https://abicollab.net/ > > -- Elena ``of Valhalla'' > > homepage: http://www.trueelena.org > email: elena.valhalla a gmail.com > _______________________________________________ > http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni Totale > iscritti: 396 al 09/07/2009 > > Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. > _______________________________________________ > http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni > Totale iscritti: 396 al 09/07/2009 > > Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From renzo a cs.unibo.it Tue Sep 21 15:45:18 2010 From: renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) Date: Tue, 21 Sep 2010 15:45:18 +0200 Subject: [Discussioni] Domani si discute di Formati Aperti al Consiglio Regionale della Lombardia Message-ID: <20100921134518.GD23876@cs.unibo.it> Ricevo dal Consigliere Bottari e ripubblico il comunicato allegato. renzo ------- Domani in Commissione I (dalle ore 9,30 anche in diretta web sul sito del Consiglio regionale lombardo) in seduta referente nomina del relatore al pdl n. 39 NORMA IN MATERIA DI PLURALISMO INFORMATICO E ADOZIONE DI FORMATI APERTI E STANDARD PER DOCUMENTI DIGITALI NELLA SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE DELLA LOMBARDIA - Primo firmatario Claudio Bottari In precedenza Bottari aveva depositato un'interpellanza in proposito. Corriere della Sera del 17.06.2010 In Regione Battaglia della Lega per il software libero La Lega lancia la battaglia per il software libero in Lombardia. Un' interpellanza firmata dal consigliere regionale del Carroccio Claudio Bottari chiede, appunto, che la pubblica amministrazione si doti di software alternativi a quelli proprietari, passando da Windows alle varie distribuzioni "open source". Si risparmierebbero almeno due milioni di euro, spiega il consigliere lumbard. Un risparmio doppio, perche' il 70 per cento del denaro sborsato per il sistema operativo monopolista finisce all' estero, mentre utilizzando quello libero la ricchezza rimarrebbe nel nostro Paese, incrementando la possibilita' di investimenti e di occupazione. E poi, minori restrizioni per l' utente, una maggiore sicurezza da virus, stabilita', velocita' e facilita' negli aggiornamenti, ovviamente gratuiti. C' e' anche un risvolto politico-filosofico nella crociata per il software libero: Windows e' come lo stato centralista, giura Bottari: E noi vogliamo essere padroni a casa nostra. Anche sul pc. (a.se.) ------ From pot a potorti.it Wed Sep 22 12:51:02 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Wed, 22 Sep 2010 12:51:02 +0200 Subject: [Discussioni] seminario Roberto di Cosmo 8 Ottobre 2010 ore 15:00 Message-ID: Relatore: Roberto Di Cosmo PPS - Universite Paris Diderot Data: 08/10/2010 ore 15:00 Luogo: Sala Gerace (Dipartimento di Informatica) dipartimento di informatica, via Buonarroti 2, Pisa Titolo: Free and Open Source Software challenges in complex systems engineering. Abstract: The fast uptake of free and open source software is raising several new scientific challenges, that researchers need to address. In several cases, results from fundamental research may have significant impact on real world software development, allowing modern software development to thrive. We will present some results along these lines, coming from the Coccinelle and Mancoosi research project. The seminar will also give an overview on the IRILL project at INRIA http://www.irill.org/ Riferimento: Susanna Pelagatti From daniele.micci a tiscali.it Thu Sep 23 12:14:51 2010 From: daniele.micci a tiscali.it (Daniele Micci) Date: Thu, 23 Sep 2010 12:14:51 +0200 (CEST) Subject: [Discussioni] GNUnisi Day - Siena, 22 ottobre 2010 Message-ID: <10540912.522511285236891248.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Ciao a tutti, vi giro questa notizia ricevuta, attraverso Valter Mura, da Paolo Sammicheli. Daniele ----------------- GNUnisi Day Siena, 22 ottobre 2010 Il progetto GNUnisi[1], dell'Università di Siena, sta organizzando una conferenza che si terrà il prossimo 22 ottobre. Tra le varie iniziative in corso di "messa a punto", c'è una sorta di mostra/bazaar sui progetti locali (ma anche internazionali) che si terrà nel pomeriggio. Per KDE sarà presente (partecipazione già confermata) Szymon Stefanek, autore di KVirc e contributore di diversi moduli nel progetto. Il programma è tutt'ora in corso di definizione, e maggiori informazioni sono reperibili sul Wiki del LUG di Siena[2]. L'invito a partecipare è rivolto ed aperto a tutti. [1] http://www.gnu. unisi.it [2] http://wiki.siena.linux.it/index.php/GNUnisi_Day Risparmia con Tutto Incluso Light: telefono + adsl 8 mega a soli 19,95 ? al mese per un anno! SCONTO DI 120 EURO! http://abbonati.tiscali.it/telefono-adsl/prodotti/tc/tuttoincluso_light/?WT.mc_id=01fw From pot a potorti.it Thu Sep 23 22:34:25 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Thu, 23 Sep 2010 22:34:25 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato Message-ID: IL CANTONE E IL PINGUINO ABBANDONATO Abolito un progetto per la totale migrazione degli ambienti desktop governativi verso Debian. Troppi ritardi, alternative mai sviluppate. Torneranno Windows 7 e Outlook. Ma sopravvivera' OpenOffice URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2995100 From smaffulli a gmail.com Fri Sep 24 00:27:08 2010 From: smaffulli a gmail.com (Stefano Maffulli) Date: Thu, 23 Sep 2010 15:27:08 -0700 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: Message-ID: Il 23 settembre 2010 13:34, Francesco Potortì ha scritto: >  IL CANTONE E IL PINGUINO ABBANDONATO > Abolito un progetto per la totale migrazione degli ambienti desktop > governativi verso Debian. Troppi ritardi, alternative mai sviluppate. > Torneranno Windows 7 e Outlook. Ma sopravvivera' OpenOffice > URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2995100 Il mondo è pieno di progetti grandiosi mai completati. Credo ci siano stime internazionali a proposito in giro. Mi pare una non-notizia. /stef From axjslack a gmail.com Fri Sep 24 01:17:43 2010 From: axjslack a gmail.com (Alexjan Carraturo) Date: Fri, 24 Sep 2010 01:17:43 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: Message-ID: Il 23 settembre 2010 22:34, Francesco Potortì ha scritto: >  IL CANTONE E IL PINGUINO ABBANDONATO > Abolito un progetto per la totale migrazione degli ambienti desktop > governativi verso Debian. Troppi ritardi, alternative mai sviluppate. > Torneranno Windows 7 e Outlook. Ma sopravvivera' OpenOffice > URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2995100 DImostrazione evidente che il passaggio al FOSS non è un gioco e che deve essere ben progettato. Mi è capitato di leggere progetti di passaggio al FOSS a volte un po' troppi ottimisti e senza la dovuta preparazione... e i risultati non sono solo ricadute sul progetto stesso, ma dei veri e propri strascichi sull'immagine pubblica legata a simili progetti. Quando ci sono di mezzo le PA e simili, forse sarebbe meglio cercare di limitare il dilettantismo autoreferenziale. Ovviamente non mi riferisco al progetto in questione, che conosco a malapena. Più professionalità, meno ottimismo... -- ######################################## Alexjan Carraturo admin of Free Software Users Group Italia http://www.fsugitalia.org Fedora Ambassador: Axjslack openSUSE Ambassador: Axjslack Free Software Foundation Europe Fellow 1623 Software Freedom International board member ######################################## From paolo.pedaletti a openlabs.it Fri Sep 24 10:50:38 2010 From: paolo.pedaletti a openlabs.it (Paolo Pedaletti) Date: Fri, 24 Sep 2010 10:50:38 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: Message-ID: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> Ciao Alexjan, > DImostrazione evidente che il passaggio al FOSS non è un gioco e che > deve essere ben progettato. concordo, ma per completezza andrebbero anche riportati/pubblicati gli aggiornamenti (o il semplice uso) di software proprietario che genera "bagni di sangue", fatti senza alcun progetto ma imposti e che non vengono pubblicati per non subire ritorsioni legali. Spesso gli utenti finali (specie nella PA) sono incompetenti nel valutare una soluzione informatica, la subiscono e basta, e poi devono inventarsi dei trucchi strani per aggirare le limitazioni o i difetti del software proprietario (che ovviamente non puo' essere adattato alle esigenze del dipendente, ma deve succedere il contrario...) > Più professionalità, meno ottimismo... io (in genere) vedo molta piu' professionalita' nel campo del software libero (altamente concorrenziale) piuttosto che nel campo del software proprietario (monopolista, o cosi' o niente) Ciao -- Paolo Pedaletti www.openlabs.it http://www.ecis.eu/documents/Finalversion_Consumerchoicepaper.pdf http://linguistico.sourceforge.net/pages/traduzioni/ms_illegal.html From giangiammy a gmail.com Fri Sep 24 11:20:12 2010 From: giangiammy a gmail.com (Gianluca Moro) Date: Fri, 24 Sep 2010 11:20:12 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> Message-ID: Buongiorno, mi permetto qualche osservazione su questa notizia-non notizia, ovviamente dal punto di vista della comunita' del software libero! Non quoto, ma mi hanno colpito alcune affermazioni, che estrapolo dal contesto, fiducioso che tutti abbiate letto le predecenti mail, ma cercando un punto di vista costruttivo che vada oltre al confronto tra bagni di sangue liberi o proprietari! Si dice che al peggio non c'e' limite, quindi, come comunita' dedita alla diffusione del software libero, piu' che cercare i bagni di sangue della concorrenza, guarderei quelli di casa nostra! In particolare, la notizia di un progetto fallito mi pare UNA NOTIZIA, non una "non notizia": ci sono tanti progetti falliti, ma questo e' uno che ci interessa. Ritengo molto utile per chi promuove il software libero capire perche' c'e' stato un fallimento. Non e' detto che sia dovuto a mancanza di professionalita', potrebbe essere la situazione non adatta, il campo non preparato, la formazione non data. Nel promuovere il S.L. a mio avviso e' molto importante capire perche' funziona dove funziona e ancor piu' importante capire perche' non ha funzionato dove e' fallito. Da analisi di questo tipo si puo' capire come comportarsi in futuro, come raccogliere altre sfide, e anche come rispondere alle eventuali obiezioni sui fallimenti che possono capitare. Il fatto "ma anche la concorrenza ha dei bagni di sangue" ritengo possa essere comunque un argomento diciamo "di marketing" da portare avanti in dibattiti sul tema, ma per chi lavora nel/col software libero credo sia importante capire le cause dei fallimenti per eliminarle! buona giornata Gianluca P.S: io vedo professionalita' in settori di S.L e anche in ambiti di software proprietario come vedo gente che cavalca l'onda senza competenze sia nel S.L che nel software proprietario! Il problema e' che una soluzione tecnica perfetta, in qualsiasi campo, puo' rivelarsi un fallimento se applicata in maniera inappropriata! -- Gianluca Moro --- Diaspora Italia: http://www.cloudusb.net/diaspora-it http://www.math.unipd.it/~giammy/ Department of Pure and Applied Mathematics - University of Padova -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cle a virg0.org Fri Sep 24 11:31:18 2010 From: cle a virg0.org (Claudia) Date: Fri, 24 Sep 2010 11:31:18 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> Message-ID: <4C9C6FE6.3050609@virg0.org> -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 Una dovuta precisazione: l'amministrazione del Canton Solothurn aveva deciso di ritirarsi dal progetto da un anno e mezzo, ovvero da quando risultava impossibile far decollare a pieno il progetto per varie motivazioni. L'annuncio pubblico era gia' stato dato qualche mese fa con conseguente sdegno delle comunita' Linux e OS federali. Fonte: Mark Willenberg, Swiss Open Source Group Ciao, Claudia - -- [ethics only exists in the eyes of the beholder] -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.4.10 (MingW32) iEYEARECAAYFAkycb+YACgkQMyQchQBYLuBRIQCfV4lnnUUcQHqpjIb8Qi5wWqZd lAgAoIpV/wO0pJLUTczb6y5JYYW9xHHd =OQaN -----END PGP SIGNATURE----- From christian a firenze.linux.it Fri Sep 24 11:56:22 2010 From: christian a firenze.linux.it (Christian Surchi) Date: Fri, 24 Sep 2010 11:56:22 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> Message-ID: <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> Il giorno ven, 24/09/2010 alle 11.20 +0200, Gianluca Moro ha scritto: > In particolare, la notizia di un progetto fallito mi pare UNA NOTIZIA, > non una "non notizia": ci sono tanti progetti falliti, ma questo e' > uno che > ci interessa. Ritengo molto utile per chi promuove il software libero > capire perche' c'e' stato un fallimento. A me pare ci sia stato un fallimento in una contesto ben preciso, in cui sono coinvolte delle persone, della aziende, delle amministrazioni, e non necessariamente il software libero in quanto tale. Resto nel vago perchè più che una notizia a me pare un articolo in stile gossip, visto che non ci sono dettagli sui soggetti coinvolti, su cosa sia successo, e nemmeno sugli strumenti tecnici effettivamente coinvolti in questo progetto. I fallimenti sono all'ordine del giorno e saranno infiniti quelli legati al software proprietario, anche soltanto partendo da i numeri in termini di diffusione, per cui non capisco molto questo allarmismo. Potremmo imparare se ci fossero maggiori informazioni, ma non ci sono, e per me possono anche aver sbagliato a scrivere i documenti richiesti in termini burocratici. :) Se poi ci aggiungiamo l'ennesimo titolo alquanto discutibile... :) ciao, Christian From befree a email.it Fri Sep 24 12:23:37 2010 From: befree a email.it (Vincenzo Tozzi) Date: Fri, 24 Sep 2010 12:23:37 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> Message-ID: <4C9C7C29.2060506@email.it> Ciao, migrare una pubblica amministrazione a software libero non e' una operazione legata solo alla qualita' e al buon funzionamento della soluzione tecnica adottata. Il software libero non e' un prodotto, e' un paradigma che coinvolge e stravolge scelte organizzative e scelte politiche. Migrare ad una paradigma che da il meglio di se quando interagisce con un ecosistema di rete aperto necessita un cambiamento delle prassi. delle dinamiche, delle policy di gestione e anche della stessa struttura gerarchica dell'istituzione. Le pubbliche amministrazioni, in generale, hanno una struttura fortemente piramidale poco compatibile con il modello e la filosofia FLOSS. Abraço, Vince Il 24/09/2010 11:56, Christian Surchi ha scritto: > Il giorno ven, 24/09/2010 alle 11.20 +0200, Gianluca Moro ha scritto: > >> In particolare, la notizia di un progetto fallito mi pare UNA NOTIZIA, >> non una "non notizia": ci sono tanti progetti falliti, ma questo e' >> uno che >> ci interessa. Ritengo molto utile per chi promuove il software libero >> capire perche' c'e' stato un fallimento. > > A me pare ci sia stato un fallimento in una contesto ben preciso, in cui > sono coinvolte delle persone, della aziende, delle amministrazioni, e > non necessariamente il software libero in quanto tale. Resto nel vago > perchè più che una notizia a me pare un articolo in stile gossip, visto > che non ci sono dettagli sui soggetti coinvolti, su cosa sia successo, e > nemmeno sugli strumenti tecnici effettivamente coinvolti in questo > progetto. I fallimenti sono all'ordine del giorno e saranno infiniti > quelli legati al software proprietario, anche soltanto partendo da i > numeri in termini di diffusione, per cui non capisco molto questo > allarmismo. Potremmo imparare se ci fossero maggiori informazioni, ma > non ci sono, e per me possono anche aver sbagliato a scrivere i > documenti richiesti in termini burocratici. :) > > Se poi ci aggiungiamo l'ennesimo titolo alquanto discutibile... :) > > ciao, > Christian > > > > > _______________________________________________ > http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni > Totale iscritti: 396 al 09/07/2009 > > Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. > -- Caselle da 1GB, trasmetti allegati fino a 3GB e in piu' IMAP, POP3 e SMTP autenticato? GRATIS solo con Email.it http://www.email.it/f Sponsor: Paghe e stipendi, consulenza e collocamento, tutto con Emailpaghe! 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Ritengo molto utile per chi promuove il software libero >> capire perche' c'e' stato un fallimento. > > A me pare ci sia stato un fallimento in una contesto ben preciso, in cui > sono coinvolte delle persone, della aziende, delle amministrazioni, e > non necessariamente il software libero in quanto tale. Resto nel vago > perchè più che una notizia a me pare un articolo in stile gossip, visto > che non ci sono dettagli sui soggetti coinvolti, su cosa sia successo, e > nemmeno sugli strumenti tecnici effettivamente coinvolti in questo > progetto. I fallimenti sono all'ordine del giorno e saranno infiniti > quelli legati al software proprietario, anche soltanto partendo da i > numeri in termini di diffusione, per cui non capisco molto questo > allarmismo. Potremmo imparare se ci fossero maggiori informazioni, ma > non ci sono, e per me possono anche aver sbagliato a scrivere i > documenti richiesti in termini burocratici. :) Concordo con Christian e aggiungo che questa notizia non riguarda affatto la cosiddetta "Comunità del Software Libero" se con questo termine vogliamo identificare tutti coloro che si interessano di SL dal punto di vista culturale e "politico" nel senso ampio del termine: la migrazione ad un diverso sistema informatico in una PA è un'impresa da far tremare i polsi e necessita non di volontari più o meno entusiasti provenienti dai LUG o similia ma di persone preparate che si dedichino all'impresa per tutto il giorno per un notevole numero di giorni, studiando i problemi e facciano assistenza e formazione per molte settimane. Questa notizia riguarda le aziende che vogliono lavorare col SL, non la comunità (ammesso e assolutamente non concesso che esista). Ciao :) Giovanni -- Dott. Giovanni Bonenti Linux user 209071 "Veniva un fiato tiepido dal mare, che smorzava le parole e alimentava una dolcezza inesprimibile." (Cesare Pavese - Il carcere) From cavallini a faunalia.it Fri Sep 24 12:28:26 2010 From: cavallini a faunalia.it (Paolo Cavallini) Date: Fri, 24 Sep 2010 12:28:26 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <4C9C7C29.2060506@email.it> References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> <4C9C7C29.2060506@email.it> Message-ID: <4C9C7D4A.9010705@faunalia.it> Il 24/09/2010 12:23, Vincenzo Tozzi ha scritto: > Le pubbliche amministrazioni, in generale, hanno una struttura > fortemente piramidale poco compatibile con il modello e la filosofia FLOSS. Non sono assolutamente d'accordo: nella mia esperienza, non ci sono ne' struttura fortemente piramidale, ne' scarsa compatibilita' con FLOSS. Le infrastrutture informatiche sono complesse, ed una loro cattiva gestione puo' portare problemi, di qualunque tipo siano. Saluti. -- Paolo Cavallini: http://www.faunalia.it/pc From marco a bertorello.ns0.it Fri Sep 24 12:50:45 2010 From: marco a bertorello.ns0.it (Marco Bertorello) Date: Fri, 24 Sep 2010 12:50:45 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <347a73052e5aca9f5425f73a79174e24.squirrel@www.midhgard.it> References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> <347a73052e5aca9f5425f73a79174e24.squirrel@www.midhgard.it> Message-ID: Il 24 settembre 2010 12:27, Dott. Giovanni Bonenti ha scritto: [...] > Concordo con Christian e aggiungo che questa notizia non riguarda affatto > la cosiddetta "Comunità del Software Libero" se con questo termine > vogliamo identificare tutti coloro che si interessano di SL dal punto di > vista culturale e "politico" nel senso ampio del termine: la migrazione ad > un diverso sistema informatico in una PA è un'impresa da far tremare i > polsi e necessita non di volontari più o meno entusiasti provenienti dai > LUG o similia ma di persone preparate che si dedichino all'impresa per > tutto il giorno per un notevole numero di giorni, studiando i problemi e > facciano assistenza e formazione per molte settimane. > Questa notizia riguarda le aziende che vogliono lavorare col SL, non la > comunità (ammesso e assolutamente non concesso che esista). No, beh, che la notizia non ci riguardi, non concordo... ci serve a capire con chi abbiamo a che fare. In genere le PA sono restie ai cambiamenti e tendono a boicottarli senza troppi problemi (almeno quelle italiane), quindi IMHO non è questione di tecnici superpreparati con uno stuolo di certificazioni o lugger cantinari, ma di ferma volontà di compiere la migrazione. Sempre IMO, se la scelta è fatta da qualcuno su base etica/filosofica/politica e questo qualcuno si impone perchè questa venga portata a termine, la migrazione riesce anche a costo di cambiare procedure, policy, abitudini e, perchè no, dipendenti reticenti. Altrimenti, puoi mandarci anche supergnu a migrare che "fallirà", perchè "fallimento" assumerà un significato diverso da quello che è per noi. Ad esempio, se il pulsante "stampa" sta 3 cm più in la di dove il segretario[1] è abituato a cliccare e lui impiega 3 secondi in più ogni volta che deve stampare. In un mondo intelligente, si sostituisce il segretario con uno che abbia un cervello mentre nella PA, ma anche in molte aziende, si accusa il software e si cambia. Ciao, [1] basta, prendersela sempre con le segretarie bionde :) -- Marco Bertorello System Administrator http://bertorello.ns0.it From befree a email.it Fri Sep 24 13:19:13 2010 From: befree a email.it (Vincenzo Tozzi) Date: Fri, 24 Sep 2010 13:19:13 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> <347a73052e5aca9f5425f73a79174e24.squirrel@www.midhgard.it> Message-ID: <4C9C8931.3020503@email.it> Opa, Il 24/09/2010 12:50, Marco Bertorello ha scritto: > No, beh, che la notizia non ci riguardi, non concordo... ci serve a > capire con chi abbiamo a che fare. bisognerebbe sapere qualcosa in piu da chi ci ha lavorato.. > > In genere le PA sono restie ai cambiamenti e tendono a boicottarli > senza troppi problemi (almeno quelle italiane), quindi IMHO non è > questione di tecnici superpreparati con uno stuolo di certificazioni o > lugger cantinari, ma di ferma volontà di compiere la migrazione. > Quoto Marco.. non conosco benissimo la PA italiana.. ho lavorato un poco con l'Unifi e con alcuni comuni del chianti. Conosco di piu quella brasiliana e non cambia moltissimo. La preparazione e la qualita di chi ci lavora sono ovviamente un differenziale. E' una condizione necessaria ma non sufficente. Abraço, Vince -- Caselle da 1GB, trasmetti allegati fino a 3GB e in piu' IMAP, POP3 e SMTP autenticato? GRATIS solo con Email.it http://www.email.it/f Sponsor: Emailpaghe: le paghe in 3 click, veloce ed efficiente puoi averlo in prova gratuita fino al 31 dicembre 2010. Cosa aspetti provalo! Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=10681&d=24-9 From befree a email.it Fri Sep 24 13:26:26 2010 From: befree a email.it (Vincenzo Tozzi) Date: Fri, 24 Sep 2010 13:26:26 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <4C9C7D4A.9010705@faunalia.it> References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> <4C9C7C29.2060506@email.it> <4C9C7D4A.9010705@faunalia.it> Message-ID: <4C9C8AE2.9040203@email.it> Ciao! Il 24/09/2010 12:28, Paolo Cavallini ha scritto: > Il 24/09/2010 12:23, Vincenzo Tozzi ha scritto: > >> Le pubbliche amministrazioni, in generale, hanno una struttura >> fortemente piramidale poco compatibile con il modello e la filosofia FLOSS. > > Non sono assolutamente d'accordo: nella mia esperienza, non ci sono ne' struttura > fortemente piramidale, ne' scarsa compatibilita' con FLOSS. ok.. nella mia si! :D > Le infrastrutture informatiche sono complesse, ed una loro cattiva gestione puo' > portare problemi, di qualunque tipo siano. Certo.. ma non basta. Le "infrastrutture informatiche" sono gia qualcosa di piu specifico rispetto alla "pubblica amministrazione, in generale". La pubblica amministrazione _in generale_ ha una struttura fortemente piramidale. Non penso sia una questione di esperienze.. Abraço, Vince -- Caselle da 1GB, trasmetti allegati fino a 3GB e in piu' IMAP, POP3 e SMTP autenticato? 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Giovanni Bonenti) Date: Fri, 24 Sep 2010 13:55:53 +0200 (CEST) Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <4C9C8931.3020503@email.it> References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> <347a73052e5aca9f5425f73a79174e24.squirrel@www.midhgard.it> <4C9C8931.3020503@email.it> Message-ID: <5bb66feb5619680804dba9c334d3fcf2.squirrel@www.midhgard.it> On Ven, Settembre 24, 2010 13:19, Vincenzo Tozzi wrote: > Opa, > > Il 24/09/2010 12:50, Marco Bertorello ha scritto: >> No, beh, che la notizia non ci riguardi, non concordo... ci serve a >> capire con chi abbiamo a che fare. > > bisognerebbe sapere qualcosa in piu da chi ci ha lavorato.. Assolutamente. Diciamo che la "comunità" ha da imparare che quando c'è da affrontare progetti seri non ci si può improvvisare alla "viva il parroco" ma c'è bisogno di competenze di "forza lavoro" dedicata esclusivamente a essi. Se no si fallisce e anche l'aspetto politico-culturale ne risente. Ciao :) Giovanni -- Dott. Giovanni Bonenti Linux user 209071 "Veniva un fiato tiepido dal mare, che smorzava le parole e alimentava una dolcezza inesprimibile." (Cesare Pavese - Il carcere) From marco a bertorello.ns0.it Fri Sep 24 14:15:26 2010 From: marco a bertorello.ns0.it (Marco Bertorello) Date: Fri, 24 Sep 2010 14:15:26 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <5bb66feb5619680804dba9c334d3fcf2.squirrel@www.midhgard.it> References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> <347a73052e5aca9f5425f73a79174e24.squirrel@www.midhgard.it> <4C9C8931.3020503@email.it> <5bb66feb5619680804dba9c334d3fcf2.squirrel@www.midhgard.it> Message-ID: Il 24 settembre 2010 13:55, Dott. Giovanni Bonenti ha scritto: > > On Ven, Settembre 24, 2010 13:19, Vincenzo Tozzi wrote: >> Opa, >> >> Il 24/09/2010 12:50, Marco Bertorello ha scritto: >>> No, beh, che la notizia non ci riguardi, non concordo... ci serve a >>> capire con chi abbiamo a che fare. >> >> bisognerebbe sapere qualcosa in piu da chi ci ha lavorato.. > > Assolutamente. > Diciamo che la "comunità" ha da imparare che quando c'è da affrontare > progetti seri non ci si può improvvisare alla "viva il parroco" ma c'è > bisogno di competenze di "forza lavoro" dedicata esclusivamente a essi. > Se no si fallisce e anche l'aspetto politico-culturale ne risente. Non capisco cosa centri la comunità... fermo restando che bisogna capire i perchè e i percome del caso. Una migrazione non l'affronta la comunità, la affronta un'azienda in genere o un team interno... le competenze non sono un problema, se non ci sono si possono sempre fare... il problema c'è quando c'è la non-volontà e, Giovanni, da piemontese dovresti ben saperlo... da noi c'è una legge specifica che non viene applicata perchè c'è la non-volontà da parte della PA (che dovrebbe affrontare dei cambiamenti, ai quali sono in genere poco o per nulla inclini) collusa con il CSI (che ha dei problemi con il fatto che chiunque possa fornire soluzioni libere e trovarsi a non essere più il monopolista, privato, della cosa, pubblica). E le competenze non mancano certo, basta che guardi nel tuo stesso giro di conoscenze locali per trovarne ;) ciao -- Marco Bertorello System Administrator http://bertorello.ns0.it From cupos_capzioso a yahoo.it Fri Sep 24 14:21:43 2010 From: cupos_capzioso a yahoo.it (Capzioso) Date: Fri, 24 Sep 2010 12:21:43 +0000 (GMT) Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato Message-ID: <759703.969.qm@web25801.mail.ukl.yahoo.com> >--- Ven 24/9/10, Gianluca Moro ha scritto: > >Da: Gianluca Moro >Oggetto: Re: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato >A: "Discussioni sul software libero." >Data: Venerdì 24 settembre 2010, 11:20 > >Nel promuovere il S.L. a mio avviso e' molto importante capireperche' >funziona dove funziona e ancor piu' importante capireperche' non ha >funzionato dove e' fallito. > >Da analisi di questo tipo si puo' capire come comportarsi infuturo, come >raccogliere altre sfide, e anche come risponderealle eventuali obiezioni >sui fallimenti che possono capitare. > .... Quoto in toto Gianluca, ho installato e configurato server e reti per diverse PA tutto gestito per mezzo di software libero, compatibilmente con le richieste e le necessita` della PA... non ho mai azzardato un passaggio completo al software libero per i pc desktop, sarebbe interessante analizzare meglio la situazione in oggetto... Capzioso From gbonenti a missive.it Fri Sep 24 16:24:39 2010 From: gbonenti a missive.it (Dott.Giovanni Bonenti) Date: Fri, 24 Sep 2010 16:24:39 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: <4C9C665E.9050605@openlabs.it> <1285322182.26484.12.camel@zorn.fi.trl> <347a73052e5aca9f5425f73a79174e24.squirrel@www.midhgard.it> <4C9C8931.3020503@email.it> <5bb66feb5619680804dba9c334d3fcf2.squirrel@www.midhgard.it> Message-ID: <4C9CB4A7.506@missive.it> Il 24/09/2010 14:15, Marco Bertorello ha scritto: > Non capisco cosa centri la comunità... fermo restando che bisogna > capire i perchè e i percome del caso. Neanch'io, non sono stato io a tirare fuori la fantomatica Comunità del SL, semmai dicevo che non c'entrava ;) > > Una migrazione non l'affronta la comunità, la affronta un'azienda in > genere o un team interno... le competenze non sono un problema, se non > ci sono si possono sempre fare... il problema c'è quando c'è la > non-volontà e, Giovanni, da piemontese dovresti ben saperlo... da noi Stiamo dicendo la stessa cosa: volevo appunto sottolineare a chi ha tirato fuori 'sta comunità, che nel discorso migrazione di una PA la comunità c'entra poco o nulla. Ciao :) Giovanni -- Dott. Giovanni Bonenti Linux user #209071 "Un geek non è altro che un nerd che se la tira" (Io) From a.cammozzo a gmail.com Fri Sep 24 17:37:32 2010 From: a.cammozzo a gmail.com (A. Cammozzo) Date: Fri, 24 Sep 2010 17:37:32 +0200 Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: References: Message-ID: <4C9CC5BC.6070907@gmail.com> Le failure stories sono di solito molto più istruttive delle success stories. Il problema che pochi hanno voglia di raccontarle. Per caso qualcuno sta raccogliendo documentazione o testimonianze? ciao Alberto On 09/23/2010 10:34 PM, Francesco Potortì wrote: > IL CANTONE E IL PINGUINO ABBANDONATO > Abolito un progetto per la totale migrazione degli ambienti desktop > governativi verso Debian. Troppi ritardi, alternative mai sviluppate. > Torneranno Windows 7 e Outlook. Ma sopravvivera' OpenOffice > URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2995100 > _______________________________________________ > http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni > Totale iscritti: 396 al 09/07/2009 > > Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. > From cdaffara a conecta.it Fri Sep 24 17:49:52 2010 From: cdaffara a conecta.it (Carlo Daffara) Date: Fri, 24 Sep 2010 17:49:52 +0200 (CEST) Subject: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato In-Reply-To: <4C9CC5BC.6070907@gmail.com> Message-ID: <1053190222.13889.1285343392791.JavaMail.root@mail.conecta.it> La maggior parte si trova sull'OSOR, www.osor.eu, sia nel bene che nel male... carlo ----- Messaggio originale ----- Da: "A. Cammozzo" A: discussioni a softwarelibero.it Inviato: Venerdì, 24 settembre 2010 17:37:32 Oggetto: Re: [Discussioni] PI: il cantone e il pinguino abbandonato Le failure stories sono di solito molto più istruttive delle success stories. Il problema che pochi hanno voglia di raccontarle. Per caso qualcuno sta raccogliendo documentazione o testimonianze? ciao Alberto On 09/23/2010 10:34 PM, Francesco Potortì wrote: > IL CANTONE E IL PINGUINO ABBANDONATO > Abolito un progetto per la totale migrazione degli ambienti desktop > governativi verso Debian. Troppi ritardi, alternative mai sviluppate. > Torneranno Windows 7 e Outlook. Ma sopravvivera' OpenOffice > URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2995100 > _______________________________________________ > http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni Totale > iscritti: 396 al 09/07/2009 > > Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. > _______________________________________________ http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni Totale iscritti: 396 al 09/07/2009 Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione per il Software Libero. From pot a potorti.it Wed Sep 29 14:20:52 2010 From: pot a potorti.it (Francesco =?utf-8?Q?Potort=C3=AC?=) Date: Wed, 29 Sep 2010 14:20:52 +0200 Subject: [Discussioni] il futuro di Opneoffice =?UNKNOWN?B?w6ggbGE=?= Document Foundation Message-ID: da altra lista, traduzione d ella prima parte di La comunità OpenOffice.org annuncia The Document Foundation La comunità dei volontari che sviluppano e promuovono OpenOffice.org, il più importante software libero per la produttività individuale, annuncia una significativa evoluzione del progetto. Dopo dieci anni di evoluzione con Sun Microsystems come fondatore e principale sponsor, il progetto annuncia una fondazione indipendente chiamata "The Document Foundation" con l'obiettivo di dare vita alla promessa di indipendenza del programma originale. La Fondazione sarà al centro di un nuovo ecosistema in cui individui e organizzazioni potranno allo stesso tempo contribuire e trarre beneficio da una suite di produttività autenticamente libera e indipendente. Questo darà vita a una concorrenza più forte, e a una maggiore scelta, a tutto vantaggio degli utenti e dell'innovazione sul mercato. D'ora in avanti, la comunità dei volontari di OpenOffice.org sarà conosciuta come "The Document Foundation". Oracle, che ha acquisito la proprietà di OpenOffice.org in seguito all'acquisizione di Sun Microsystems, è stata invitata ad aderire alla nuova Fondazione, e a donare il marchio che la comunità ha fatto crescere nel corso di questi dieci anni di storia del progetto. In caso contrario, la Fondazione ha scelto il marchio "LibreOffice" per le future versioni del software. The Document Foundation è il risultato dello sforzo collettivo di alcuni tra i membri più attivi all'interno della comunità indipendente OpenOffice.org, tra cui leader di progetto e membri del Community Council. In questo periodo di transizione, verrà guidata da uno Steering Committee composto da sviluppatori e leader dei progetti linguistici nazionali. L'obiettivo della Fondazione è quello di eliminare le barriere all'adozione sia per gli utenti che per gli sviluppatori, e fare di LibreOffice la più accessibile tra le suite di produttività. La Fondazione coordinerà lo sviluppo di LibreOffice, che è disponibile in versione beta all'indirizzo provvisorio: http://www.libreoffice.org. Gli sviluppatori sono invitati ad aderire al progetto e contribuire al codice in un ambiente aperto e collaborativo, per dare vita al futuro delle suite di produttività insieme a chi traduce, verifica, documenta, supporta e promuove il software.