From marta.rosso a yacme.com Wed Feb 19 20:17:33 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Wed, 19 Feb 2003 20:17:33 +0100 Subject: [P.A.]AsiaOSC + lavori in corso Message-ID: <3E53D84D.5050705@yacme.com> Interessante sito sull'open source in Asia: http://www.asiaosc.org/enwiki/ Forse potremmo studiare un po' di documentazione dell'area Policy: Policy and OSS * Ideas for OSS policy Hot! - policy documents etc. that may help if you need to formulate an OSS policy. * OSS policy in the news Hot! - news, mainly organised by country. Questa settimana preparerò la pagina introduttiva sulla pa per il sito Assoli, poi ve la sottoporrò per revisioni. Ogni idea per i contenuti in previsione del lavoro (che farò sabato) è gradita! Marta -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From aiacono a tiscali.it Thu Feb 20 20:35:25 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Thu, 20 Feb 2003 20:35:25 +0100 Subject: [P.A.]Fw: [Opensource] L'invito del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie Message-ID: <20030220203525.5029a8c3.aiacono@tiscali.it> Inoltro anche su questa lista la seguente email. -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jid: aiacono a jabber.linux.it Begin forwarded message: Date: Thu, 20 Feb 2003 12:45:57 +0100 From: Paolo Del Romano To: undisclosed-recipients:; Subject: [Opensource] L'invito del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie Qualche giorno fa ho scritto una email (ALLEGATO UNO) con la quale mi chiedevo il perche' il nostro Ministero delle Finanze predisponeva i suoi programmi (dichiarazione dei reddiri e altro) soltanto su Sistemi Operativi proprietari (Win e Mac) e leggevo con sollievo la news sul Ministero delle Finanze Svizzero che invece oltre a predisporre applicativi che girano su Sistemi Operativi Non Proprietari (ex. Linux) , distribuisce a tutti i contribuenti svizzeri il principale tool di produttivita' individuale nel campo del sw. libero: OPENOFFICE. Con sorpresa sono stato contattato da Francesco Leopardi del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, sia telefonicamanete che via email, il quale mi informa sulle iniziative intraprese dal Ministero che riporto fedelmente: ------------------------------------------------------------------- Trasmetto inoltre la Sua e-mail, per appropriata e competente informazione, all'ing. Luigi Ierna, Segretario della "Commissione per il software a codice sorgente aperto nella Pubblica Amministrazione". Tale Commissione è stata istituita dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie nel mese di ottobre u.s. in accordo col piano di miglioramento dell'efficienza, dell'efficacia e della economicità dell'apparato statale per la cui realizzazione rientra, a pieno titolo, lo studio e la valutazione dei nuovi sviluppi delle tecnologie dell'informazione, quali l'open source. A tale scopo, la Commissione - avvalendosi delle migliori competenze e coinvolgendo le Amministrazioni più direttamente interessate - effettuerà un'approfondita analisi delle tendenze tecnologiche e di mercato e, confrontando le posizioni in materia dell'Unione Europea, dei maggiori Paesi industrializzati nonché dell'industria ICT (Information and communication technologies), fornirà a tutte le Amministrazioni Pubbliche, gli elementi di valutazione per le scelte e le strategie riguardo il software a codice sorgente aperto. Con i migliori saluti. Francesco Leopardi Dittaiuti Responsabile Interventi del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie --------------------------------------------------------------------- Francesco Leopardi mi comunica anche la propria disponibilita' a farsi da tramite per raccogliere proposte da inoltrare alla Commissione. La linea scelta dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, di ascolto dei cittadini e di istituire una Commissione di studio sulla questione del software libero e' sicuramente un fatto molto positivo. La prima sensazione e' quindi che ci sai la volonta' da parte del Ministero di fare delle pressioni sulla Pubblica Amministrazione per favorire il sw.libero. Rimane pero' il fatto che la P.A. del nostro paese (rispetto a tanti altri paesi anche solo europei: Germania, Framcia, Inghilterra, Svizzera) si trova ancora in una posizione di FORTE SUDDITANZA verso il monopolista Microsoft e di totale ignoranza sui temi del software libero. La mia preoccupazione e' che i BUROCRATI della P.A. non abbiano la stessa sensibilita' del Ministro Stanca! Concludo, rilanciando a tutti i simpatizzanti del sw.libero che leggono la presente email, l'invito di Francesco Leopardi (che ringrazio per l'interessamento) ad ELABORARE DEI DOCUMENTI DI PROPOSTA sul tema: OPEN SOURCE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE o semplicemente di DENUNCIA delle situazioni di maggiore DISAGIO come quello degli utenti degli applicativi predisposti dal Ministero delle Finanze, da inoltrare tramite lui [f.leopardi a palazzochigi.it] all'ing. Luigi Ierna, Segretario della "Commissione per il software a codice sorgente aperto nella Pubblica Amministrazione". Saluti -- Paolo Del Romano viale Monte Amaro 3 66023 Francavilla al Mare ch Italy 085 815806 347 7770781 delromano a tin.it H.323 phone: callto://ils.seconix.com/delromano a tin.it *****************ALLEGATO UNO******************************** Come vorrei che queste accadessero pure in Italia! Perche' non è possibile? Io che sono un utente di linux (in quanto software libero) sono costretto a usare Windows soltanto quando uso Programmi del Ministero delle Finanze Italiano. E' vero quello che si dice in giro che ..... la Microsoft esercita grosse pressioni sull'apparato burocratico del Ministero delle Finanze fino al punto di riuscire a condizionarlo nella scelta di predisporre soltanto programmi su sistemi operativi proprietari (windows e mac) ? Vi inoltro questa news che credo sia molto interessante. E fa vedere che noi siamo lontani molto da quello che è il binario giusto da seguire. E' pazzesco il fatto che la Pubblica Amministrazione eserciti un condizionamento cosi' forte nei confronti della utenza informatica nel senso di orientarla per forza verso prodotti di casa Microsoft. Saluti -- Paolo Del Romano **************************************************** NEWS RILANCIATA ***************************************************** http://www.linuxdesktop.it/article.php?sid=238 L'ente riscossione tasse svizzero, a ciascun contribuente, in aggiunta al software per la dichiarazione dei redditi distribuisce gratuitamente OpenOffice e Mozilla per le piattaforme Windows, Linux e MacOS. Il software per la dichiarazione dei redditi è multi piattaforma, per maggiori informazioni vedasi qui. E se lo stato italiano prendesse esempio dalla Svizzera in modo da non discriminare gli utenti non-Windows ? L'accesso ai servizi pubblici deve essere garantito a tutti, giusto ? Link di riferimento heise.de: Schweizer Steuerbehörde verteilt OpenOffice und Mozilla ************************************************************************** ------------------------------------------------------- _______________________________________________ TeateLUG mailing list TeateLUG a desterlich.ch.it http://www.desterlich.ch.it/mailman/listinfo/teatelug ------------------------------------------------------- -- Paolo Del Romano viale Monte Amaro 3 66023 Francavilla al Mare ch Italy 085 815806 347 7770781 delromano a tin.it H.323 phone: callto://ils.seconix.com/delromano a tin.it _______________________________________________ Linux-scuole mailing list Linux-scuole a sii.it http://sii.it/mailman/listinfo/linux-scuole _______________________________________________ OpenSource mailing list OpenSource a sii.it http://sii.it/mailman/listinfo/opensource From marta.rosso a yacme.com Sun Feb 23 19:04:20 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Sun, 23 Feb 2003 19:04:20 +0100 Subject: [P.A.]richiesta collaborazione Message-ID: <3E590D24.10703@yacme.com> Ciao, forse ti ricordi di me, ci siamo conosciuti quando lavoravo alla SuSE (abito ancora a Castelnuovo...). Ti scrivo perché sto coordinando un nascente gruppo di lavoro dell'Associazione Software Libero sul tema della Pubblica Amministrazione, e ho visto che il tuo sito http://www.promezio.net/openmind/ si occupa di questo argomento, volevo sapere se hai interesse a unire gli sforzi e a collaborare con noi. Il sito Assoli ospiterà alcune aree dedicate alla pubblicazione di: *benefici per la pa nell'adozione del software libero; *casi di adozione del software in tutto il mondo e in Italia; *leggi promulgate; *aggiornamenti sul dibattito in corso e sulle dinamiche di discussione interne alla comunità, e in sede politica; *rassegna stampa. Insieme potremmo ottenere un risultato migliore e mantenere il sito più aggiornato. Se ti va di unirti a noi, per prima cosa potresti iscriverti alla lista pa a softwarelibero.it (che ci legge in copia) da questa pagina: http://lists.firenze.linux.it/mailman/listinfo/pa Aspetto tue notizie! Marta Rosso -- Marta Rosso Marketing Manager YACME S.r.l. - http://www.yacme.com Via del Mobiliere 9 - I 40138 Bologna tel +39 051 538709 fax +39 051 532399 From pot a softwarelibero.it Mon Feb 24 16:40:48 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Mon, 24 Feb 2003 16:40:48 +0100 Subject: [P.A.]Re: pagine In-Reply-To: "marta.rosso@yacme.com"'s message of Sun, 23 Feb 2003 18:48:24 +0100 Message-ID: Marta Rosso ha pubblicato due prime pagine sulla PA sul sito di Assoli (attualmente private, cioè non puntate da nessuna parte perché lavori in corso). Si trovano a: Commenti, correzioni, aggiunte, sottrazioni, tutto è gradito, tranne il silenzio :-) From aiacono a tiscali.it Mon Feb 24 19:14:57 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Mon, 24 Feb 2003 19:14:57 +0100 Subject: [P.A.]Re: pagine In-Reply-To: References: Message-ID: <20030224191457.3b30fb01.aiacono@tiscali.it> Il Mon, 24 Feb 2003 16:40:48 +0100 Francesco Potorti` scrive: > Marta Rosso ha pubblicato due prime pagine sulla PA sul sito di Assoli > (attualmente private, cioè non puntate da nessuna parte perché lavori in > corso). > > Si trovano a: > > > > Commenti, correzioni, aggiunte, sottrazioni, tutto è gradito, tranne il > silenzio :-) per me vanno bene anche se non ho capito perche' due pagine, che in alcuni tratti sembrano ridondanti. Immagino che adesso servira' il materiale per riempire le pagine interne. Vedo di dare una sistemata al mio HD perche' di documenti sulla materia ne dovrei averi parecchi sparsi qua e la'. -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jid: aiacono a jabber.linux.it From pot a softwarelibero.it Tue Feb 25 09:26:52 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Tue, 25 Feb 2003 09:26:52 +0100 Subject: [P.A.]Re: pagine In-Reply-To: <20030224191457.3b30fb01.aiacono@tiscali.it> References: <20030224191457.3b30fb01.aiacono@tiscali.it> Message-ID: >> >> Antonino Iacono: >per me vanno bene anche se non ho capito perche' due pagine, che in >alcuni tratti sembrano ridondanti. Ridondanti non mi sembrano, la prima è una semplice pagina di presentazione alle successive pagine (che ancora non ci sono). Piuttosto mi sembra che la seocnda pagina sia messa nel posto sbagliato. Non dovrebbe andare sotto /documentazione/, ma sotto /progetti/pa/. Immagino di aver capito male io quando l'ho sistemata, ora la sposto. >Immagino che adesso servira' il materiale per riempire le pagine >interne. Infatti. >Vedo di dare una sistemata al mio HD perche' di documenti sulla materia >ne dovrei averi parecchi sparsi qua e la'. Bravo! Coraggio, ogni contributo è ben accetto. From pot a softwarelibero.it Tue Feb 25 10:00:38 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Tue, 25 Feb 2003 10:00:38 +0100 Subject: [P.A.]Re: P.d.L. In-Reply-To: <1045772396.4288.0.camel@miocomputer.casa> (adriano.sponzilli@virgilio.it) References: <20030218050717.GB30286@cs.unibo.it> <1045546895.4189.3.camel@miocomputer.casa> <1045551169.4246.34.camel@miocomputer.casa> <1045772396.4288.0.camel@miocomputer.casa> Message-ID: Scrivevo: > Mi hanno fatto recentemente notare anche che esiste una legge N.25 (ma > non so 25 di che) che dà alle PA il diritto di passare gratuitamente ad > altre PA ogni prodotto software da loro acquistato. Legge disattesa, > evidentemente. Sto cercando riferimenti a questo proposito. Li ho trovati: Art. 25 Legge340/2000. From adriano.sponzilli a virgilio.it Tue Feb 25 13:41:37 2003 From: adriano.sponzilli a virgilio.it (Adriano Sponzilli) Date: 25 Feb 2003 13:41:37 +0100 Subject: [P.A.]Re: P.d.L. In-Reply-To: References: <20030218050717.GB30286@cs.unibo.it> <1045546895.4189.3.camel@miocomputer.casa> <1045551169.4246.34.camel@miocomputer.casa> <1045772396.4288.0.camel@miocomputer.casa> Message-ID: <1046176897.4000.24.camel@miocomputer.casa> Il mar, 2003-02-25 alle 10:00, Francesco Potorti` ha scritto: > Li ho trovati: > Art. 25 Legge340/2000. Un paio di osservazioni (posto di seguito l'articolo). Le amministrazioni riceventi adattano i programmi alle proprie esigenze, quindi questo implicherebbe anche il passaggio dei sorgenti. La formula usata per la concessione è di "uso gratuito", non so se questo implichi una revocabilità da parte dell'amministrazione concedente. La cosa dovrebbe poter funzionare anche benino, se si considera che in forza di una legge che non ricordo qual'è (se qualcuno me la segnala mi fa un favore) le P.A. dovrebbero possedere ex lege i programmi che commissionano. Immagino che il motivo per cui la cosa non funziona, in realtà, è che quasi nessuna P.A. commissiona programmi, ma tutte usano sw proprietario standard. *** Art. 25. (Accesso alle banche dati pubbliche) 1. Le pubbliche amministrazioni di cui all?articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno facoltà di darli in uso gratuito ad altre amministrazioni pubbliche, che li adattano alle proprie esigenze. 2. Le pubbliche amministrazioni di cui all?articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 29 del 1993 hanno accesso gratuito ai dati contenuti in pubblici registri, elenchi, atti o documenti da chiunque conoscibili. *** A. From cdaffara a mail.conecta.it Tue Feb 25 14:32:34 2003 From: cdaffara a mail.conecta.it (Carlo Daffara) Date: Tue, 25 Feb 2003 14:32:34 +0100 (CET) Subject: [P.A.]Re: [Discussioni] Re: P.d.L. In-Reply-To: <1046176897.4000.24.camel@miocomputer.casa> Message-ID: In realta' la percentuale che finisce in bilancio come software e' nel 2001 di quasi 200Meuro, contro 800Meuro di "servizi". In generale, considerando che la consulenza, il retooling di software preesistente ecc. viene pagato dai 300 ai 360 euro al giorno, si fa presto a vedere che in realta' quasi meta' del software e' commerciale shrinkwrap, e non soggetto alla legge. ciao Carlo Daffara On 25 Feb 2003, Adriano Sponzilli wrote: > Il mar, 2003-02-25 alle 10:00, Francesco Potorti` ha scritto: > > > Li ho trovati: > > Art. 25 Legge340/2000. > > Un paio di osservazioni (posto di seguito l'articolo). > Le amministrazioni riceventi adattano i programmi alle proprie esigenze, > quindi questo implicherebbe anche il passaggio dei sorgenti. > La formula usata per la concessione è di "uso gratuito", non so se > questo implichi una revocabilità da parte dell'amministrazione > concedente. > > La cosa dovrebbe poter funzionare anche benino, se si considera che in > forza di una legge che non ricordo qual'è (se qualcuno me la segnala mi > fa un favore) le P.A. dovrebbero possedere ex lege i programmi che > commissionano. > > Immagino che il motivo per cui la cosa non funziona, in realtà, è che > quasi nessuna P.A. commissiona programmi, ma tutte usano sw proprietario > standard. > > > *** > > Art. 25. > > (Accesso alle banche dati pubbliche) > > 1. Le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del > decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, che siano titolari di > programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del > committente pubblico, hanno facoltà di darli in uso gratuito ad altre > amministrazioni pubbliche, che li adattano alle proprie esigenze. > > 2. Le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del > decreto legislativo n. 29 del 1993 hanno accesso gratuito ai dati > contenuti in pubblici registri, elenchi, atti o documenti da chiunque > conoscibili. > > *** > > > A. > > > _______________________________________________ > Discussioni mailing list > Discussioni a softwarelibero.it > http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni > Totale iscritti: 201 > From marta.rosso a yacme.com Fri Feb 28 08:21:08 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Fri, 28 Feb 2003 08:21:08 +0100 Subject: [P.A.]FORUM P.A. - L'ALTRA P.A. Message-ID: <3E5F0DE4.8080905@yacme.com> http://www.forumpa.it/canali/veloci/veloci.html -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From marta.rosso a yacme.com Fri Feb 28 10:51:57 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Fri, 28 Feb 2003 10:51:57 +0100 Subject: [P.A.]dati diffusione open source nella pa italiana Message-ID: <3E5F313D.9030705@yacme.com> Vedere l'ultima tabella: http://www.censis.it/censis/ricerche/2003/digcity/index.html Marta PS Scusate se stamattina vi ho spedito un file invece del link... From aiacono a tiscali.it Thu Mar 13 19:16:59 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Thu, 13 Mar 2003 19:16:59 +0100 Subject: [P.A.]Indagine della Commissione OS Message-ID: <20030313191659.1751ba35.aiacono@tiscali.it> http://www.crcitalia.it/document.aspx?Categoria=4&Documento=1061 c'e' tempo fino al 24 marzo partecipate numerosi -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jid: aiacono a jabber.linux.it From aiacono a tiscali.it Tue Mar 18 22:51:55 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Tue, 18 Mar 2003 22:51:55 +0100 Subject: [P.A.]Interventi al convegno nazionale Open Source e Pubblica Amministrazione Message-ID: <20030318225155.5e3d486c.aiacono@tiscali.it> http://opensource.provincia.pisa.it/opensource/interventi.html -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jid: aiacono a jabber.linux.it aiacono a amessage.de From ced a comune.signa.fi.it Fri Mar 28 14:04:35 2003 From: ced a comune.signa.fi.it (Nicola Mersi (Uff. CED)) Date: Fri, 28 Mar 2003 14:04:35 +0100 Subject: [P.A.]come registrare software? Message-ID: <196-1085471986.20030328140435@comune.signa.fi.it> Salve pa a softwarelibero.it, Salve, sono nuovo della lista e avrei bisogno di un'informazione: Ho sviluppato alcuni piccoli applicativi e mi piacerebbe registrarli come opensource software libero. Ho cominciato adesso ad affrontare il problema e mi piacerebbe sapere come si deve procedere per registrare un software. Ci sono dei modelli di licenza da cui partire? A chi vanno sottoposti? Saluti, Nicola Mersi -- Cordiali Saluti, Nicola Mersi (Uff. CED) mailto:ced a comune.signa.fi.it _____________________________________________________ Ufficio Ced Comune di Signa p.zza della Repubblica 1 50058 Signa (FI) 0558794273 http://www.comune.signa.fi.it _____________________________________________________ From pot a softwarelibero.it Fri Mar 28 16:37:39 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Fri, 28 Mar 2003 16:37:39 +0100 Subject: [P.A.]come registrare software? In-Reply-To: <196-1085471986.20030328140435@comune.signa.fi.it> (ced@comune.signa.fi.it) References: <196-1085471986.20030328140435@comune.signa.fi.it> Message-ID: Nicola Mersi: >Ho sviluppato alcuni piccoli applicativi e mi piacerebbe registrarli >come opensource software libero. Ho cominciato adesso ad affrontare il >problema e mi piacerebbe sapere come si deve procedere per registrare >un software. Ci sono dei modelli di licenza da cui partire? A chi >vanno sottoposti? Non c'è bisogno di registrare niente, né di sottoporli all'attenzione di nessuno, il copyright è tuo (o del tuo datore di lavoro, se li hai scritti per suo conto), e basta che tu dichiari come li vuoi distribuire. In pratica, assieme ai binari devi distribuire i sorgenti e un file contenente la licenza. Sarebbe preferibile anche indicare il tipo di licenza in testa af ogni file sorgente. In c'è la traduzione italiana NON UFFICIALE della GPL, in fondo alla quale ci sono istruzioni dettagliate su come si applica ad un programma. Non usare licenze fatte da te, se non sei un esperto di copyright applicato al software. Non usare traduzioni di licenze, usa solo quelle originali, che sono state verificate da esperti. In generale, le licenze interessanti da usare sono quattro: GPL, LGPL, nuova BSD, pubblico dominio. Le altre licenze conviene considerarle solo se contribuisci a qualche programma che le usa già. From pot a softwarelibero.it Fri Mar 28 17:05:58 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Fri, 28 Mar 2003 17:05:58 +0100 Subject: [P.A.]Pagine pa Message-ID: Su http://softwarelibero.it/pa/ trovate le pagine scritte da Marta Rosso (che lei mi ha mandato già da lunedì, ma non ho trovato un pezzo di tempo cervello per pubblicare...). Non sono pagine ufficiali dell'associazione, ma strumenti di lavoro per partire, quindi per favore non divulgate l'indirizzo. Ogni commento è gradito, e naturalmente ogni contributo per correggere, migliorare, integrare, aggiungere. From marta.rosso a yacme.com Tue Apr 22 15:09:48 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 22 Apr 2003 15:09:48 +0200 Subject: [P.A.]ComunicatoriPubblici Newsletter - Anno III N. 72 Message-ID: <3EA53F1C.6000307@yacme.com> Un mio amico (Mattia Miani) ha scritto questo articolo su mie istruzioni (Francesco, ho attinto molto materiale alle cose pubblicate sul sito Assoli): http://newsletter.comunicatoripubblici.it/articolo.html?id=227 Oltre che su Comunicatori Pubblici l'articolo è uscito sul Domani di Bologna e su ABC, un giornale rivolto alle imprese bolognesi. Spero di aver fatto un buon lavoro, ogni commento vostro lo utilizzerò in futuro per migliorare! Marta From pot a softwarelibero.it Tue Apr 22 23:08:46 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Tue, 22 Apr 2003 23:08:46 +0200 Subject: [P.A.]ComunicatoriPubblici Newsletter - Anno III N. 72 In-Reply-To: <3EA53F1C.6000307@yacme.com> (marta.rosso@yacme.com) References: <3EA53F1C.6000307@yacme.com> Message-ID: >http://newsletter.comunicatoripubblici.it/articolo.html?id=227 Due osservazioni da pignolo. L'uso di software come sostantivo numerabile è secondo me cattiva pratica linguistica. Software andrebbe usato come non numerabile, analogamente all'inglese (il software, i programmi, gli applicativi). Prima si parla delle libertà definite da Stallman, poi si dice «Dopo aver ideato la licenza», ma non si è parlato di nessuna licenza. From v.bruno a vinsoft.it Tue May 6 16:28:35 2003 From: v.bruno a vinsoft.it (Vincenzo Bruno) Date: Tue, 6 May 2003 16:28:35 +0200 Subject: [P.A.]Mi presento References: <3EA53F1C.6000307@yacme.com> Message-ID: <002401c313db$c91be540$c500a8c0@IBM> Ciao a tutti, mi chiamo Vincenzo ed ho avviato da tempo un progetto per promuovere Linux nella PA. Ne avevo gia' parlato con Francesco Potorti' per via di un suo documento introduttivo a Linux che avevo trovato interessante. Il progetto consiste nel mettere insieme un documento abbastanza corposo (l'idea di massima e' di raggiungere almeno le 100 pagine stampate) da distribuire presso la PA (enti, scuole, universita') per far conoscere Linux e dare la possibilita' concreta di utilizzarlo. Il "malloppo" fotocopiato potra' essere distribuito con una distribuzione "easy", magari un live CD, per far toccare com mano cio' di cui si parla, ed in aggiunta si fa un'offerta concreta di installazione, configurazione, assistenza e formazione di sistemi basati su Linux. Il progetto e' promosso da alcuni membri del Cosenza Linux User Group (http://cslug.linux.it) ed e' ospitato sul portale www.cosenzainrete.it al seguente indirizzo http://www.cosenzainrete.it/community.php?id_comm=5 Abbiamo creato una comunita' virtuale che si chiama LinuxPA con news, newsletter, forum e sito FTP con i documenti da scaricare. Al momento stiamo completando la prima meta' e definendo la struttura complessiva del documento. Se qualcuno di questa ML vuole dare un'occhiata, anche solo per suggerire qualcosa e' il benvenuto. Inoltre se qualcuno e' a conoscenza di progetti simili saremmo felici di unire le nostre forze per creare qualcosa di buono insieme. A presto alivin70 (e' il nick con cui mi troverete sul sito del progetto) From pot a softwarelibero.it Mon May 12 01:01:19 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Mon, 12 May 2003 01:01:19 +0200 Subject: [P.A.]Mi presento In-Reply-To: <002401c313db$c91be540$c500a8c0@IBM> (v.bruno@vinsoft.it) References: <3EA53F1C.6000307@yacme.com> <002401c313db$c91be540$c500a8c0@IBM> Message-ID: Ciao Vincenzo, >mi chiamo Vincenzo ed ho avviato da tempo un progetto per promuovere Linux >nella PA. > >Il progetto consiste nel mettere insieme un documento abbastanza corposo >(l'idea di massima e' di raggiungere almeno le 100 pagine stampate) da >distribuire presso la PA (enti, scuole, universita') per far conoscere Linux >e dare la possibilita' concreta di utilizzarlo. L'idea è bellissima! >Il "malloppo" fotocopiato potra' essere distribuito con una distribuzione >"easy", magari un live CD, per far toccare com mano cio' di cui si parla, ed >in aggiunta si fa un'offerta concreta di installazione, configurazione, >assistenza e formazione di sistemi basati su Linux. Conosci Knoppix? Credo che sia la distribuzione ideale per questo scopo. >Se qualcuno di questa ML vuole dare un'occhiata, anche solo per suggerire >qualcosa e' il benvenuto. Primi commenti: su parli spesso di Open Source. Siccome, specialmente per la PA, il punto di vista della libertà del software è più importante di quello della sua efficienza economica, vi suggerirei di usare invece "software libero". Tieni conto, ad esempio, che per grosse organizzazioni (come può essere un ministero), non è ovvio che il software libero sia economicamente più conveniente, anche se probabilmente lo è, perché la maggior parte dei costi riguardano la gestione, non l'acquisto. Mettere l'accento sui motivi ideali piuttosto che economici rende il discorso più solido, meno attaccabile, e più sostenibile a lungo termine. Inoltre rende possibile parlare in maniera naturale dei risvolti sociali e politici. Se vuoi, possiamo approfondire il discorso. From v.bruno a vinsoft.it Tue May 13 10:56:01 2003 From: v.bruno a vinsoft.it (Vincenzo Bruno) Date: Tue, 13 May 2003 10:56:01 +0200 Subject: [P.A.]Mi presento References: <3EA53F1C.6000307@yacme.com> <002401c313db$c91be540$c500a8c0@IBM> Message-ID: <009101c3192d$7d46f1d0$2dc9a7c0@IBM> > Conosci Knoppix? Credo che sia la distribuzione ideale per questo scopo. si, e' la piu' votata a questo scopo > Primi commenti: su > > parli spesso di Open Source. Siccome, specialmente per la PA, il punto > di vista della libertà del software è più importante di quello della sua > efficienza economica, vi suggerirei di usare invece "software libero". ok, allora modifico l'introduzione secondo i tuoi suggerimenti. > Se vuoi, possiamo approfondire il discorso. Certamente , l'esperienza del team di softwarelibero.org e' fondamentale, noi siamo essenzialmente una banda di programmatori. :) Ci teniamo in contatto su questa ML e sul forum. From pot a softwarelibero.it Wed May 28 14:53:56 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Wed, 28 May 2003 14:53:56 +0200 Subject: [P.A.]pubblica amministrazione Message-ID: Sotto http://softwarelibero.it/pa/ ci sono le ultime fatiche di Marta Rosso, ancora non puntate e quindi non accessibili a chi non sa questo indirizzo, che non è ufficiale e si prega di non diffondere. From marta.rosso a yacme.com Tue Jun 3 11:53:38 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 03 Jun 2003 11:53:38 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci Message-ID: <3EDC7022.4030601@yacme.com> Ciao a tutti, in questi mesi, come saprete, ho lavorato alle pagine per il sito Assoli sulla PA: http://softwarelibero.org/pa/ (pagine provvisorie non ancora pubblicate) Per impostare bene il proseguimento del lavoro, vorrei chiedervi: a) di presentarvi brevemente in modo che io possa indicare sul sito i membri attivi del gruppo di lavoro sulla pa; se non intendete partecipare attivamente, ma siete interessati comunque a leggere questa mailing list, vi sarei grata se vi presentaste comunque! b) di commentare le pagine e segnalarmi informazioni aggiuntive da pubblicare Per chi si fosse aggiunto alla lista di recente, lo invito a leggere l'archivio delle prime settimane per comprenderne lo scopo. http://lists.softwarelibero.it/pipermail/pa/ Vi ringrazio per il contributo che vorrete dare. Saluti, Marta -- Marta Rosso Marketing Manager YACME S.r.l. - http://www.yacme.com Via del Mobiliere 9 - I 40138 Bologna tel +39 051 538709 fax +39 051 532399 From ferrbsd a libero.it Tue Jun 3 13:08:34 2003 From: ferrbsd a libero.it (Luca Ferroni) Date: Tue, 03 Jun 2003 13:08:34 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci In-Reply-To: <3EDC7022.4030601@yacme.com> References: <3EDC7022.4030601@yacme.com> Message-ID: <3EDC81B2.3040602@libero.it> Marta Rosso wrote: [...] > a) di presentarvi brevemente in modo che io possa indicare sul sito i > membri attivi del gruppo di lavoro sulla pa; se non intendete > partecipare attivamente, ma siete interessati comunque a leggere > questa mailing list, vi sarei grata se vi presentaste comunque! Ottima idea! Sono Luca Ferroni e mi sono iscritto giusto ieri alla mailing-list perche' penso che la PA sia primo posto dove puntare per l'applicazione di Software Libero. Piu' che altro perche' non e' concepibile l'adozione di Software Proprietario in questo campo. Sono di Fabriano (AN) e studio Informatica all'Universita' di Bologna (V anno), la mia home page e' www.cs.unibo.it/~fferroni/ . Sto fondando un FSUG a Fabriano, ma ci sono alcuni problemi iniziali (sicurezza sede per mettere pc e piu' che altro la maggior parte dei membri non sono ancora molto motivati) e quindi il tutto procede molto a rilento. Vedremo un po'....se dovremo andare avanti in pochi per lo meno in un primo periodo... Sto cercando di raccogliere opinioni a riguardo di un'idea di Software Etico di cui non voglio parlare in questa lista, ma mi sembra giusto dirlo nella presentazione. L'idea per come e' pensata ora potrebbe essere vista in contrasto con il Software Libero, tuttavia non penso di tirarmi indietro nella promozione del Free Software perche' e' una realta' esistente effettivamente applicabile ed e' anche molto importante nell'ideologia. Diciamo che in ogni caso bisogna scardinare falsi miti ;) e la visione del software come conoscenza e' imprescindibile. Non esprimo miei pareri sul conflitto Software Etico - Software Libero per non iniziare discussioni qui...lo faro' in [discussioni] quando trovero' un po' di tempo. Per quanto riguarda la mia partecipazione non penso sara' molto attiva per motivi di tempo, tuttavia penso di seguire la mailing-list e vedremo di volta in volta. > b) di commentare le pagine e segnalarmi informazioni aggiuntive da > pubblicare Ho dato un'occhiata veloce e mi sembrerebbe opportuno inserire qui http://www.softwarelibero.it/pa/casi.shtml (o separatamente) le realta' italiane della PA che adottano sistemi operativi e software liberi oltre ai progetti internazionali. Questo per far vedere ancora di piu' che e' una possibilita' attuabile. > > Saluti, > Marta -- ---------------------------------------- Non ci toglieranno mai....la LIBERTA'!!! Luca Ferroni www.cs.unibo.it/~fferroni/ ---------------------------------------- From marta.rosso a yacme.com Tue Jun 3 13:27:53 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 03 Jun 2003 13:27:53 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci In-Reply-To: <3EDC81B2.3040602@libero.it> References: <3EDC7022.4030601@yacme.com> <3EDC81B2.3040602@libero.it> Message-ID: <3EDC8639.8060007@yacme.com> Luca Ferroni wrote: >> b) di commentare le pagine e segnalarmi informazioni aggiuntive da >> pubblicare > > > Ho dato un'occhiata veloce e mi sembrerebbe opportuno inserire qui > http://www.softwarelibero.it/pa/casi.shtml (o separatamente) le > realta' italiane della PA che adottano sistemi operativi e software > liberi oltre ai progetti internazionali. Questo per far vedere ancora > di piu' che e' una possibilita' attuabile. Ti ringrazio per la pronta risposta e per i suggerimenti. Per seguirli al meglio, avrei bisogno anche della vostra collaborazione: indicare tutti i casi concreti di adozione di sl in Italia di cui siete a conoscenza. Grazie ancora, Marta From ferrbsd a libero.it Wed Jun 4 11:16:56 2003 From: ferrbsd a libero.it (Luca Ferroni) Date: Wed, 04 Jun 2003 11:16:56 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento Message-ID: <3EDDB908.6010106@libero.it> Ho visto i messaggi di Vincenzo Bruno nell'archivio della mailing-list. E volevo chiedere se col gruppo avete mai provato nanolinux. Io non l'ho mai provata sinceramente, ma l'altro giorno ho dato un'occhiata alle caratteristiche e mi sembra valida per l'introduzione nelle scuole soprattutto perche' semplice ed efficace (come sostenuto nel sito). Considerando anche che l'autore e' un italiano penso che sia una valida alternativa. http://www.linuxdidattica.org/docs/nanolinuxiii/index.html Commentando anch'io il link http://www.cosenzainrete.it/community1.php?nid=97&id_comm=5 oltre alle giustissime osservazioni riportate nella precedente email da Francesco, io metterei piu' in risalto il fatto che investendo sulle persone al posto che sui "pezzi di carta" si creano anche competenze nel proprio territorio e soprattutto non va a finire che 8 miliardi di euro vengono spese per le licenze e sono nella maggior parte soldi che vanno a finire a Redmond, soldi che se ne vanno. In questo modo forse riusciremo a riprenderci dal "gap" tecnologico con l'America e non essere semplicemente delle "pecore". Ciao -- ---------------------------------------- Non ci toglieranno mai....la LIBERTA'!!! Luca Ferroni www.cs.unibo.it/~fferroni/ ---------------------------------------- From v.bruno a vinsoft.it Wed Jun 4 11:51:43 2003 From: v.bruno a vinsoft.it (Vincenzo Bruno) Date: Wed, 4 Jun 2003 11:51:43 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento References: <3EDDB908.6010106@libero.it> Message-ID: <002c01c32a7e$e986fe50$7ac9a7c0@IBM> > Ho visto i messaggi di Vincenzo Bruno nell'archivio della mailing-list. > E volevo chiedere se col gruppo avete mai provato nanolinux. > Io non l'ho mai provata sinceramente, ma l'altro giorno ho dato > un'occhiata alle caratteristiche e mi sembra valida per l'introduzione > nelle scuole soprattutto perche' semplice ed efficace (come sostenuto > nel sito). Considerando anche che l'autore e' un italiano penso che sia > una valida alternativa. > http://www.linuxdidattica.org/docs/nanolinuxiii/index.html Il CD allegato sarà un "optional". Pensavamo ad un Live CD per essere il + semplice da usare. Non conosco NanoLinux anche perchè in non smanetto molto con le distro, mi occupo maggiormente di applicativi OS. Poi al momento di andare ad installare Linux in scuole, università ed enti, troveremo la soluzione più adatta al caso. I miei amici del CsLug sono debianisti incalliti ... sarà difficile schiodarli! :) > > Commentando anch'io il link > http://www.cosenzainrete.it/community1.php?nid=97&id_comm=5 > > oltre alle giustissime osservazioni riportate nella precedente email da > Francesco, io metterei piu' in risalto il fatto che investendo sulle > persone al posto che sui "pezzi di carta" si creano anche competenze nel > proprio territorio e soprattutto non va a finire che 8 miliardi di euro .... Si sono d'accordo, vorrei puntare sul fatto che il risparmio non è puramente economico, ma sul fatto che allo stesso prezzo si ha un servizio migliore e di maggior valore. From snigger a tiscali.it Wed Jun 4 12:01:01 2003 From: snigger a tiscali.it (Snigger) Date: Wed, 4 Jun 2003 12:01:01 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <002c01c32a7e$e986fe50$7ac9a7c0@IBM> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <002c01c32a7e$e986fe50$7ac9a7c0@IBM> Message-ID: <200306041200.02093.snigger@tiscali.it> > Il CD allegato sarà un "optional". > Pensavamo ad un Live CD per essere il + semplice da usare. > Non conosco NanoLinux anche perchè in non smanetto molto con le distro, > mi occupo maggiormente di applicativi OS. > Poi al momento di andare ad installare Linux in scuole, università ed enti, > troveremo la soluzione più adatta al caso. I miei amici del CsLug sono > debianisti incalliti ... sarà difficile schiodarli! :) Ci sono altre distro live basate su Debian che sono ottime (per la precisone , se non ricordo male, su Knoppix) e sono "fatte" proprio per la didattica. Caro Vins sai perchè siamo debianisti incalliti, io perosnalmente uso quello che mi trovo davanti ma da quando ho l'adsl a casa preferisco usare la Debian. > > Commentando anch'io il link > > http://www.cosenzainrete.it/community1.php?nid=97&id_comm=5 > > > > oltre alle giustissime osservazioni riportate nella precedente email da > > Francesco, io metterei piu' in risalto il fatto che investendo sulle > > persone al posto che sui "pezzi di carta" si creano anche competenze nel > > proprio territorio e soprattutto non va a finire che 8 miliardi di euro Sull'Ecdl è partito un consorzio internazionale open source che si pone come obbiettivo proprio di fare certificazioni Ecdl su GNU/Linux. > Si sono d'accordo, vorrei puntare sul fatto che il risparmio non è > puramente economico, ma sul fatto che allo stesso prezzo si ha un servizio > migliore e di maggior valore. Infatti non c'è un risparmio solo economico ma anche in termini di servizio. -- "Dentro i confini del computer, sei tu il cretore" Linus Benedict Torvalds Linux user #291456 Linux machine #174211 Member of CsLug http://cslug.linux.it DO NOT send any attachment in "proprietary format"(doc,ppt,ecc.) From kbonasia a mclink.net Wed Jun 4 12:02:36 2003 From: kbonasia a mclink.net (Calogero Bonasia) Date: Wed, 4 Jun 2003 12:02:36 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <200306041200.02093.snigger@tiscali.it> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <002c01c32a7e$e986fe50$7ac9a7c0@IBM> <200306041200.02093.snigger@tiscali.it> Message-ID: <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> Alle 12:01, mercoledì 4 giugno 2003, Snigger ha scritto: > Sull'Ecdl è partito un consorzio internazionale open source che si pone > come obbiettivo proprio di fare certificazioni Ecdl su GNU/Linux. e c'e' un link in proposito? -- Calogero Bonasia Linux User # 301822 http://it.openoffice.org/ usalo, copialo e regalalo: e' legale! From ferrbsd a libero.it Wed Jun 4 13:03:44 2003 From: ferrbsd a libero.it (Luca Ferroni) Date: Wed, 04 Jun 2003 13:03:44 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <002c01c32a7e$e986fe50$7ac9a7c0@IBM> <200306041200.02093.snigger@tiscali.it> <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> Message-ID: <3EDDD210.4070403@libero.it> Calogero Bonasia wrote: >Alle 12:01, mercoledì 4 giugno 2003, Snigger ha scritto: > > >>Sull'Ecdl è partito un consorzio internazionale open source che si pone >>come obbiettivo proprio di fare certificazioni Ecdl su GNU/Linux. >> >> > >e c'e' un link in proposito? > > > http://ecdllibre.sourceforge.net/ Penso sia questo.... giusto? -- ---------------------------------------- Non ci toglieranno mai....la LIBERTA'!!! Luca Ferroni www.cs.unibo.it/~fferroni/ ---------------------------------------- -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ferrbsd a libero.it Wed Jun 4 13:15:02 2003 From: ferrbsd a libero.it (Luca Ferroni) Date: Wed, 04 Jun 2003 13:15:02 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <002c01c32a7e$e986fe50$7ac9a7c0@IBM> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <002c01c32a7e$e986fe50$7ac9a7c0@IBM> Message-ID: <3EDDD4B6.8010304@libero.it> Vincenzo Bruno wrote: >Il CD allegato sarà un "optional". >Pensavamo ad un Live CD per essere il + semplice da usare. >Non conosco NanoLinux anche perchè in non smanetto molto con le distro, >mi occupo maggiormente di applicativi OS. >Poi al momento di andare ad installare Linux in scuole, università ed enti, >troveremo la soluzione più adatta al caso. I miei amici del CsLug sono >debianisti incalliti ... sarà difficile schiodarli! :) > > > Quello che ti posso dire e' che anche nanolinux e' live. Invece non so se e' basata su debian o rpm....ma a giudicare dai riferimenti (Knoppix, Demolinux) credo sia basata su debian. Anch'io sono Debianizzato e non mi schioderei tanto facilmente ;P ....anche se per esempio ieri come prima installazione in un Centro d'Aggregazione Giovanile, abbiamo messo Mandrake per rendere meno traumatico possibile il passaggio. Comunque io personalmente penso che per entrare nelle scuole elementari, manchi un applicativo fondamentale e molto usato....l'interfaccia grafica al Logo... Avete presente la tartarughina? Sotto linux ovviamente c'e' il logo come linguaggio di programmazione e' c'e anche ucblogo che ti disegna la tartaruga come un triangolo... ma non e' come la tartaruga di Micromondi ;P Va beh scusate la lunghezza, ma se qualcuno sa qualcosa di questa interfaccia grafica, sarebbe una buona idea portarla al termine e penso che alle scuole elementari non serva niente di piu' con quello che gia' abbiamo. Ciao -- ---------------------------------------- Non ci toglieranno mai....la LIBERTA'!!! Luca Ferroni www.cs.unibo.it/~fferroni/ ---------------------------------------- -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From snigger a tiscali.it Wed Jun 4 14:03:35 2003 From: snigger a tiscali.it (Snigger) Date: Wed, 4 Jun 2003 14:03:35 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <200306041200.02093.snigger@tiscali.it> <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> Message-ID: <200306041403.35083.snigger@tiscali.it> > e c'e' un link in proposito? Per Ecdl può andare http://ecdllibre.sourceforge.net/ Live cd con distro per scuole ed università (contiene anche un gis GRASS inizialmente sviluppato in ambito DoD ed ora sviluppato da due università tra le quali l'Università di Trento, rilasciato sotto Gpl) http://www.ofset.org/projects/edusoft/edusoft.html (ultima versione la 1.3 - io ho provato la 1.1 - ha come window manager Xfce quindi leggerissimo). Vins vedi se ti trovi quei link che ho messo sul CsLug per quel consorzio open source per la l'ECDL libera. -- "Dentro i confini del computer, sei tu il cretore" Linus Benedict Torvalds Linux user #291456 Linux machine #174211 Member of CsLug http://cslug.linux.it DO NOT send any attachment in "proprietary format"(doc,ppt,ecc.) From kbonasia a mclink.net Wed Jun 4 15:07:54 2003 From: kbonasia a mclink.net (Calogero Bonasia) Date: Wed, 4 Jun 2003 15:07:54 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <3EDDB908.6010106@libero.it> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> Message-ID: <200306041507.54521.kbonasia@mclink.net> Alle 11:16, mercoledì 4 giugno 2003, Luca Ferroni ha scritto: > oltre alle giustissime osservazioni riportate nella precedente email da > Francesco, io metterei piu' in risalto il fatto che investendo sulle > persone al posto che sui "pezzi di carta" si creano anche competenze nel > proprio territorio e soprattutto non va a finire che 8 miliardi di euro > vengono spese per le licenze e sono nella maggior parte soldi che vanno > a finire a Redmond, soldi che se ne vanno. sto ultimando un articolo dove in pratica dico questo, in fondo mi hai suscitato proprio tu questo "pensiero" che era latente in me sin da quando ho abbracciato linux come attivita' al posto di quella di sistemista, deluso, windows... te lo sottopongo, se hai tempo e voglia di leggermi, a breve, cosi' mi dai un parere (anche perche' lo sto scrivendo durante le notti in bianco che la mia neonata bimba mi concede tanto gentilmente...) -- Calogero Bonasia Linux User # 301822 http://it.openoffice.org/ usalo, copialo e regalalo: e' legale! From snigger a tiscali.it Thu Jun 5 20:12:17 2003 From: snigger a tiscali.it (Snigger) Date: Thu, 5 Jun 2003 20:12:17 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <200306041403.35083.snigger@tiscali.it> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> <200306041403.35083.snigger@tiscali.it> Message-ID: <200306052012.17043.snigger@tiscali.it> Alle 14:03, mercoledì 4 giugno 2003, Snigger ha scritto: Ecco il link di cui parlavo : http://www.edosnet.org/ Saluti da Snigger. -- "Dentro i confini del computer, sei tu il cretore" Linus Benedict Torvalds Linux user #291456 Linux machine #174211 Member of CsLug http://cslug.linux.it DO NOT send any attachment in "proprietary format"(doc,ppt,ecc.) From pot a softwarelibero.it Fri Jun 6 09:32:41 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Fri, 06 Jun 2003 09:32:41 +0200 Subject: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: <200306052012.17043.snigger@tiscali.it> References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> <200306041403.35083.snigger@tiscali.it> <200306052012.17043.snigger@tiscali.it> Message-ID: COme diceva Snigger, su pa@, c'è una società di Sondrio, Didasca, che sta contribuendo a creare un corso ECDL libero. Su http://www.ecdlinfo.it/Eorg/OpenECDL.htm. Il sito è http://www.edosnet.org/. Anche di ECDL si dovrebbe occupare qualcuno, secondo me avremmo bisogno di un progetto, e di una vetrina delle società che permettono di consguire ECDL cons trumenti liberi. Se qualcuno si volesse candidare con un tale obiettivo a me sembrerebbe una buona idea. From simo.sorce a xsec.it Fri Jun 6 10:36:15 2003 From: simo.sorce a xsec.it (Simo Sorce) Date: 06 Jun 2003 10:36:15 +0200 Subject: [softwarelibero]Re: [P.A.] Mi presento In-Reply-To: References: <3EDDB908.6010106@libero.it> <200306041202.36499.kbonasia@mclink.net> <200306041403.35083.snigger@tiscali.it> <200306052012.17043.snigger@tiscali.it> Message-ID: <1054888575.2504.43.camel@localhost> Vanno evitati come la peste. Dire che sono truffatori è poco. (la storia è lunga e non ho tempo) Vanno in giro millantando open source a destra e manca e poi ti consegnano un CD con StarOffice per windows (staroffice e non openoffice e solo per windows). Sia Rubini che Galoppini possono confermare quanto siano in malafede. Simo. On Fri, 2003-06-06 at 09:32, Francesco Potorti` wrote: > COme diceva Snigger, su pa@, c'è una società di Sondrio, Didasca, che > sta contribuendo a creare un corso ECDL libero. Su > http://www.ecdlinfo.it/Eorg/OpenECDL.htm. -- Simo Sorce - simo.sorce a xsec.it Xsec s.r.l. - http://www.xsec.it via Durando 10 Ed. G - 20158 - Milano mobile: +39 329 328 7702 tel. +39 02 2399 7130 - fax: +39 02 700 442 399 -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: This is a digitally signed message part URL: From kbonasia a mclink.net Fri Jun 6 11:58:09 2003 From: kbonasia a mclink.net (Calogero Bonasia) Date: Fri, 6 Jun 2003 11:58:09 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci In-Reply-To: <3EDC7022.4030601@yacme.com> References: <3EDC7022.4030601@yacme.com> Message-ID: <200306061158.09090.kbonasia@mclink.net> Alle 11:53, martedì 3 giugno 2003, Marta Rosso ha scritto: > > a) di presentarvi brevemente in modo che io possa indicare sul sito i > membri attivi del gruppo di lavoro sulla pa; se non intendete > partecipare attivamente, ma siete interessati comunque a leggere questa > mailing list, vi sarei grata se vi presentaste comunque! Mi chiamo Calogero Bonasia, mi occupo al momento di amministrazione di sistemi in un'azienda para bancaria, sono da tempo attento alle tematiche dell'informatica applicata alla pa, sia per il mio passato come "impiegato" nelle forze armate, sia dopo, per essermi interessato per un certo periodo di archiviazione elettronica di documenti in ambito beni culturali e gestione di cartelle cliniche in ambito sanitario. -- Calogero Bonasia Linux User # 301822 http://it.openoffice.org/ usalo, copialo e regalalo: e' legale! From roatta a gmx.de Fri Jun 6 12:46:41 2003 From: roatta a gmx.de (Carlo ROATTA) Date: Fri, 06 Jun 2003 12:46:41 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci In-Reply-To: <200306061158.09090.kbonasia@mclink.net> References: <3EDC7022.4030601@yacme.com> <200306061158.09090.kbonasia@mclink.net> Message-ID: <3EE07111.2020709@gmx.de> Calogero Bonasia sembrerebbe aver scritto: > Alle 11:53, martedì 3 giugno 2003, Marta Rosso ha scritto: > >>a) di presentarvi brevemente in modo che io possa indicare sul sito i >>membri attivi del gruppo di lavoro sulla pa; se non intendete >>partecipare attivamente, ma siete interessati comunque a leggere questa >>mailing list, vi sarei grata se vi presentaste comunque! Bè, mi presenterei anch'io. Mi occupo di sistemi di telecomunicazione, per una "Agenzia di Servizi governativa". Seguo con attenzione il software libero, e mi interessa favorirne la scoperta da parte dell'Amministrazione pubblica, non tanto per i risparmi sulle licenze, quanto soprattutto per l'importanza strategica che riveste l'affrancamento dai monopolisti del settore. Non sono un programmatore. Sono solo un utente curioso. Per quanto riguarda l'attività in lista, mi limiterei ad un'interessata "osservazione silente". Carlo Roatta. From renzo a cs.unibo.it Fri Jun 6 13:19:08 2003 From: renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) Date: Fri, 6 Jun 2003 13:19:08 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci In-Reply-To: <200306061158.09090.kbonasia@mclink.net> References: <3EDC7022.4030601@yacme.com> <200306061158.09090.kbonasia@mclink.net> Message-ID: <20030606111908.GA16101@cs.unibo.it> > > a) di presentarvi brevemente in modo che io possa indicare sul sito i > > membri attivi del gruppo di lavoro sulla pa; se non intendete > > partecipare attivamente, ma siete interessati comunque a leggere questa > > mailing list, vi sarei grata se vi presentaste comunque! Sono Renzo Davoli, sono Professore Associato di Informatica all'Universita' di Bologna. Insegno Sistemi Operativi e ho quest'anno inaugurato anche un corso di "Progettazione di Sistemi Operativi" per la laurea specialistica. (ebbene si' i sistemi operativi si progettano anche a Bologna e non solo a Redmond vicino a Seattle). Uso software libero da quando Linus era ancora uno studente anonimo finlandese e dal laboratorio di Intelligenza Artificiale dell'MIT ci arrivavano dei compilatori migliori di quelli della SUN per lavorare coi processori SPARC. Uso software libero se no non saprei cosa fare nella vita: cosa insegno di Sistemi Operativi? Coi sistemi proprietari farei solamente il sacerdote del codice occulto chiedendo agli studenti atti di fede. Ho formato ormai generazioni di informatici (in diversi ruoli "calco" le cattedre di Bologna dal 1986, in forma strutturata dal 1991) e posso a posteriori notare come i miei studenti sono stati in grado di convertirsi a diversi ambienti operativi anche proprietari perche' hanno una conoscenza profonda dei sistemi fino al dialogo con l'hardware e non solo una visione di programmazione e uso. Sono uno dei cinque del gruppo bononia che mantiene il server bononia.it per la divulgazione del software libero (la macchina e' di nostra proprieta' privata, non delle istituzioni per le quali lavoriamo ed e' posta in housing in un punto di interscambio fra reti e quindi in zona franca da vincoli di terzi. L'amministrazione di Namex ha collaborato all'iniziativa fornendoci l'housing della struttura a Roma). La macchina oltre ad essere mirror debian, linux kernel ospita gnutemberg e molte liste e sperimentazioni. Per concludere in breve: - sono molto impegnato politicamente per la promozione del sw libero - ho scritto il modulo del software libero per la formazione degli insegnanti (fortic) (v. http://www.bononia.it/~renzo/fortic) - sono autore di molteplici strumenti (ovviamente liberi) (v. http://www.bononia.it/~renzo/keap -- la pagina e' in corso di realizzazione, l'elenco e' incompleto e mancano ancora tanti link) - i miei temi di ricerca includono: sicurezza e privacy in sistemi mobili, IPv6 metodi di migrazione "intelligente", strumenti didattici per la l'informatica, middleware per sistemi mobili, domotica. In passato mi sono occupato anche di sistemi real time, alto parallelismo, sistemi adattivi. renzo (http://www.cs.unibo.it/~renzo) ============================================================================ Renzo Davoli | Dept. of Computer Science (NIC rd235, HAM IZ4DJE) | University of Bologna Tel. +39 051 2094501 | Mura Anteo Zamboni, 7 Fax. +39 051 2094510 | I-40127 Bologna ITALY ============================================================================ From pot a softwarelibero.it Sat Jun 7 13:41:09 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Sat, 07 Jun 2003 13:41:09 +0200 Subject: [P.A.][p.bruno@valoriaziendali.com: [softwarelibero]firma digitale nei documenti pubblici] Message-ID: Questo è un esempio di storia da citare, penso. ------- Start of forwarded message ------- Date: Sat, 07 Jun 2003 12:18:31 +0200 From: Patrizio Bruno Subject: [softwarelibero]firma digitale nei documenti pubblici To: info a softwarelibero.it Reply-to: softwarelibero a softwarelibero.it Organization: De.Ser.T. Consulting di Patrizio Bruno X-Spam-Level: Salve, recentemente sono venuto a conoscenza dell'indirizzo del sito web dell'Ente Certificatore del Sistema Camerale (http://www.card.infocamere.it/). Qui ho trovato interessanti informazioni sulla forma digitale nei documenti pubblici e non. Da questo sito è possibile richiedere una smartcard con la propria firma digitale "ufficiale" e un pin per utilizzarla. Incuriosito e interessato dall'iniziativa sono andato subito a cercare informazioni su come utilizzare la smartcard e ho scoperto con grande orrore che può essere utilizzata solo tramite un software proprietario (non opensource) compilato unicamente per Windows e MacOSX. Risultato: io che uso unicamente linux come desktop non posso accedere a servizi che dovrebbero essere pubblici. Probabilmente ad un'occhiata + approfondita salta fuori che la smartcard utilizza formati standard e quindi non dovrebbe essere complicato leggerla e utilizzarne la chiave, ma: a) perchè non ci sono informazioni riguardo all'utilizzo di sistemi operativi non direttamentre supportati da loro e dal loro software? b) perchè il software è closed source, impedendo così il porting su altre piattaforme? c) dovrei forse comprare un lettore smartcard unicamente per tentare di leggere una smartcard che probabilmente non può davvero essere letta, se non con il sw specifico e ritrovarmi con un hardware che non userò mai? d) lo stato non dovrebbe rendere accessibile i propri servizi a TUTTI senza costringerli a passare attraverso tecnologie di cui poche multinazionali sono in possesso? Grazie per la vostra cortese attenzione Sinceramente disgustato Patrizio Bruno _______________________________________________ softwarelibero mailing list softwarelibero a softwarelibero.it http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/softwarelibero ------- End of forwarded message ------- From PR a softwarelibero.it Sat Jun 7 18:47:56 2003 From: PR a softwarelibero.it (Associazione software libero) Date: Sat, 07 Jun 2003 18:47:56 +0200 Subject: [P.A.]Re: [softwarelibero]firma digitale nei documenti pubblici In-Reply-To: <200306071218.31961.p.bruno@valoriaziendali.com> References: <200306071218.31961.p.bruno@valoriaziendali.com> Message-ID: Caro Patrizio Bruno, siamo disgustati assieme a te per l'assenza di cura da parte di molte pubbliche amministrazioni nel rispettare la libertà degli utenti. Vuoi partecipare ad un gruppo di lavoro che sta cercando di creare una sezione del nostro sito dedicata al software libero nella pubblica amministrazione? La lista si chiama pa a softwarelibero.it, e ti puoi iscrivere a partire dalla sezione Liste di softwarelibero.it. Il messaggio che ci hai mandato è di interesse comune. Perché non lo invii sulla lista discussioni a softwarelibero.it? Se ti interessano le attività dell'associazione, ti puoi iscrivere alla lista di annunci (bassissimo traffico) o a quella di discussioni (una media intorno ai dieci messaggi al giorno). Trovi le istruzioni sul nostro sito http://softwarelibero.it/. -- Per l'associazione software libero Francesco Potortì From pot a softwarelibero.it Sat Jun 7 20:46:05 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Sat, 07 Jun 2003 20:46:05 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci In-Reply-To: <200306061158.09090.kbonasia@mclink.net> References: <3EDC7022.4030601@yacme.com> <200306061158.09090.kbonasia@mclink.net> Message-ID: Sono Francesco Potortì, faccio parte dell'associazione software libero, e cerco di promuovere la creazione di una sezione del nostro sito su softwarelibero.it che sia dedicata alla PA. Attualmente Marta Rosso ha creato una sezione provvisoria sotto http://softwarelibero.it/pa/; si tratta di una sezione non ufficiale, quindi per favore non divulgate l'indirizzo. From eppesuigoccas a libero.it Mon Jun 9 17:39:57 2003 From: eppesuigoccas a libero.it (Giuseppe Sacco) Date: 09 Jun 2003 17:39:57 +0200 Subject: [P.A.]conosciamoci In-Reply-To: <3EDC7022.4030601@yacme.com> References: <3EDC7022.4030601@yacme.com> Message-ID: <1055173206.3354.4.camel@eppesuig3> > a) di presentarvi brevemente in modo che io possa indicare sul sito i > membri attivi del gruppo di lavoro sulla pa; se non intendete > partecipare attivamente, ma siete interessati comunque a leggere questa > mailing list, vi sarei grata se vi presentaste comunque! Sono Giuseppe Sacco e seguo questa lista ormai dalla fondazione. Sono abbastanza attivo nel settore open source principalmente come traduttore in quanto mantengo la versione italiana del sito Debian www.debian.org. Per lavoro, mi occupo di problemi sistemistici e architetturali su molte piattaforme dove non manco di aggiungere "soluzioni" open source. Purtroppo non ho molto tempo libero e quindi, per il momento, sto leggendo passivamente la lista senza apportare granché di mio. Ciao, Giuseppe From g a xelera.it Thu Jun 12 13:05:16 2003 From: g a xelera.it (Giovanni Biscuolo) Date: 12 Jun 2003 13:05:16 +0200 Subject: [P.A.]conclusioni della Commissione del MIT STANCA Message-ID: <1055415916.6014.74.camel@veritas.mug.xelera.it> http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/2003_06_12.shtml --- Conclusa l'indagine conoscitiva della Commissione del MIT STANCA, "USARE L'OPEN SOURCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE" La scelta di soluzioni e servizi informatici sulla base del rapporto tra costi e benefici L'indagine ha radiografato utilizzo e costi del software negli uffici pubblici italiani --- Questo il PDF del rapporto della commissione: http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/open%20software%20PA.pdf Ciao. Giovanni. -- «The ultimate goal is to provide free software to do all of the jobs computer users want to do--and thus make proprietary software obsolete.» -------------------------------------------------------------------------- Associazione Culturale MiLUG | Xelera - servizi GNU/Linux http://www.milug.org | http://xelera.it mailto:giovanni.biscuolo a milug.org | mailto:g a xelera.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: non disponibile URL: From aiacono a tiscalinet.it Thu Jun 12 23:57:52 2003 From: aiacono a tiscalinet.it (Antonino Iacono) Date: Thu, 12 Jun 2003 23:57:52 +0200 Subject: [P.A.]conclusioni della Commissione del MIT STANCA In-Reply-To: <1055415916.6014.74.camel@veritas.mug.xelera.it> References: <1055415916.6014.74.camel@veritas.mug.xelera.it> Message-ID: <20030612235752.0a49f97e.aiacono@tiscalinet.it> On 12 Jun 2003 13:05:16 +0200 Giovanni Biscuolo wrote: > Conclusa l'indagine conoscitiva della Commissione del MIT > STANCA, "USARE L'OPEN SOURCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE" > > Questo il PDF del rapporto della commissione: > http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/open%20software%20PA.pdf > ho appena finito di leggerla e, a primo impatto, mi e' sembrata deludente. Mi piacerebbe conoscere i vostri commenti e magari avviare una controindagine partendo dalle affermazioni del prof. Meo: "Personalmente, sono convinto che l'importanza del software OS vada molto al di là della dimensione economica degli investimenti che raccoglie a livello mondiale, dei 100 milioni di euro che le pubbliche amministrazioni italiane potrebbero risparmiare annualmente sui costi delle licenze, del miliardo di euro annuo di cui il sistema Paese potrebbe alleggerire la bilancia commerciale. Infatti il software OSS è il simbolo e il fondamento di una nuova rivoluzione tecnologica caratterizzata da una rapidissima crescita del volume delle conoscenze e da una netta prevalenza dell'importanza della conoscenza pura, teorica, rispetto alle tecnologie dure. ... La Commissione nella sua attività ha perseguito l'obiettivo della ricerca dell'equità nel confronto fra software libero e software proprietario, che ha condotto alla definizione di linee guida per gli operatori preposti alle scelte, rispettose del principio della selezione "by value", ossia dell'identificazione della soluzione migliore dal punto di vista economico-funzionale. -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jabber://aiacono a amessage.de From p.bruno a valoriaziendali.com Fri Jun 13 10:40:23 2003 From: p.bruno a valoriaziendali.com (Patrizio Bruno) Date: Fri, 13 Jun 2003 10:40:23 +0200 Subject: [P.A.]Fwd: Re: info_firma_digitale Message-ID: <200306131040.23914.p.bruno@valoriaziendali.com> Gentile Francesco Potorti, sarò felice di partecipare a pa a softwarelibero.it in futuro, in questo periodo i miei quotidiani impegni mi portano via + tempo di quanto vorrei e mi posso raramente concedere distrazioni informatiche. In uno di questi rari momenti ti invio la risposta alla mia lamentela inoltrata al servizio "customer care" del sito infocamere.it. E' un vero spasso notare che i servizi di customer care non hanno alcuna funzione pratica: nessuno, da quello della telecom, a quello tele2, a quello del tuo macellaio di fiducia serve davvero ad aver "care" (CURA che diamine) del cliente, in realtà serve ad evitare che il cliente rompa troppo, e il servizio di assistenza del sito INFOCAMERE.IT non è da meno. Avrete mie notizie prime delle vacanze, e grazie per il vostro cortese invito :) Gentili saluti Patrizio Bruno P.S. grazie per la tua sollecitudine nel rispondere alla mia email -------------- parte successiva -------------- Return-path: Received: from dns01.infocamere.it ([80.82.0.70]) by valoriaziendali.com ([127.0.0.1]) with SMTP (MDaemon.PRO.v6.5.2.R) for ; Fri, 13 Jun 2003 10:21:13 +0200 Received: (qmail 7559 invoked from network); 13 Jun 2003 08:18:03 -0000 Received: from unknown (HELO lxm02.icnet) (80.82.0.113) by 0 with SMTP; 13 Jun 2003 08:18:03 -0000 Received: from icservice-calls (lxm02 [1.5.0.11]) by lxm02.icnet (8.12.8/8.12.8) with ESMTP id h5D8I3M4027766 for ; Fri, 13 Jun 2003 10:18:03 +0200 Message-Id: <200306130818.h5D8I3M4027766 a lxm02.icnet> From: "firma digitale" Subject: Re: info_firma_digitale To: p.bruno a valoriaziendali.com Date: Wed, 11 Jun 2003 19:46:21 +0200 X-Priority: 3 X-Library: Indy 9.00.10 X-MDRcpt-To: p.bruno a valoriaziendali.com X-MDRemoteIP: 80.82.0.70 X-Return-Path: firma.digitale a infocamere.it X-MDaemon-Deliver-To: p.bruno a valoriaziendali.com Content-Type: X-UID: 169 Gentile utente, La ringraziamo di averci esposto le sue idee. Purtroppo lo sviluppo del software non dipende da noi che siamo il Customer Care. Inoltre le indicazioni ai nostri programmatori sono state date direttamente dalle Camere di Commercio e come Ente Certificatore InfoCamere sono stati richiesti dei pre-requisiti dallo Stato italiano. Distinti saluti Customer Care Firma Digitale ----- Original Message ----- From: p.bruno a valoriaziendali.com To: firma.digitale a infocamere.it Sent: Ricevuta il 07/06/2003 alle 12.30.38 Subject: info_firma_digitale NOME=Patrizio COGNOME=Bruno textfield=3395904655 o 055353509 select=Professionista HAI_LA_CARD=SMARTCARD_NO MESSAGGIO=non sono titolare di una smartcard e non potr? mai esserlo, in quanto la VOSTRA tecnologia ? supportata solo sui sistemi operativi Microsoft e Apple. Cio? io LIBERO cittadino sono costretto ad esborsare cifre cospique unicamente per acquistare un sistema operativo di cui non ho alcuna necessit? e che per di + non voglio. Inoltre mi ritroverei nella spiacevole situazione di affidare la mia libert? di usare la mia personale firma nelle mani di due multinazionali private di cui non approvo l'operato e che potrebbero (virtualmente) chiudere i battenti da un momento all'altro, lasciandomi nell'impossibilit? di esercitare il mio diritto ad utilizzare mezzi informatici per accedere ad alcuni servizi statali... Sono dell'idea che un software destinato a permettere al cittadino di accedere a servizi pubblici dovrebbe essere opensource, permettendone cos? una + semplice portabilit? verso piattaforme operative diverse da quelle da voi proposte e inoltre voi stessi dovreste fornire il supporto software per altri sistemi operativi, quali Linux, FreeBSD, BSDi, OpenBSD, NetBSD, Sun Solaris, IRIX, eccetera eccetera eccetera...: sono un programmatore e utilizzo giornalmente strategie di sviluppo software che permettono di realizzare software compatibile con queste e altre piattaforme senza aumentare le spese di sviluppo, anzi forse abbassandole drasticamente... In sintesi la mia critica ?: "E' possibile che per una volta che al cittadino viene messo a disposizione uno strumento utile e moderno, questo strumento risulta discriminante in quanto inaccessibile da una parte di popolazione che per motivi economici, politici o ideologici non ha alcuna intenzione di acquistare prodotti Microsoft o Apple?" submit.x=33 submit.y=8 From g a xelera.it Sat Jun 14 12:58:03 2003 From: g a xelera.it (Giovanni Biscuolo) Date: 14 Jun 2003 12:58:03 +0200 Subject: [P.A.] firma digitale nei documenti pubblici In-Reply-To: References: Message-ID: <1055588283.8884.39.camel@veritas.mug.xelera.it> Il sab, 2003-06-07 alle 13:41, Francesco Potorti` ha scritto: > Questo è un esempio di storia da citare, penso. > > ------- Start of forwarded message ------- > Date: Sat, 07 Jun 2003 12:18:31 +0200 > From: Patrizio Bruno > Subject: [softwarelibero]firma digitale nei documenti pubblici > To: info a softwarelibero.it > Reply-to: softwarelibero a softwarelibero.it > Organization: De.Ser.T. Consulting di Patrizio Bruno > X-Spam-Level: > > Salve, > recentemente sono venuto a conoscenza dell'indirizzo del sito web dell'Ente > Certificatore del Sistema Camerale (http://www.card.infocamere.it/). > Qui ho trovato interessanti informazioni sulla forma digitale nei documenti > pubblici e non. Da questo sito è possibile richiedere una smartcard con la > propria firma digitale "ufficiale" e un pin per utilizzarla. Incuriosito e > interessato dall'iniziativa sono andato subito a cercare informazioni su come > utilizzare la smartcard e ho scoperto con grande orrore che può essere > utilizzata solo tramite un software proprietario (non opensource) compilato > unicamente per Windows e MacOSX. Risultato: io che uso unicamente linux come > desktop non posso accedere a servizi che dovrebbero essere pubblici. > Probabilmente ad un'occhiata + approfondita salta fuori che la smartcard > utilizza formati standard e quindi non dovrebbe essere complicato leggerla e > utilizzarne la chiave, ma: > > a) perchè non ci sono informazioni riguardo all'utilizzo di sistemi operativi > non direttamentre supportati da loro e dal loro software? > > b) perchè il software è closed source, impedendo così il porting su altre > piattaforme? > > c) dovrei forse comprare un lettore smartcard unicamente per tentare di > leggere una smartcard che probabilmente non può davvero essere letta, se non > con il sw specifico e ritrovarmi con un hardware che non userò mai? > > d) lo stato non dovrebbe rendere accessibile i propri servizi a TUTTI senza > costringerli a passare attraverso tecnologie di cui poche multinazionali sono > in possesso? Le soluzioni sono 2, entrambe estremamente semplici ma nelle stesso tempo con un forte valore Politico (la P non è messa a caso), quindi non saranno mai adottate. 1. le specifiche tecniche della smart card e della firma digitale (ed alre tecnologie analoghe di pubblica utilità) *devono* essere considerate pubbliche e qualsiasi cittadino italiano, a richiesta, deve poterne entrare in possesso senza indugio. 2. la titolarità del diritto d'autore de software citato *deve* essere della Pubblica Amministrazione. [1] In ogni caso, affinchè possa esistere una implementazione libera del software, la soluzione 1 è più che sufficiente; anche se credo proprio sia opportuno che la PA tuteli i propri investimenti e _soprattutto_ i cittadini adottando licenze libere per tutto il software da essa commissionato. Mi sono permesso di inviare in cc: questo messaggio al Sen. Cortiana perchè forse vale la pena pensare di prevedere l'introduzione dei due punti sopra citati (opportunamente elaborati :-) ) nel disegno di legge nazionale a favore dell'adozione del SL nella PA. Su questo occorrerebbe fare una battaglia di civiltà. Ciao. Giovanni. -- [1] se non ricordo male esiste un articolo della LdA che prevede che la PA possa automaticamente acquisire i diritti di utilizzazione economica di software di pubblico interesse, se serve posso approfondire. -- «The ultimate goal is to provide free software to do all of the jobs computer users want to do--and thus make proprietary software obsolete.» -------------------------------------------------------------------------- Associazione Culturale MiLUG | Xelera - servizi GNU/Linux http://www.milug.org | http://xelera.it mailto:giovanni.biscuolo a milug.org | mailto:g a xelera.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: non disponibile URL: From pot a softwarelibero.it Tue Jun 17 16:43:24 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Tue, 17 Jun 2003 16:43:24 +0200 Subject: [P.A.]pagine sulla pubblica amministrazione Message-ID: Su una versione ormai quasi definitiva delle pagine per la pubblica amministrazione redatte da Marta Rosso. Al solito, sono graditi commenti, correzioni, aggiunte. From pot a softwarelibero.it Wed Jun 18 00:51:20 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Wed, 18 Jun 2003 00:51:20 +0200 Subject: [P.A.]Debian Weekly News Message-ID: Debian in the Spanish Administration. It is worth noticing that in Spain, the [12]Ministerio para las Administraciones Publicas (roughly translated as "Ministry for Public Administrations) has published guidelines for [13]standardisation, [14]security and [15]conservation of information. All documents recommend the use of Debian as a free GNU/Linux distribution. 12. http://www.map.es/ 13. http://www.csi.map.es/csi/pdf/criterios/normas.pdf 14. http://www.csi.map.es/csi/pdf/criterios/seguridad.pdf 15. http://www.csi.map.es/csi/pdf/criterios/conservacion.pdf Recommendation for Migration in Germany. The German [39]Federal Ministry of the Interior is about to release a [40]recommendation paper that demonstrates how to use Free Software in governmental agencies. However, each agency will still have to decide on their own whether to use Free Software or something else. The paper will be [41]discussed in detail at [42]LinuxTag next month in Karlsruhe, Germany. 39. http://www.bmi.bund.de/ 40. http://www.bmi.bund.de/dokumente/Pressemitteilung/ix_92264.htm?nodeID=3735 41. http://www.linuxtag.org/2003/de/conferences/talk.xsp?id=64 42. http://www.linuxtag.org/ From PR a softwarelibero.it Tue Jun 17 23:57:23 2003 From: PR a softwarelibero.it (Associazione software libero) Date: Tue, 17 Jun 2003 23:57:23 +0200 Subject: [P.A.]contro i brevetti Message-ID: L'associazione software libero ha emesso oggi il comunicato in calce, in appoggio ad una iniziativa delle imprese italiane del software, sia libero che proprietario. Invitiamo tutti ad attivarsi quanto più possibile da subito presso i propri contatti con le aziende software per far firmare l'appello (fisicamente, su carta, da inviare per posta o per fax) e riprodurlo sul proprio sito. I tempi sono stretti, la discussione è prevista in Parlamento Europeo per la prima settimana di settembre, e prima di quella data verrà organizzata a Roma una conferenza per presentare l'appello ai politici ed alla stampa. -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 APPELLO AI PARLAMENTARI EUROPEI CONTRO I BREVETTI SOFTWARE L'Associazione Software Libero ritiene che le attuali iniziative legislative presso il Parlamento Europeo che mirano a legalizzare i brevetti software rilasciati dall'Ufficio Brevetti Europeo e a renderli quindi facilmente applicabili in tutta Europa siano una grave minaccia per l'intera economia europea del software, libero e proprietario, ed in particolare per le piccole e medie imprese europee che operano in questo campo. In risposta a questa minaccia, già da alcuni anni la Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII) è attiva con azioni di lobby presso il Parlamento Europeo. Grazie a queste, il cammino della bozza di direttiva McCarthy/BSA che favorirebbe i brevetti software europei è stato frenato, e la discussione in parlamento è già slittata due volte. Attualmente la votazione in assemblea plenaria è prevista per la prima settimana di settembre. Prima di quella data, l'associazione software libero invita tutte le piccole e medie imprese italiane attive nel campo del software, libero o proprietario, a FIRMARE L'APPELLO AI PARLAMENTARI EUROPEI pubblicato su http://swpat.xsec.it/ e a replicarlo sul proprio sito. -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.2.1 (GNU/Linux) Comment: Processed by Mailcrypt 3.5.8 iD8DBQE+7wf5pTA1sien860RAs8EAJ4zTfBTChHGT2Bw4QcQwCxNboiEmQCeJNQK rUHwhhPnEAEJPbhdTMQrvZw= =3qUl -----END PGP SIGNATURE----- From piccardi a softwarelibero.org Wed Jun 18 15:34:06 2003 From: piccardi a softwarelibero.org (Simone Piccardi) Date: 18 Jun 2003 15:34:06 +0200 Subject: [P.A.]Un po' in ritardo ... Message-ID: <1055943246.3536.3.camel@gont.earthsea.ea> Ciao a tutti, mi sono iscritto un po' tardi, per cui chiedo scusa se ripeto cose gia` dette. Anzitutto complimenti a Marta per le pagine sulla PA. Mi paiono un ottimo lavoro. Quelli che seguono sono commenti ed aggiunte al riguardo. La legge che dice che la proprieta` del software custom deve essere della PA credo sia la 340/2000, citata nel rapporto della commissione Open Source. Credo che qualche include degli SSI sia andato male, perche' mi compare: [an error occurred while processing this directive] nelle pagine al posto del secondo menu` a DX. A parte questi dettagli l'unica nota di rilievo riguarda l'integrazione della pagina che abbiamo gia` sul sito che raccoglie i vari provvedimenti legislativi italiani (che sto curando io) relativi all'uso di SL nella PA. C'e` un po' informazione duplicata (ad esempio le direttive di Stanca che andrebbe tolta), ma dovrebbe essere aggiornata al massimo per quanto riguarda i provvedimenti approvati. Inoltre la pagina di Sponzilli non e` aggiornata, mancano fra l'altro i casi recenti del Brasile piu` tutto quello che sta accadendo in asia (tailandia, cina india e taiwan), quindi ormai non e` piu` tanto esauriente. Come suggerimento direi di modificare la pagina http://softwarelibero.it/pa/leggi.shtml mettendo in testa, nella sezione "Leggi promulgate" un link alla pagina http://softwarelibero.it/portale/legislazione.shtml (da spostare sotto /pa/, ovviamente, rinominandola in legislazione italiana) per poi fare riferimento anche alle pagine di Sponzilli e di Francesco Ori, rimuovendo la sezione "Altre risorse sull'argomento" dalla precedente (legislazione.shtml) dove si trovano questi riferimenti. Fatemi sapere cosa ne pensate. Posso occuparmene anche io, pero` preferirei avere una conferma da Marta per evitare sovrapposizioni. Ciao -- As.| Simone Piccardi - KeyID:2A972F9D - JabberID:simone a jabber.linux.it So.| http://firenze.linux.it/~piccardi - http://www.softwarelibero.it Li.| Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. M. K. Ghandi -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: This is a digitally signed message part URL: From marta.rosso a yacme.com Thu Jun 19 13:50:01 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Thu, 19 Jun 2003 13:50:01 +0200 Subject: [P.A.]Un po' in ritardo ... In-Reply-To: <1055943246.3536.3.camel@gont.earthsea.ea> References: <1055943246.3536.3.camel@gont.earthsea.ea> Message-ID: <3EF1A369.3080307@yacme.com> Simone Piccardi wrote: >La legge che dice che la proprieta` del software custom deve essere >della PA credo sia la 340/2000, citata nel rapporto della commissione >Open Source. > La includo al più presto (già da tempo mi è stata segnalata ma prima la voglio leggere). >Credo che qualche include degli SSI sia andato male, perche' mi compare: >[an error occurred while processing this directive] >nelle pagine al posto del secondo menu` a DX. > > Ora controllo. Avrei bisogno di sapere se il percorso /pa/ è quello dove saranno pubblicate definitivamente le pagine. >A parte questi dettagli l'unica nota di rilievo riguarda l'integrazione >della pagina che abbiamo gia` sul sito che raccoglie i vari >provvedimenti legislativi italiani (che sto curando io) relativi all'uso >di SL nella PA. C'e` un po' informazione duplicata (ad esempio le >direttive di Stanca che andrebbe tolta), ma dovrebbe essere aggiornata >al massimo per quanto riguarda i provvedimenti approvati. > Secondo me più che integrare le due pagine la tua può sostituire completamente la mia, visto che le sezioni coincidono quasi totalmente. Però risulta molto lunga, forse a questo punto è più appropriato scomporla, che so, in leggi / proposte di legge/ atti ufficiali per migliorare la leggibilità. >Inoltre la pagina di Sponzilli non e` aggiornata, mancano fra l'altro i >casi recenti del Brasile piu` tutto quello che sta accadendo in asia >(tailandia, cina india e taiwan), quindi ormai non e` piu` tanto >esauriente. > >Come suggerimento direi di modificare la pagina >http://softwarelibero.it/pa/leggi.shtml >mettendo in testa, nella sezione "Leggi promulgate" un link alla pagina >http://softwarelibero.it/portale/legislazione.shtml >(da spostare sotto /pa/, ovviamente, rinominandola in legislazione >italiana) per poi fare riferimento anche alle pagine di Sponzilli e di >Francesco Ori, rimuovendo la sezione "Altre risorse sull'argomento" >dalla precedente (legislazione.shtml) dove si trovano questi >riferimenti. > >Fatemi sapere cosa ne pensate. Posso occuparmene anche io, pero` >preferirei avere una conferma da Marta per evitare sovrapposizioni. > Per me va bene, se lo fai tu ti aggiungo subito nei membri attivi del gruppo ; ) Marta From piccardi a softwarelibero.org Thu Jun 19 14:09:33 2003 From: piccardi a softwarelibero.org (Simone Piccardi) Date: 19 Jun 2003 14:09:33 +0200 Subject: [P.A.]Un po' in ritardo ... In-Reply-To: <3EF1A369.3080307@yacme.com> References: <1055943246.3536.3.camel@gont.earthsea.ea> <3EF1A369.3080307@yacme.com> Message-ID: <1056024573.2854.25.camel@gont.earthsea.ea> On Thu, 2003-06-19 at 13:50, Marta Rosso wrote: > Per me va bene, se lo fai tu ti aggiungo subito nei membri attivi del > gruppo ; ) Vedo di farlo domenica, prima sono fuori per lavoro e non avrei ne il tempo ne' la rete... Ciao -- As.| Simone Piccardi - KeyID:2A972F9D - JabberID:simone a jabber.linux.it So.| http://firenze.linux.it/~piccardi - http://www.softwarelibero.it Li.| Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. M. K. Ghandi -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: This is a digitally signed message part URL: From promezio a promezio.net Fri Jun 20 12:46:58 2003 From: promezio a promezio.net (promezio a promezio.net) Date: Fri, 20 Jun 2003 12:46:58 +0200 Subject: [P.A.][Fwd: Seminario del 160603 su Software Libero] Message-ID: <3EF2E622.901@promezio.net> Vi inoltro una mail con alcune informazioni sulle comunicazioni svolte al convegno della regione emilia romagna sul free-software e PA, -- francesco -------------- parte successiva -------------- Un messaggio incapsulato è stato rimosso... Da: Lucia Mazzoni - Sara Monesi Oggetto : Seminario del 160603 su Software Libero Data: Fri, 20 Jun 2003 10:31:24 +0200 Dimensione: 2693 URL: From aiacono a tiscalinet.it Sat Jun 21 21:44:06 2003 From: aiacono a tiscalinet.it (Antonino Iacono) Date: Sat, 21 Jun 2003 21:44:06 +0200 Subject: [P.A.] firma digitale nei documenti pubblici In-Reply-To: <1055588283.8884.39.camel@veritas.mug.xelera.it> References: <1055588283.8884.39.camel@veritas.mug.xelera.it> Message-ID: <20030621214406.4d14d12e.aiacono@tiscalinet.it> On 14 Jun 2003 12:58:03 +0200 Giovanni Biscuolo wrote: [cut] > > Le soluzioni sono 2, entrambe estremamente semplici ma nelle stesso > tempo con un forte valore Politico (la P non è messa a caso), quindi non > saranno mai adottate. > > 1. le specifiche tecniche della smart card e della firma digitale (ed > altre tecnologie analoghe di pubblica utilità) *devono* essere > considerate pubbliche e qualsiasi cittadino italiano, a richiesta, deve > poterne entrare in possesso senza indugio. > > 2. la titolarità del diritto d'autore de software citato *deve* essere > della Pubblica Amministrazione. [1] > > In ogni caso, affinchè possa esistere una implementazione libera del > software, la soluzione 1 è più che sufficiente; anche se credo proprio > sia opportuno che la PA tuteli i propri investimenti e _soprattutto_ i > cittadini adottando licenze libere per tutto il software da essa > commissionato. intervengo sull'argomento della firma digitale dopo esserne rimasto fuori per qualche mese. Speravo di trovare in giro novita' tecniche interessanti ma mi sono imbattuto solamente in commenti trionfalistici da parte di politici sul ruolo innovatore dell'Italia sulla materia. Cerchero' di fare l'avvocato del diavolo. E' vero che dal 1997 l'Italia ha avviato una serie di iniziative per la predisposizione, prima, e la diffusione ora di smart card per la firma digitale, la carta d'identita' elettronica e la carta dei servizi ma lo sta facendo, a mio parere, nel modo peggiore o comunque non ottimale. Ai problemi segnalati da Patrizio Bruno ne voglio aggiungere qualcun altro, di carattere prettamente tecnico. Le smart card contengono al suo interno una cpu e una eprom per memorizzare i dati (1), quest'ultimi sono disposti su un file system molto semplice con una root (MF), delle directory (DF) e dei file (EF). Ognuno di questi file e/o directory e' identificato con un numero esadecimale di 16 bit, ad esempio MF e' 3F00, DF e EF possono avere qualsiasi valore compreso tra 0000 e FFFF. Lo standard ISO7816 stabilisce i comandi principali per selezionare creare e leggerne il contenuto, ma, e qua viene il bello, non tutti i costruttori di carte hanno previsto il comando per il dir, gia' il caro dir/ls. Quindi per operare sui file bisogna conoscerne il numero identificativo, veramente un modo per identificarlo c'e' ma e' abbastanza ostico e sicuramente fa perdere tanto tempo. Altre nazioni che (a dispetto di quanto dicono i nostri politici/tecnici) sono altrettanto avanti nella sperimentazione di queste tecnologie hanno adottato in pieno le specifiche PKCS (2), e in particolare la PKCS-15 che prevede tra le altre cose, un file EF conosciuto in cui si trova l'elenco dei numeri identificativi dei file piu' importanti. Ovviamente ho semplificato ma se avete voglia e tempo potete leggervi i documenti in calce. Veniamo in Italia, l'Aipa ha messo sul loro sito (4) le specifiche della carta d'identita elettronica (CIE) e della carta dei servizi. A parte che non capisco perche' il pdf pur essendo scritto da italiani e per italiani sia in inglese, esso contiene tutte le caratteristiche della carta, eccedendo in descrizioni puramente accademiche su RSA, DES, ecc. ma evitando di specificare la compatibilita' al PKCS-15. In poche parole se io programmatore di software libero o piccolo Comune voglio fare un programma per poter gestire la smart card trovo non poche difficolta' a selezionare i file della carta e a reperirne il contenuto. Stessi problemi ci sono per gestire le smart card con la firma digitale emesse da PosteCom per conto del Centro Tecnico per la Rete unitaria della Pubblica Amministrazione. In ultimo vorrei segnalare un sito (3) che presto mettera' gli sviluppatori di software libero tedeschi in grado di scrivere programmi che fanno uso della smart card e che ha gia' permesso al client di posta Kmail di integrare S/MIME come plug-in crittografico. Ciao Riferimenti (1) http://www.dia.unisa.it/~luicat/seminars/Card.PDF (2) http://www.cs.uku.fi/kurssit/ads/fineid.pdf (3) http://www.gnupg.org/aegypten/index.html (4) http://www.aipa.it/attivita%5B2/carta%5B16/Caratteristiche.asp -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jabber://aiacono a amessage.de From pot a softwarelibero.it Wed Jun 25 23:39:52 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Wed, 25 Jun 2003 23:39:52 +0200 Subject: [P.A.] firma digitale nei documenti pubblici In-Reply-To: <20030621214406.4d14d12e.aiacono@tiscalinet.it> References: <1055588283.8884.39.camel@veritas.mug.xelera.it> <20030621214406.4d14d12e.aiacono@tiscalinet.it> Message-ID: Antonino Iacono: >Speravo di trovare in giro novita' tecniche interessanti ma mi sono >imbattuto solamente in commenti trionfalistici da parte di politici >sul ruolo innovatore dell'Italia sulla materia. Antonino, perché non scrivi una paginetta web di concerto con Marta Rosso da inserire nella sezione sulla PA del nostro sito, che un po' alla volta sta assumendo una forma definitiva? Una pagina dedicata alle smart card secondo me ci starebbe bene, come studio di un caso particolare ma importante. Una volta fatta questa, su cui mi pare ci sia già molto materiale interessante che tu potresti organizzare, si potrebbe aggiungere, allo stesso livello, una pagina dedicata ai siti web istituzionali che costringono all'uso di software proprietario per l'accesso, o ai programmi (per la dich. dei redditi ad esempio) che girano solo su SO proprietari. From pot a softwarelibero.it Fri Jun 27 14:17:02 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Fri, 27 Jun 2003 14:17:02 +0200 Subject: [P.A.]Re: [Discussioni]Cara commissione Meo... In-Reply-To: <20030626233550.00b659f2.aiacono@tiscalinet.it> References: <924324A79E770949B8C9283F83B61CA31BB738@swing.cefriel.it> <20030626233550.00b659f2.aiacono@tiscalinet.it> Message-ID: Il messaggio che Antonino manda su discussioni, e che allego sotto, è un esempio di quel che intendo quando dico che dovremmo fare delle pagine web che descrivono casi concreti nella PA che guadagnerebbero evidentemente dall'uso di software libero. Per esempio, una pagina intitolata: uso di licenze libere nella PA che comincia più o meno così: Nella PA sono numerosi i casi di softare che , benché di proprietà della PA stessa, non è distribuito con una licenza libera. Benché a prima vista questo sia di poca importanza, le conseguenze sono in taluni casi eclatanti. Ecco alcuni esempi commentati. Per ognuno di essi, l'istanza di libertà insita nella licenza libera potra naturalemnte a una maggiore libertà per tutti ed a una migliore efficienza del sistema. Poi una sezione per il caso del software sogei dell'anagrafe tributaria, una per il modello Unico eccetera, ogni volta con descrizione della situazione attuale, conseguenze non volute negative, conseguenze positive che deriverebbero dall'uso di licenza libera. > >On Thu, 26 Jun 2003 17:11:39 +0200 >"Alfonso Fuggetta" wrote: > >> La PA non compra al supermercato. Deve fare un capitolato e una gara. Se nel capitolato scrivo che voglio una soluzione custom (per esempio per l'anagrafe tributaria), indico che compro servizi di sviluppo e la soluzione corrispondente (il sorgente). Lo scrivo prima ancora di sapere chi partecipa. E, come continuo a ripetere, in questi casi l'AIPA si assicura che la proprietà del codice sia della PA appaltante, come è straovvio che sia. > >e dopo essersene assicurata cosa fa? >Ho notato che lei cita spesso l'anagrafe tributaria, bene, visto >che io ne faccio parte, pur in periferia, e, si sa, le decisioni >in questi casi si prendono a RM, mi permetta di rivolgerle qualche >domanda. >Il software custom realizzato (o fatto realizzare) da Sogei per >conto del Ministero dell'Economia e/o delle Agenzie Fiscali, >dovrebbe essere di proprieta' della PA appaltante che puo', >come ha scritto lei, farne quello che vuole. >Per quanto ne so' il codice finisce nei cassetti e nei nastri >e nessuno, o pochi sono autorizzati e/o capaci a mettevi mano. >Eppure basterebbe pubblicarlo sulla intranet. >Su 20.000 dipendenti che vi si connettono qualche centinaio sono >sicuramente in grado di studiare quel codice e trovarvi errori >o solamente procedure che potrebbero essere migliorate. >Ha idea di quanti "errori del Fisco" e "cartelle pazze" si >eviterebbero? > >Ogni anno, in questo periodo, viene realizzato il programma >per la compilazione e la trasmissione del modello Unico. >E' sicuramente un grande passo avanti e un vanto dell'Italia >in Europa, ma, anche qui con poco si potrebbe fare molto di >piu'. >Il programma realizzato in Java, *stranamente* funziona solo >per Windows e Macintosh. >E, anche in questo caso, la pubblicazione del codice seppur >limitata ai dipendenti del Ministero e dell'Agenzia delle >Entrate, nel sito intranet porterebbe alla realizzazione di >un sorgente piu' pulito, senza le chiamate alle librerie >proprietarie del S.O. e quindi realmente portabile su altri >sistemi operativi. >E se si pubblicassero i sorgenti su internet? > >Sono convinto che nel giro di una settimana ne verrebbe fuori >una versione per GNU/Linux. >E non credo di dire eresie affermando che nella altre >Amministrazioni la situazione e' simile se non peggiore. >Forse servirebbe un po' di formazione/informazione ai >dirigenti pubblici su questi temi? > >Oppure si e' ancora convinti che la sicurezza si ottiene >blindando i sorgenti? Convinzione ancora molto in auge >negli uffici ministeriali. >Ho notato pure che spesso lei parla dell'uso del CICS nelle >amministrazioni pubbliche. >E' vero che fino a 5/6 anni fa il 99% del software girava >su questa infrastruttura, ma negl'ultimi tempi questa >percentuale e' andata via via scendendo. >Oggi non e' raro vedere, anche nella Pubblica Amministrazione >prodotti software che fanno uso del Web come interfaccia >grafica, molte procedure, che prima richiedevano SNA (con >tutto cio' che ne consegue) adesso vanno tranquillamente >sotto TCP/IP. >Il software custom per antonomasia quello scritto in Cobol, >sta scomparendo, sostituito spesso da prodotti piu' leggeri >piu' riusabili, piu' facilmente e liberamente compilabili, >in poche parole piu' alla portata di tante persone. >Se prima un programmatore non poteva certo avere a casa >un S390 e smanettarvi sopra, oggi si mette il sorgente c, >java, perl, php in un pen drive e fuori dall'ufficio lo >integra e modifica come vuole. >Per questo credo non si debba fare troppo affidamento ai >quei dati e quelle percentuali, perche' rispecchiano un >modo di usare l'informatica molto diverso da quello attuale. > >Grazie > > >-- >antonino >--------------- >http://opensignature.sourceforge.net >jabber://aiacono a amessage.de >_______________________________________________ >Discussioni mailing list >Discussioni a softwarelibero.it >http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni >Totale iscritti: 201 > From antonio.russo a uni.de Sat Jun 28 00:07:42 2003 From: antonio.russo a uni.de (Antonio Russo) Date: 28 Jun 2003 00:07:42 +0200 Subject: [P.A.]Conferma Message-ID: <1056751662.2338.56.camel@localhost> Ciao Francesco, come richiesto mi sono traslocato :-) Il ven, 2003-06-27 alle 19:02, Francesco Potorti` ha scritto: > La PA acquisisce il copyright, e ci può fare cosa vuole. Cioè, se > vuole, può distribuire con la licenza o le licenze che le aggradano. Il > punto è che il software a uso interno non è distribuito, e quello a uso > esterno non è distribuito con licenza libera. Ok ci siamo, ma bisogna fare delle distinzioni altrimenti non ne veniamo fuori. Adesso riporto un caso concreto cosi vediamo se la cosa è più chiara: La Formazione Professionale di Bolzano sta sviluppando un software custom per la gestione delle risorse interne (aule, docenti, soldi, ecc). Questo software verrà rilasciato sotto licenza GPL. Il titolare di questa licenza è la ripartizione 21 della Provincia Autonoma di Bolzano quindi una persona giuridica, perciò il potere di fatto di distribuire il codice lo possiede l'attuale direttore della ripartizione. Conoscendo al tipo non credo che lo distribuisca, non per una questione filosofica ma per una questione strategico-politica che non sto qui a spiegarvi perche troppo lunga. Il tipo se ne va in pensione tra un anno e ne arriverà un altro che potrà decidere: a) di buttare via il software e farsi sviluppare un altro. b) di continuare a utilizzare il software ma non considerarlo strategico c) di fare ulteriori sviluppi sul software poichè considerato strategico. d) di lasciare tutto cosi com'è Nella ipotesi a è molto probabile che si qualcuno glielo chiede questo qua lo distribuisca poichè quel software non interessa piu. Nella ipotesi b è molto probabile che si qualcuno glielo chiede questo qua lo distribuisca poiché quel software non viene più considerato strategico. Nella ipotesi c il tipo potrebbe distribuire la versione vecchia e tenersi la nuova versione considerata strategica. Nella ipotesi d non cambierebbenulla rispetto al presente, ma prima o poi anche questo qui se ne andrà in pensione. Soltanto con una legge che obblighi alle PA a sviluppare il software sotto la GPL avremmo un 75 % di possibilità in più rispetto ad oggi. Ma la cosa non finisce qui, siccome nella PA rigge il concetto che un software sviluppato da un qualsiasi ufficio può essere richiesto da un altro qualsiasi ufficio a titolo gratuito, se domani il direttore di un'altra Formazione Professionale chiedesse questo software e decidesse di distribuirlo la cosa sarebbe assolutamente possibile e legale. Quello che fa un software libero non è la distribuzione o meno del sorgente (la libertà numero 2 dice proprio quello, libertà di distribuirlo e non obbligo di distribuirlo). Quello che fa si che un software sia libero non è altro che la sua licenza, il problema della distribuzione secondo me non è competenza nostra, caso mai sarà un dibattito che dovranno affrontare all'interno della PA: come utilizzare le 4 libertà che il software libero gli garantisce. E' per questo che non capisco come si possa dire che una licenza non cambia nulla, cambia e come in qualsiasi contesto. From antonio.russo a uni.de Sat Jun 28 00:12:00 2003 From: antonio.russo a uni.de (Antonio Russo) Date: 28 Jun 2003 00:12:00 +0200 Subject: [P.A.]Presentazione Message-ID: <1056751920.2271.61.camel@localhost> Ciao a tutti, sono Antonio Russo residente ad Appiano, un piccolo paese dell'Alto Adige e lavoro presso la Formazione Professionale della Provincia Autonoma di Bolzano, mi occupo di progettare, organizzare e coordinare i corsi in ambiente GNU/Linux. Volentieri do una mano a chi abbia bisogno di organizzare dei corsi usando software libero. Saluti Anton From pot a softwarelibero.it Sun Jun 29 09:56:56 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Sun, 29 Jun 2003 09:56:56 +0200 Subject: [P.A.]Conferma In-Reply-To: <1056751662.2338.56.camel@localhost> (antonio.russo@uni.de) References: <1056751662.2338.56.camel@localhost> Message-ID: Francesco Potortì: >> La PA acquisisce il copyright, e ci può fare cosa vuole. Cioè, se >> vuole, può distribuire con la licenza o le licenze che le aggradano. >> Il punto è che il software a uso interno non è distribuito, e quello >> a uso esterno non è distribuito con licenza libera. Antonio Russo: >La Formazione Professionale di Bolzano sta sviluppando un software >custom per la gestione delle risorse interne (aule, docenti, soldi, >ecc). Questo software verrà rilasciato sotto licenza GPL. Il titolare di >questa licenza è la ripartizione 21 della Provincia Autonoma di Bolzano >quindi una persona giuridica, perciò il potere di fatto di distribuire >il codice lo possiede l'attuale direttore della ripartizione. Sì. >Conoscendo al tipo non credo che lo distribuisca, non per una questione >filosofica ma per una questione strategico-politica che non sto qui a >spiegarvi perche troppo lunga. >Il tipo se ne va in pensione tra un anno e ne arriverà un altro che >potrà decidere: > >a) di buttare via il software e farsi sviluppare un altro. >b) di continuare a utilizzare il software ma non considerarlo strategico >c) di fare ulteriori sviluppi sul software poichè considerato strategico. >d) di lasciare tutto cosi com'è > >Nella ipotesi a è molto probabile che si qualcuno glielo chiede questo >qua lo distribuisca poichè quel software non interessa piu. >Nella ipotesi b è molto probabile che si qualcuno glielo chiede questo >qua lo distribuisca poiché quel software non viene più considerato >strategico. >Nella ipotesi c il tipo potrebbe distribuire la versione vecchia e >tenersi la nuova versione considerata strategica. >Nella ipotesi d non cambierebbenulla rispetto al presente, ma prima o >poi anche questo qui se ne andrà in pensione. > >Soltanto con una legge che obblighi alle PA a sviluppare il software >sotto la GPL avremmo un 75 % di possibilità in più rispetto ad oggi. Anch'io penso che ci sarebbe un vantaggio, ma molto più ridotto di quanto tu prospetti (spiego sotto perché). Già quello che tu prospetti è probabilistico e a lungo termine, secondo me è anche più piccolo di quanto tu illustri. Nonostante secondo me sia più piccolo e a lungo termine, secondo me ne varrebbe comunque la pena, ma visto il piccolo vantaggio l'unica spinta a un tale passo sarebbe politica (cioè è difficile far leva sugli effetti pratici). Il vantaggio è minore di quanto tu dici perchè che nei tre casi (a, b, c) che tu prospetti, se c'è la volontà di pubblicare il codice, non è necessario alcun obbligo. Il dirigente potrebbe già da ora decidere di pubblicarlo con qualunque licenza, anche una più permissiva della GNU GPL. >Ma la cosa non finisce qui, siccome nella PA rigge il concetto che un >software sviluppato da un qualsiasi ufficio può essere richiesto da un >altro qualsiasi ufficio a titolo gratuito, se domani il direttore di >un'altra Formazione Professionale chiedesse questo software e decidesse >di distribuirlo la cosa sarebbe assolutamente possibile e legale. Credo che anche in questo caso il secondo ufficio potrebbe distribuirlo, senza bisogno di alcun obbligo, ma non ne sono certo. Cioè non so se il trasferimento a titolo gratuito che la legge prevede implica anche il trasferimento dei diritti di copia o no. >Quello che fa un software libero non è la distribuzione o meno del >sorgente (la libertà numero 2 dice proprio quello, libertà di >distribuirlo e non obbligo di distribuirlo). Sì, se non distribuisci l'eseguibile, altrimenti l'obbligo c'è. >Quello che fa si che un software sia libero non è altro che la sua >licenza, il problema della distribuzione secondo me non è competenza >nostra, caso mai sarà un dibattito che dovranno affrontare all'interno >della PA: come utilizzare le 4 libertà che il software libero gli >garantisce. Tutto giusto, ma il fine di tutto questo è far sì che il software si diffonda. >E' per questo che non capisco come si possa dire che una licenza non >cambia nulla, cambia e come in qualsiasi contesto. Per i motivi che ho esposto, secondo me cambia poco, specialmente in un'ottica di risultati immediati. A lungo termine, invece, cambia, perché genera dei meccanismi di non ritorno che alla lunga pesano. Ma obiettivi di lungo termine come questo non si possono affrontare facendo leva sui vantaggi pratici, i vantaggi pratici sono così piccoli e lenti che questa è un'istanza politica e non ingegneristica, né economica né legale. From marta.rosso a yacme.com Tue Jul 1 11:45:11 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 01 Jul 2003 11:45:11 +0200 Subject: [P.A.]Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003 Message-ID: <3F015827.5070604@yacme.com> Vi prego di dare la massima diffusione al seguente comunicato e di proporre le vostre testimonianze! Marta COMUNICATO STAMPA Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003 Bologna, 30 giugno 2003 --Il comunicato è disponibile in formato stampabile al seguente link: http://www.yacme.com/press/Call_for_experiences_COMPA2003.pdf Segue il contenuto in formato testuale-- YACME S.r.l., azienda bolognese attiva nel campo dei servizi IT, si fa promotrice per il terzo anno, insieme all'Associazione Software Libero ed all'Associazione ?Comunicazione Pubblica?, e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del convegno sul Software Libero al COM-P.A., Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino, che si terrà a Bologna dal 17 al 19 settembre. YACME invita pubbliche amministrazioni, aziende e professionisti esperti degli aspetti pratici e politici del software libero a presentare un proprio contributo, rispondendo entro il 6 luglio al Call for Experiences. I contributi più stimolanti, con priorità alle testimonianze di esperienze concrete di implementazione di software libero negli enti pubblici, saranno selezionati da una commissione composta da YACME, dall'Associazione Software Libero e dalla Regione Emilia-Romagna. Tutti i contributi e materiali proposti entreranno comunque a far parte degli atti del convegno e verranno distribuiti tramite i siti web degli organizzatori. Per proporre il proprio contributo si richiede di inviare all'indirizzo marketing a yacme.com l'apposito modulo, scaricabile dal sito http://www.yacme.com/eventi/call4experiences.txt, e completo di dati anagrafici del relatore e dell'ente di appartenenza, insieme ad una descrizione sintetica dell'intervento (massimo 2000 battute). Si ringrazia fin d'ora chi vorrà contribuire al successo della manifestazione. L'edizione del 2002 Ha riscosso un grande successo il convegno ?Il Software Libero per la Pubblica Amministrazione? promosso da YACME nell'ambito del COM-P.A 2002, i cui atti sono reperibili all'indirizzo http://www.yacme.com/pa_compa.php#atti Nella sala al limite della capacità si sono affollate un centinaio di persone, fra responsabili EDP e manager di enti pubblici e aziende. I relatori particolarmente qualificati, e provenienti dal mondo dell'università, delle imprese e della pubblica amministrazione hanno presentato gli aspetti più interessanti di questo modello di sviluppo per la pubblica amministrazione, soluzione ideale per la condivisione delle best practices nel campo del software, a livello italiano ed europeo. Fra i temi dibattuti, il confronto sulla sicurezza dei sistemi proprietari e open source, la legislazione per favorire l'adozione del software libero da parte della pubblica amministrazione, alcuni casi di successo di adozione del software libero in enti pubblici e infine alcune soluzioni sviluppate ad hoc per p.a. locali, e riproducibili in altre realtà italiane grazie alla licenza "libera". ***YACME S.r.l.*** http://www.yacme.com YACME S.r.l., Bologna, è un'impresa attiva fin dal 2000 nel settore dei servizi IT, la cui missione è essere punto di riferimento per le imprese private e pubbliche su Linux ed il mondo Open Source attraverso l'offerta di competenze, servizi e lo sviluppo di soluzioni innovative. Contatti con la stampa: Marta Rosso - Tel 051 538709 - marketing a yacme.com ***ASsociazione SOftware LIbero*** http://www.softwarelibero.it L'Associazione Software Libero è un'entità legale senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull'argomento. Contatti con la stampa: Francesco Potortì - Tel 338 1583611 - pr a softwarelibero.it ***COM-P.A.*** http://www.compa.it Il Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino (COM-P.A.), ideato dall'Associazione ?Comunicazione Pubblica?, è la più importante rassegna in Italia e in Europa interamente dedicata alla comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni, alle nuove tecnologie e ai servizi ai cittadini. Contatti con la stampa: Nadia Grillo - Tel. 051/331466 - stampa a compa.it From pot a softwarelibero.it Tue Jul 1 17:42:58 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Tue, 01 Jul 2003 17:42:58 +0200 Subject: [P.A.]Re: [softwarelibero]comunicato compa In-Reply-To: <3F01A252.4060704@yacme.com> (marta.rosso@yacme.com) References: <3F017EAB.7090006@yacme.com> <3F01A252.4060704@yacme.com> Message-ID: Scrivo a questo indirizzo per provarlo e per annunciare alla lista pa a softwarelibero.it, di cui compa a softwarelibero.it è un alias, che qui perverranno le proposte di interventi al convegno del COMPA: From antonio.russo a uni.de Tue Jul 1 18:24:18 2003 From: antonio.russo a uni.de (Antonio Russo) Date: 01 Jul 2003 18:24:18 +0200 Subject: [P.A.]Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003 In-Reply-To: <3F015827.5070604@yacme.com> References: <3F015827.5070604@yacme.com> Message-ID: <1057076658.2278.7.camel@localhost> Il mar, 2003-07-01 alle 11:45, Marta Rosso ha scritto: > Vi prego di dare la massima diffusione al seguente comunicato e di > proporre le vostre testimonianze! Anton: io una proposta ce l'ho, ma non si tratta precissamente di un ente pubblico ma del consorzio che gestisce il trasporto pubblico urbano in provincia di Bolzano, si chiama SAD Spa ed è l'unica azienda media che io conosco che non ha nessuna licenza di software proprietario. Usano GNU/Linux sia come server e client amministrativi che per gestire tutte le macchinette per timbrare i biglietti (1 per ogni autobus in totale piu di 600) tutte collegate in rete tramite GPS. I driver se non ricordo male sono stati sviluppati da Alessandro Rubini. L'amministratore di questo sistema esempio è il signor Maurizio Cachia a cui conosco personalmente, di recente è andato in Spagna a raccontare la loro esperienza. Ribadisco che non sono un ente pubblico ma un consorzio che offre un servizio pubblico. Se vi sembra interessante posso contattarlo volentieri. -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: Questa parte del messaggio è firmata URL: From pot a softwarelibero.it Tue Jul 1 18:50:35 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Tue, 01 Jul 2003 18:50:35 +0200 Subject: [P.A.]Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003 In-Reply-To: <1057076658.2278.7.camel@localhost> (antonio.russo@uni.de) References: <3F015827.5070604@yacme.com> <1057076658.2278.7.camel@localhost> Message-ID: Antonio Russo: >io una proposta ce l'ho, ma non si tratta precissamente di un ente >pubblico ma del consorzio che gestisce il trasporto pubblico urbano in >provincia di Bolzano, si chiama SAD Spa ed è l'unica azienda media che >io conosco che non ha nessuna licenza di software proprietario. >Se vi sembra interessante posso contattarlo volentieri. Direi di sì. From marta.rosso a yacme.com Tue Jul 1 18:59:52 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 01 Jul 2003 18:59:52 +0200 Subject: [P.A.]Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003 In-Reply-To: <1057076658.2278.7.camel@localhost> References: <3F015827.5070604@yacme.com> <1057076658.2278.7.camel@localhost> Message-ID: <3F01BE08.20103@yacme.com> Antonio Russo wrote: >Il mar, 2003-07-01 alle 11:45, Marta Rosso ha scritto: > > >>Vi prego di dare la massima diffusione al seguente comunicato e di >>proporre le vostre testimonianze! >> >> > >Anton: > >io una proposta ce l'ho, ma non si tratta precissamente di un ente >pubblico ma del consorzio che gestisce il trasporto pubblico urbano in >provincia di Bolzano, si chiama SAD Spa ed è l'unica azienda media che >io conosco che non ha nessuna licenza di software proprietario. >Usano GNU/Linux sia come server e client amministrativi che per gestire >tutte le macchinette per timbrare i biglietti (1 per ogni autobus in >totale piu di 600) tutte collegate in rete tramite GPS. I driver se non >ricordo male sono stati sviluppati da Alessandro Rubini. >L'amministratore di questo sistema esempio è il signor Maurizio Cachia a >cui conosco personalmente, di recente è andato in Spagna a raccontare la >loro esperienza. >Ribadisco che non sono un ente pubblico ma un consorzio che offre un >servizio pubblico. >Se vi sembra interessante posso contattarlo volentieri. > > Anche a me sembra molto interessante. Marta From antonio.russo a uni.de Tue Jul 1 19:05:42 2003 From: antonio.russo a uni.de (Antonio Russo) Date: 01 Jul 2003 19:05:42 +0200 Subject: [P.A.]Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003 In-Reply-To: <3F01BE08.20103@yacme.com> References: <3F015827.5070604@yacme.com> <1057076658.2278.7.camel@localhost> <3F01BE08.20103@yacme.com> Message-ID: <1057079142.2278.9.camel@localhost> Allora lo contattiamo -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: Questa parte del messaggio è firmata URL: From mvicario a hdemia.it Thu Jul 3 09:50:06 2003 From: mvicario a hdemia.it (Marco Vicario) Date: 03 Jul 2003 09:50:06 +0200 Subject: [P.A.]Call for experiences Message-ID: <1057218605.2057.1.camel@marcovic> RICHIESTA DI INTERVENTO AL CONVEGNO SUL SOFTWARE LIBERO COM-P.A., 19 settembre 2003 *****Call for experiences***** * Nome e cognome Michele Morganti Marco Vicario * Ente (compresa attività e città) Accademia di Comunicazione S.r.l - Milano - Istituto di formazione (privato) nell' ambito della comunicazione persuasiva e visiva (marketing, pubblicità, relazioni pubbliche, comunicazione d'impresa, graphic design e tutti gli ambiti tecnologici collegati a queste professioni). * Funzione nell'Ente di appartenenza Michele Morganti (Responsabile Immagine e Comunicazione online) Marco Vicario (Web Developer & System Administrator) * E-mail mvicario a hdemia.it * Telefono fisso e/o cellulare Tel.: 02230061 Cell.: 338-3500346 * Sito web www.hdemia.it web.hdemia.it forum.hdemia.it * Sito o fonte dalla quale si è appreso del Call for Experiences Lista "annunci/discussioni software libero" ### Abstract dell'intervento (max 2000 caratteri con eventuali riferimenti bibliografici, Internet,) ### Accademia di Comunicazione nasce a Milano il 7 novembre 1988 con l'obiettivo di realizzare un progetto di formazione, ricerca ed innovazione nell ambito della Comunicazione persuasiva e visiva (marketing, pubblicità, relazioni pubbliche, comunicazione d'impresa, graphic design e tutti gli ambiti tecnologici collegati a queste professioni). Il progetto formativo di Accademia si basa sul concetto di bottega, essendo la bottega il luogo in cui è cresciuta la maggior parte del mondo professionale attuale - dai padri/madri storici fino all ultima generazione. Le professioni della Comunicazione infatti sono nate sul campo, modificandosi nel tempo a fronte dei cambiamenti del mercato, delle Aziende e degli Enti, delle tecnologie, dei valori sociali e dei bisogni dei consumatori. Da un anno a questa parte, Accademia di Comunicazione ha cominciato a sviluppare, al proprio interno, alcuni servizi "ad hoc" utilizzando software libero. Utilizzando la "piattaforma" di sviluppo software L.A.M.P (Linux - Apache - MySQL - PHP), abbiamo realizzato i seguenti servizi : - HdemiaNews (CMS custom per la gestione dei contenuti del portale interno + sito istituzionale) - SMS & Video Messaggi (gestione via web per l'invio di SMS e pubblicazione di messaggi su televisori interni all'istituto) - MediatecaOnLine (porting del precedente sistema di archiviazione bibliotecario su Web sia per la parte di gestione che per la parte di consultazione) - MyWeb (piccolo sistema di pubblicazione via web per siti personali) Molte sono state le integrazioni ed i porting di procedure aziendali precedentemente "ingabbiate" in software proprietari e closed source. Utilizzare prodotti basati su software libero ci ha consentito di risolvere non pochi problemi sia per quanto riguarda la comunicazione web verso i nostri utenti/studenti sia per una comunicazione interna più efficace. Il fattore "costo" è stato solo uno dei mille aspetti presi in considerazione nell'affidarsi al free software; è stata la libertà di inventare e migliorare il fattore predominante della nostra scelta. La nostra speranza è anche quella di poter condividere, al più presto, le nostre "invenzioni" con tutti quegli attori interessati ai servizi per la formazione, rilasciando il nostro codice sorgente sotto licenza GPL. From marta.rosso a yacme.com Thu Jul 3 16:05:16 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Thu, 03 Jul 2003 16:05:16 +0200 Subject: [P.A.][Fwd: RICHIESTA DI INTERVENTO AL CONVEGNO SUL SOFTWARE LIBERO COM-P.A., 19 settembre 2003] Message-ID: <3F04381C.3040909@yacme.com> -------- Original Message -------- Subject: RICHIESTA DI INTERVENTO AL CONVEGNO SUL SOFTWARE LIBERO COM-P.A., 19 settembre 2003 Date: Thu, 3 Jul 2003 15:27:17 +0200 (CEST) From: Marco Bertacca To: marketing a yacme.com RICHIESTA DI INTERVENTO AL CONVEGNO SUL SOFTWARE LIBERO COM-P.A., 19 settembre 2003 *****Call for experiences***** Si prega di compilare il modulo apponendo i dati sotto alla dicitura. Tutti i dati sono obbligatori. Il modulo va inviato entro la mezzanotte di domenica 6 luglio all'indirizzo e-mail compa a yacme.com * Nome e cognome Marco Bertacca * Ente (compresa attività e città) Picosoft, Consulenza Informatica, Pisa * Funzione nell'Ente di appartenenza Presidente * E-mail marco a picosoft.it * Telefono fisso e/o cellulare 050 46380 * Sito web www.picosoft.it * Sito o fonte dalla quale si è appreso del Call for Experiences www.wup.it ### Abstract dell'intervento (max 2000 caratteri con eventuali riferimenti = bibliografici, Internet,) ### Picosoft opera da tempo nel campo dell'Open Source, sia come produttore di un database relazionale OS, picoSQL, sia nell'utilizzo di strumenti Open Source per la realizzazione di applicazioni. Da qualche anno ha iniziato una collaborazione con il Comune di Viareggio per l'introduzione di software Open Source per la risoluzione di varie problematiche, specialmente connesse al mondo Internet. Al momento attuale le applicazioni Open Source usate all'interno del Comune di Viareggio sono le seguenti. * Server Linux con Apache httpd come server di pagine web e le altre problematiche di rete (mail, dns, proxy, firewalling); * Tomcat (su Windows) per le seguenti applicazioni: Internet - Consultazione determine/delibere su DB MS-SQL; - Comunicati stampa su database picoSQL; - Gestione risultati elettorali (realizzato dal CED) su DB MS-SQL; - SUAP (realizzato da MetaWare Spa) su DB Ozone; Internet privato - Consultazioni anagrafiche (realizzato dal CED) su DB MS-SQL; Intranet - Web mail client per evitare il contagio di virus; - Agenda telefonica su database picoSQL; - Gestione richieste d'intervento su database picoSQL; * Samba su Linux per la gestione dei backup dei singoli utenti. Referenze www.comune.viareggio.lu.it, www.picosoft.it From marta.rosso a yacme.com Mon Jul 7 09:39:36 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Mon, 07 Jul 2003 09:39:36 +0200 Subject: [P.A.][Fwd: RIchiesta intervento a COM-PA 2003] Message-ID: <3F0923B8.9080908@yacme.com> -------- Original Message -------- Subject: RIchiesta intervento a COM-PA 2003 Date: Fri, 04 Jul 2003 15:33:10 +0200 From: Flavio Spada Reply-To: f.spada a sbv.mi.it To: marketing a yacme.com Come da vs. Call For Experiences in allegato il modulo di richiesta in oggetto. Attendo il Vs. giudizio sull'interesse alla ns. esperienza. -- Saluti. f.spada e-mail: f.spada a sbv.mi.it -------------- parte successiva -------------- È stato filtrato un testo allegato il cui set di caratteri non era indicato... Nome: call4experiences.txt URL: From marta.rosso a yacme.com Mon Jul 7 09:41:21 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Mon, 07 Jul 2003 09:41:21 +0200 Subject: [P.A.][Fwd: intervento per Compa] Message-ID: <3F092421.7050006@yacme.com> -------- Original Message -------- Subject: intervento per Compa Date: Fri, 4 Jul 2003 19:46:47 +0200 From: Manuel M. Buccarella To: marta.rosso a yacme.com Gentilissima Marta, in allegato trovi un mio intervento su free software e Pubblica Amministrazione. La chiave è prevalentemente giuridica ma non mancano riferimenti di tipo informatico e politico. Un saluto Manuel M. Buccarella abilitato all'esercizio della professione di avvocato;Federazione Nazionale dei Verdi;socio ordinario Aigi (Ass. It. Giuristi d'Impresa);curatore rubrica "Commercio Elettronico e Trading Online" di "Netjus" (www.netjus.org);staff della rivista "Ciberspazio e Diritto" - Mucchi Editore (Modena); collaboratore della rivista giuridica telematica "Diritto & Diritti" (www.diritto.it);collaboratore della rivista "Bancamatica"; giornalista pubblicista cell. +39 347/6410708 e-mail: mbuccarella a wildmail.com Help the planet each day! It's free and easy: http://www.Care2.com/dailyaction/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: free software e P.A..sxw Tipo: application/octet-stream Dimensione: 16094 bytes Descrizione: non disponibile URL: From marta.rosso a yacme.com Mon Jul 7 09:44:22 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Mon, 07 Jul 2003 09:44:22 +0200 Subject: [P.A.][Fwd: contributo Daniela Volta] Message-ID: <3F0924D6.1030901@yacme.com> -------- Original Message -------- Subject: contributo Daniela Volta Date: Sun, 6 Jul 2003 16:20:28 +0200 From: Daniela Volta Reply-To: lefrale a libero.it To: marketing a yacme.com Gentile Marta Rosso, a seguito della sua cortese comunicazionese invio l'abstract del mio contributo per il convegno del Compa. Si tratta della descrizione dell'esperienza dell'Istituto Superiore Keynes di Castelmaggiore che ha da tempo introdotto il software libero sia per la gestione della rete e dei servizi sia nella didattica. Ringrazio e porgo i miei saluti Daniela Volta, responsabile nuove tecnologie e laboratori si informatica I.I.S. J.M.Keynes Castelmaggiore volta a keynes.scuole.bo.it lefrale a libero.it -------------- parte successiva -------------- È stato filtrato un testo allegato il cui set di caratteri non era indicato... Nome: scheda_keynes URL: From marta.rosso a yacme.com Mon Jul 7 12:39:05 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Mon, 07 Jul 2003 12:39:05 +0200 Subject: [P.A.]Punto della situazione Call for Experiences Message-ID: <3F094DC9.1050002@yacme.com> Ciao a tutti. Il Call for experiences, che si è chiuso ieri, ha fruttato le seguenti proposte di intervento (in ordine cronologico): *Consorzio trasporto pubblico provincia di Bolzano (non è una proposta ma è un'ente conosciuto da Antonio Russo) PARERE YACME Vista l'urgenza scarterei questo intervento dato che non sappiamo se è possibile, invitando comunque il consorzio per realizzare un'intervista sul loro caso da pubblicare nei materiali del convegno **Michele Morganti / Marco Vicario Accademia di Comunicazione S.r.l - Milano Da un anno a questa parte, Accademia di Comunicazione ha cominciato a sviluppare, al proprio interno, alcuni servizi "ad hoc" utilizzando software libero. PARERE YACME Scarterei l'intervento per brevità dell'esperienza e perché non si tratta di ente pubblico. Lo proporrei invece per la vetrina del software libero se decidono di rilasciare i software ***Marco Bertacca Picosoft, Consulenza Informatica, Pisa Applicazioni Open Source usate all'interno del Comune di Viareggio: Intranet e Intranet, SAMBA PARERE YACME ****Flavio Spafa Sistema Bibliotecario del Vimercatese L'Open Source per l'evoluzione degli strumenti informatici delle biblioteche pubbliche e per lo sviluppo dei servizi agli utenti. PARERE YACME L'intervento, per lunghezza dell'esperienza (5 anni) e profondità ci sembra perfettamente rispondente alle esigenze del convegno. *****Manuel M. Buccarella PARERE YACME Non mi è stato possibile valutare l'intervento per mancanza di tempo. Non è infatti stato proposto un abstract in formato testo di 2000 battute. ******Daniela Volta I.I.S. J.M.Keynes Castelmaggiore Opportunità del Software libero: l'esperienza dell'IIS Keynes PARERE YACME Anche questa esperienza ci appare particolarmente idonea dato che offre uno sguardo sul mondo della scuola. From marta.rosso a yacme.com Mon Jul 7 12:57:50 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Mon, 07 Jul 2003 12:57:50 +0200 Subject: [P.A.]proposta programma convegno al COMPA Message-ID: <3F09522E.3090404@yacme.com> Il convegno si svolgerà Giovedì 17 settembre, dalle 14 alle 16 in una sala di capienza intorno ai 100 posti. Questa è la struttura del convegno che YACME propone (l'ordine non è necessario rispettarlo). Il programma sarà definito insieme ad Assoli grazie anche ai pareri di chi legge la lista PA e fatto approvare alla Regione Emilia Romagna che da' il patrocinio. -Introduzione al convegno e moderazione (5 minuti) Per questo ruolo avremmo pensato al Prof. Renzo Davoli, che è membro di questa lista e che era intervenuto al nostro convegno l'anno scorso. Per non essere ripetitivi invece di chiedergli di ripetere l'intervento saremmo favorevoli ad un suo ruolo come moderatore. Se anche Assoli è d'accordo procederei ad invitarlo. INTERVENTI ISTITUZIONALI DEGLI ORGANIZATORI -Intervento introduttivo Associazione Software Libero (15 minuti) -Intervento YACME + Azienda Diritto allo Studio Bologna (15 minuti) -Intervento conclusivo Regione Emilia Romagna (10 minuti) NON CONFERMATO INTERVENTI "OBBLIGATORI" (nel senso che con la Regione Sicilia avevamo un impegno pregresso mentre l'intervento su come scrivere un bando lo riteniamo indispensabile; purtroppo non ho ancora la conferma dell'ente pubblico che dovrebbe fare questo intervento) -Intervento su come scrivere un bando (15 minuti) NON CONFERMATO -Intervento Regione Sicilia Bollettini Ufficiali Online (15 minuti) NON CONFERMATO INTERVENTI PREFERITI DA YACME FRA LE PROPOSTE PERVENUTE -Intervento sistema bibliotecario Vimercatese (15 minuti) -Intervento Istituto Keynes (15 minuti) -Intervento Comune di Viareggio (15 minuti) Così siamo già oltre le due ore e, sperando che la Regione ER non prolunghi eccessivamente l'intervento, potremmo sforare con le domande per un po' mentre allestiscono il convegno successivo. Fatemi sapere la vostra idea. Marta -- Marta Rosso Marketing Manager YACME S.r.l. - http://www.yacme.com Via del Mobiliere 9 - I 40138 Bologna tel +39 051 538709 fax +39 051 532399 From antonio.russo a uni.de Mon Jul 7 20:11:33 2003 From: antonio.russo a uni.de (Antonio Russo) Date: 07 Jul 2003 20:11:33 +0200 Subject: [P.A.]Punto della situazione Call for Experiences In-Reply-To: <3F094DC9.1050002@yacme.com> References: <3F094DC9.1050002@yacme.com> Message-ID: <1057601493.2908.12.camel@localhost> Il lun, 2003-07-07 alle 12:39, Marta Rosso ha scritto: > Ciao a tutti. Il Call for experiences, che si è chiuso ieri, ha fruttato > le seguenti proposte di intervento (in ordine cronologico): > > *Consorzio trasporto pubblico provincia di Bolzano (non è una proposta > ma è un'ente conosciuto da Antonio Russo) > > PARERE YACME Vista l'urgenza scarterei questo intervento dato che non > sappiamo se è possibile, invitando comunque il consorzio per realizzare > un'intervista sul loro caso da pubblicare nei materiali del convegno Antonio: Maurizio Cachia che sarà il possibile relatore è in ferie fino a lunedì prossimo, oggi ho parlato con Markus Lauer che è un suo collega e mi ha detto che in linea di massima non ci sono problemi. Io sinceramente non me ne sono accorto che l'ultimo giorno per la presentazione delle proposte era il 6 luglio. Comunque questo è un'intervento molto valido, visto che è l'azienda che gestisce tutto il trasporto pubblico in una provincia, stiamo parlando di un sistema di biglietteria integrata che ha 600 pc collegati dove gira solo del software libero, devo dire però una cosa lui è un personaggio che fa degli interventi un po' più lunghi e so che 15 minuti non sono abbastanza. Mi pare di aver capito che è l'unica azienda al mondo di più di 250 dipendenti che usa SOLO software libero, quindi il suo intervento è un "numero". Ha parlato alla Universidad de Barcelona, nel Belgio, In Francia, ecc. Non credo di convincerlo se sa che dovrà farsi 800 km. per parlare 15 minuti. -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/pgp-signature Dimensione: 189 bytes Descrizione: Questa parte del messaggio è firmata URL: From marta.rosso a yacme.com Tue Jul 8 10:10:53 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 08 Jul 2003 10:10:53 +0200 Subject: [P.A.]Punto della situazione Call for Experiences In-Reply-To: <1057601493.2908.12.camel@localhost> References: <3F094DC9.1050002@yacme.com> <1057601493.2908.12.camel@localhost> Message-ID: <3F0A7C8D.2090104@yacme.com> Antonio Russo wrote: >Il lun, 2003-07-07 alle 12:39, Marta Rosso ha scritto: > > >>Ciao a tutti. Il Call for experiences, che si è chiuso ieri, ha fruttato >>le seguenti proposte di intervento (in ordine cronologico): >> >>*Consorzio trasporto pubblico provincia di Bolzano (non è una proposta >>ma è un'ente conosciuto da Antonio Russo) >> >>PARERE YACME Vista l'urgenza scarterei questo intervento dato che non >>sappiamo se è possibile, invitando comunque il consorzio per realizzare >>un'intervista sul loro caso da pubblicare nei materiali del convegno >> >> > >Antonio: > >Maurizio Cachia che sarà il possibile relatore è in ferie fino a lunedì >prossimo, oggi ho parlato con Markus Lauer che è un suo collega e mi ha >detto che in linea di massima non ci sono problemi. >Io sinceramente non me ne sono accorto che l'ultimo giorno per la >presentazione delle proposte era il 6 luglio. > Il COMPA vuole il programma entro mercoledì, naturalmente poi possiamo fare variazioni dell'ultimo minuto. >Comunque questo è un'intervento molto valido, visto che è l'azienda che >gestisce tutto il trasporto pubblico in una provincia, stiamo parlando >di un sistema di biglietteria integrata che ha 600 pc collegati dove >gira solo del software libero, devo dire però una cosa lui è un >personaggio che fa degli interventi un po' più lunghi e so che 15 minuti >non sono abbastanza. Mi pare di aver capito che è l'unica azienda al >mondo di più di 250 dipendenti che usa SOLO software libero, quindi il >suo intervento è un "numero". Ha parlato alla Universidad de Barcelona, >nel Belgio, In Francia, ecc. Non credo di convincerlo se sa che dovrà >farsi 800 km. per parlare 15 minuti. > > Putroppo il COMPA concede un massimo di due ore a qualsiasi tipo di convegno. Possiamo anche tagliare degli interventi ma l'anno scorso i relatori erano riusciti a stare nei 15 minuti ed il risultato a mio parere era di avere una interessante varietà di interventi. Poi a chi voleva approfondire veniva distribuito del materiale in più. Marta From p.bizzarri a icube.it Tue Jul 8 16:06:12 2003 From: p.bizzarri a icube.it (Paolo Bizzarri) Date: Tue, 8 Jul 2003 16:06:12 +0200 Subject: [P.A.]Siamo ancora in tempo per il Compa ? Message-ID: <20030708140613.11D542C006@tempo.icube.it> Salve amici, abbiamo visto purtroppo tardi questa richiesta di interventi per il Compa. E' ancora possibile partecipare ? Ciao e grazie. Paolo -- Paolo Bizzarri - President - Icube S.r.l. Address: Via Ridolfi 15 - 56124 Pisa (PI), Italy E-mail: p.bizzarri a icube.it Web: http://www.icube.it Phone: (+39) 050 97 02 07 Fax: (+39) 050 31 36 588 From marta.rosso a yacme.com Tue Jul 8 16:28:52 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 08 Jul 2003 16:28:52 +0200 Subject: [P.A.]proposta definitiva titolo convegno al COMPA Message-ID: <3F0AD524.5030408@yacme.com> Insieme a Roberto Galoppini avremmo definito questo: TITOLO Software Libero nella Pubblica Amministrazione: Istruzioni per l'uso SOTTOTITOLO Gli ingredienti necessari per usare con successo il software libero nell'infrastruttura informatica del proprio ente. Ricette e testimonianze di realizzazione, personalizzazione, copia, riuso e distribuzione di soluzioni informatiche. Il titolo inizialmente suggerito da Roberto "Il Software libero è legale! Finalmente depenalizzati detenzione e spaccio nella PA: parliamone." lo userei, vista l'efficacia, per il dibattito famoso che si vuole organizzare insieme a Fuggetta. Aspetto di sapere se va bene a tutti (ENTRO DOMANI!) Ciao, Marta From marta.rosso a yacme.com Tue Jul 8 16:31:44 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 08 Jul 2003 16:31:44 +0200 Subject: [P.A.]Siamo ancora in tempo per il Compa ? In-Reply-To: <20030708140613.11D542C006@tempo.icube.it> References: <20030708140613.11D542C006@tempo.icube.it> Message-ID: <3F0AD5D0.7080605@yacme.com> Paolo Bizzarri ha scritto: >Salve amici, > >abbiamo visto purtroppo tardi questa richiesta di interventi per il Compa. > >E' ancora possibile partecipare ? > >Ciao e grazie. > >Paolo > Ciao, purtroppo abbiamo ricevuto già proposte sufficienti per completare il programma. Inoltre non ti nascondo che abbiamo cercato di differenziare gli interventi rispetto all'anno scorso, in modo da non risultare ripetitivi (a parte l'intervento YACME, ovvio dato che siamo noi a pagare l'iniziativa, non si ripeterà niente degli anni passati). Sarà per il 2004! Saluti, Marta -- Marta Rosso Marketing Manager YACME S.r.l. - http://www.yacme.com Via del Mobiliere 9 - I 40138 Bologna tel +39 051 538709 fax +39 051 532399 From marta.rosso a yacme.com Tue Jul 8 16:33:33 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 08 Jul 2003 16:33:33 +0200 Subject: [P.A.]Siamo ancora in tempo per il Compa ? In-Reply-To: <20030708140613.11D542C006@tempo.icube.it> References: <20030708140613.11D542C006@tempo.icube.it> Message-ID: <3F0AD63D.8080502@yacme.com> Paolo Bizzarri ha scritto: >Salve amici, > >abbiamo visto purtroppo tardi questa richiesta di interventi per il Compa. > >E' ancora possibile partecipare ? > >Ciao e grazie. > >Paolo > Ciao, purtroppo abbiamo ricevuto già proposte sufficienti per completare il programma. Inoltre non ti nascondo che abbiamo cercato di differenziare gli interventi rispetto all'anno scorso, in modo da non risultare ripetitivi (a parte l'intervento YACME, ovvio dato che siamo noi a pagare l'iniziativa, non si ripeterà niente degli anni passati). Sarà per il 2004! Saluti, Marta -- Marta Rosso Marketing Manager YACME S.r.l. - http://www.yacme.com Via del Mobiliere 9 - I 40138 Bologna tel +39 051 538709 fax +39 051 532399 From marta.rosso a yacme.com Tue Jul 8 18:16:23 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Tue, 08 Jul 2003 18:16:23 +0200 Subject: [P.A.]proposta programma convegno al COMPA Message-ID: <3F0AEE57.7040603@yacme.com> Ciao, visto che dalla lista PA non provengono segni di vita, sottopongo anche a voi la mia proposta di programma per il convegno. Per vedere quali sono gli interventi fra cui scegliere collegatevi qui: http://lists.firenze.linux.it/pipermail/pa/2003/000073.html Il convegno si svolgerà Giovedì 17 settembre, dalle 14 alle 16 in una sala di capienza intorno ai 100 posti. Questa è la struttura del convegno che YACME propone (l'ordine non è necessario rispettarlo). Il programma sarà definito insieme ad Assoli grazie anche ai pareri di chi legge la lista PA e fatto approvare alla Regione Emilia Romagna che da' il patrocinio. -Introduzione al convegno e moderazione (5 minuti) Per questo ruolo avremmo pensato al Prof. Renzo Davoli, che è membro di questa lista e che era intervenuto al nostro convegno l'anno scorso. Per non essere ripetitivi invece di chiedergli di ripetere l'intervento saremmo favorevoli ad un suo ruolo come moderatore. Se anche Assoli è d'accordo procederei ad invitarlo. INTERVENTI ISTITUZIONALI DEGLI ORGANIZATORI -Intervento introduttivo Associazione Software Libero (15 minuti) -Intervento YACME + Azienda Diritto allo Studio Bologna (15 minuti) -Intervento conclusivo Regione Emilia Romagna (10 minuti) NON CONFERMATO INTERVENTI "OBBLIGATORI" (nel senso che con la Regione Sicilia avevamo un impegno pregresso mentre l'intervento su come scrivere un bando lo riteniamo indispensabile; purtroppo non ho ancora la conferma dell'ente pubblico che dovrebbe fare questo intervento) -Intervento su come scrivere un bando (15 minuti) NON CONFERMATO DA PROF. MEO che deve reperire un relatore -Intervento Regione Sicilia Bollettini Ufficiali Online (15 minuti) NON CONFERMATO INTERVENTI PREFERITI DA YACME FRA LE PROPOSTE PERVENUTE -Intervento sistema bibliotecario Vimercatese (15 minuti) -Intervento Istituto Keynes (15 minuti) -Intervento Azienda Trasporti (15 minuti) NON CONFERMATO TAVOLA ROTONDA CONCLUSIVA E DOMANDE Così siamo già oltre le due ore e, sperando che la Regione ER non prolunghi eccessivamente l'intervento, potremmo sforare con le domande per un po' mentre allestiscono il convegno successivo. Fatemi sapere la vostra idea. Marta -- Marta Rosso Marketing Manager YACME S.r.l. - http://www.yacme.com Via del Mobiliere 9 - I 40138 Bologna tel +39 051 538709 fax +39 051 532399 From mbuccarella a wildmail.com Tue Jul 8 20:52:26 2003 From: mbuccarella a wildmail.com (Manuel M. Buccarella) Date: Tue, 8 Jul 2003 20:52:26 +0200 Subject: [P.A.]mio intervento Message-ID: <6C555B843FF68F4479296ECBD3FF78B8@mbuccarella.wildmail.com> Help the planet each day! It's free and easy: http://www.Care2.com/dailyaction/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: free software e pa.txt Tipo: application/octet-stream Dimensione: 23594 bytes Descrizione: free software e pa.txt URL: From marta.rosso a yacme.com Fri Jul 11 11:11:04 2003 From: marta.rosso a yacme.com (Marta Rosso) Date: Fri, 11 Jul 2003 11:11:04 +0200 Subject: [P.A.]Intervento Regione Sicilia Message-ID: <3F0E7F28.3000102@yacme.com> Ecco l'intervento proposto da Mario Parlavecchio della Regione siciliana - Ufficio di diretta collaborazione dell'Assessore regionale al Territorio e Ambiente: "Banche dati: "Normativa ambientale siciliana" - "Bollettini Ufficiali" - un esempio di utilizzo del software libero per la realizzazione di un database e suo ciclo di produzione" oppure / e "Utilizzo di protocollo informatico per l'ufficio di diretta collaborazione dell'Assessore al Territorio ed Ambiente su piattaforma linux". Parlavecchio potrà trattare entrambi i temi o a nostra scelta uno dei due. Sto attendendo un abstract per valutare meglio quale scegliere. Marta From kbonasia a mclink.net Sun Jul 13 00:40:55 2003 From: kbonasia a mclink.net (Calogero Bonasia) Date: Sun, 13 Jul 2003 00:40:55 +0200 Subject: [P.A.]gonux Message-ID: <200307130040.55652.kbonasia@mclink.net> ho appena letto una news su linuxvalley relativamente ad una edizione di linux apposita per i governi costituita prevalentemente da software non proprietario. qualcuno ne sa di piu'? o l'ha provata? -- Calogero Bonasia Linux User # 301822 http://www.kbonasia.mclink.net/ From PR a softwarelibero.it Tue Aug 26 11:33:23 2003 From: PR a softwarelibero.it (Associazione software libero) Date: Tue, 26 Aug 2003 11:33:23 +0200 Subject: [P.A.](no subject) Message-ID: -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 COMUNICATO STAMPA BREVETTI SOFTWARE IN EUROPA? NO, GRAZIE Il Parlamento Europeo, sollecitato dalla BSA (http://swpat.ffii.org/ papers/eubsa-swpat0202/), a settembre valuterà la proposta sulla brevettabilità delle innovazioni software. L'Associazione Software Libero sprime un parere negativo sulla proposta di direttiva che, con la scusa di armonizzare il sistema brevettuale europeo in materia di software, di fatto sovverte i dettami della Convenzione Europea sui Brevetti, introducendo la brevettabilità del software e dei metodi commerciali. Come già dimostrato negli Stati Uniti, il sistema brevettuale, che è stato esteso al software da 20 anni, ha rallentato l'innovazione invece che incoraggiarla, spostando i fondi destinati originariamente a ricerca e sviluppo verso i dipartimenti legali delle grosse multinazionali che si occupano a tempo pieno di costose cause brevettuali (http://swpat.ffii.org/archive/mirror/impact/). Un tale sistema imporrebbe degli oneri eccessivi per le piccole e medie imprese europee, vero motore dello sviluppo software continentale, e le renderebbe succubi di quelle poche grosse aziende, in maggioranza extraeuropee, che posseggono grandi portafogli di brevetti software. Come sostenitori del software libero riteniamo pericolosa tale proposta, perchè introduce ostacoli insormontabili alla creazione di software, sia libero che proprietario, sia se ceduto gratuitamente che dietro pagamento. Inoltre, per le licenze libere, non esiste la possibilità tecnica di gestire il pagamento di eventuali royalty per copia, essendo le copie libere, e spesso neanche di eventuali costose licenze una tantum. Ogni autore di software, libero o meno, è esposto al rischio di dover elaborare soluzioni tecniche che non siano coperte da alcun brevetto software, rendendo estremamente complesso ed oneroso il processo di ideazione del software se non del tutto impossibile; spesso infatti il processo di brevettazione del software va a coprire il problema nella sua interezza piuttosto che la soluzione, rendendo impossibile operare nel settore coperto dal brevetto senza violarlo. La genericità con cui le idee vengono descritte e brevettate (vedi ad esempio il metodo di ordine con un click di Amazon ad http://swpat.ffii.org/news/03/amaz0818/) richiede pochi sforzi, se si hanno a disposizione abbastanza fondi, per brevettare i metodi più banali. In tal modo l'istituto della brevettazione, nato per stimolare l'innovazione in settori in cui essa costa molto, diventa nel settore del software una lotteria che va a beneficio di poche aziende. Inoltre la banalità dei brevetti concessi impone notevoli sforzi per elaborare qualcosa di alternativo e, soprattutto, richiede la completa conoscenza di quanto già brevettato, ovvero decine di migliaia di brevetti europei già esistenti e depositati, pur se attualmente non legali. -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.2.2 (GNU/Linux) Comment: Processed by Mailcrypt 3.5.8 iD8DBQE/SylFpTA1sien860RAi19AJ46TGabz/LLPwAGIwEaItIVeWKb9gCeN0ts 9N6lQRPkPK5T8dycM4kInxU= =g/iB -----END PGP SIGNATURE----- From PR a softwarelibero.it Tue Aug 26 13:33:27 2003 From: PR a softwarelibero.it (Associazione software libero) Date: Tue, 26 Aug 2003 13:33:27 +0200 Subject: [P.A.](no subject) Message-ID: -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 COMUNICATO STAMPA INCONTRO / CONFERENZA STAMPA CONTRO I BREVETTI SOFTWARE Alla vigilia della discussione al Parlamento europeo del rapporto di McCarthy sulla brevettabilità dei software, il Gruppo radicale al PE, il CDTI (Club Dirigenti Tecnologie dell'Informazione) e l'Associazione software libero invitano cittadini e imprese attive ad ogni titolo nello sviluppo del software, libero o meno, all'incontro / conferenza stampa che si terrà a Roma, presso gli uffici del Parlamento europeo, in via IV novembre 149, alle 10.30. L'evento è mirato a sensibilizzare la stampa ed i parlamentari europei circa i pericoli della direttiva McCarthy sui brevetti software europei e verrà diffuso in diretta da Radio Radicale. Maggiori informazioni sui brevetti software in Europa nel comunicato stampa (http://softwarelibero.it/news/20030826-01.shtml) emesso oggi dall'Associazione software libero. -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.2.2 (GNU/Linux) Comment: Processed by Mailcrypt 3.5.8 iD8DBQE/S0RjpTA1sien860RAip+AJwNxmsURgWjn5uEnylIFgG/eJ+j/gCfSFfN /uyO7Bjq5Wdjus74mnCXZb4= =Wma8 -----END PGP SIGNATURE----- From PR a softwarelibero.it Tue Aug 26 15:50:00 2003 From: PR a softwarelibero.it (Associazione software libero) Date: Tue, 26 Aug 2003 15:50:00 +0200 Subject: [P.A.]ERRATA CORRIGE: incontro / conferenza stampa contro i brevetti software Message-ID: Il precedente comunicato non riportava la data, e menzionava erroneamente una diretta da perte di Radio radicale. -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 COMUNICATO STAMPA INCONTRO / CONFERENZA STAMPA CONTRO I BREVETTI SOFTWARE Alla vigilia della discussione al Parlamento europeo del rapporto di McCarthy sulla brevettabilità dei software, il Gruppo radicale al PE, il CDTI (Club Dirigenti Tecnologie dell'Informazione) e l'Associazione software libero invitano cittadini e imprese attive ad ogni titolo nello sviluppo del software, libero o meno, all'incontro / conferenza stampa che si terrà a Roma il 29 agosto, presso gli uffici del Parlamento europeo, in via IV novembre 149, alle 10.30. L'evento è mirato a sensibilizzare la stampa ed i parlamentari europei circa i pericoli della direttiva McCarthy sui brevetti software europei e verrà diffuso da Radio Radicale. Maggiori informazioni sui brevetti software in Europa nel comunicato stampa (http://softwarelibero.it/news/20030826-01.shtml) emesso oggi dall'Associazione software libero. Il programma sarà pubblicato appena disponibile su http://softwarelibero.it/news/20030826-01.shtml. -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.2.2 (GNU/Linux) Comment: Processed by Mailcrypt 3.5.8 iD8DBQE/S2TlpTA1sien860RAuz1AJ4xxUl288Z9QsChf0EBt9ToOOW9swCfXkqW 8Ybv14UvWX7fGcPG1SXHDz0= =5Kl9 -----END PGP SIGNATURE----- From PR a softwarelibero.it Thu Aug 28 16:05:15 2003 From: PR a softwarelibero.it (Associazione software libero) Date: Thu, 28 Aug 2003 16:05:15 +0200 Subject: [P.A.]Incontro / conferenza stampa RINVIATA al 12 settembre Message-ID: -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 COMUNICATO STAMPA INCONTRO / CONFERENZA STAMPA CONTRO I BREVETTI SOFTWARE RINVIATA al 12 SETTEMBRE La Conferenza dei Segretari Generali del Parlamento europeo ha deciso qualche ora fa di spostare la discussione ed il voto sul rapporto McCarthy dalla data inzialmente prevista del 1° settembre alla seconda sessione di settembre (22 - 25 settembre); la data esatta verrà stabilita la settimana prossima a Strasburgo. Questo è un successo per gli sforzi di lobby della FFII (Foundation for a Free Information Infrastructure, http://ffii.org/) contro il rapporto di McCarthy sulla brevettabilità del software, sforzi che noi appoggiamo ed invitiamo a sostenere nei modi descritti sul sito della FFII. Invitiamo le imprese italiane a far sentire la propria voce inviando un fax indirizzato ai parlamentari europei, come descritto alla pagina http://swpat.xsec.it/. Invitiamo i parlamentari europei a far propri gli emendamenti proposti dalla FFII, che sono elencati e descritti in dettaglio ad http://swpat.ffii.org/papers/eubsa-swpat0202/prop/#pream. Allo scopo di diffondere la conoscenza del problema dei brevetti software, il Gruppo radicale al Parlamento europeo, il CDTI (Club Dirigenti Tecnologie dell'Informazione) e l'Associazione software libero invitano cittadini e imprese attive ad ogni titolo nello sviluppo del software, libero o meno, all'incontro / conferenza stampa che si terrà presso l'ufficio del Parlamento europeo a Roma, in via IV novembre 149, alle 10.30. La data della conferenza, inizialmente stabilita per domani 29 agosto, è ora RINVIATA DI DUE SETTIMANE, al giorno 12 settembre. L'evento è mirato a sensibilizzare la stampa ed i parlamentari europei circa i pericoli della direttiva McCarthy sui brevetti software europei e verrà diffuso da Radio radicale. Maggiori informazioni sui brevetti software in Europa nel comunicato stampa (http://softwarelibero.it/news/20030826-01.shtml) emesso dall'Associazione software libero. Il programma dell'incontro sarà pubblicato appena disponibile su http://softwarelibero.it/news/20030828-01.shtml, di seguito al testo del presente annuncio. -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.2.2 (GNU/Linux) Comment: Processed by Mailcrypt 3.5.8 iD8DBQE/TgjJpTA1sien860RAgvkAJ0cGsF75na3Q7N8Vak1NORcqBbBzgCdE5aB l6/qaLZZMPQs42pxfC0IKKM= =Lsjb -----END PGP SIGNATURE----- From empar a libero.it Fri Sep 19 11:12:41 2003 From: empar a libero.it (Carlo ROATTA) Date: Fri, 19 Sep 2003 11:12:41 +0200 Subject: [P.A.]Adozioni linux nella PA: caso della Polizia della Bassa Sassonia Message-ID: <3F6AC889.2050703@libero.it> Nella lista ha avuto giusto rilievo, settimane fa, l'importante caso dell'adozione di Linux nella città di Monaco, capitale di quella Baviera che è all'avanguardia tecnologica in Europa. Penso che possa essere interessante scoprire una notizia, passata invece in sordina sui normali canali d'informazione, che riguarda l'adozione di Linux da parte della polizia del Land Niedersachsen, sempre nella Repubblica Federale Tedesca. "Mit Linux auf Verbrecherjagd" http://www.heise.de/bin/nt.print/newsticker/data/odi-17.09.03-000/?id=7bd3c2d8&todo=print Per gli interessati, di seguito degli estratti del link: Questa settimana la Polizia della Bassa Sassonia ha iniziato ad installare 11'620 postazioni di lavoro su PC-Linux ... A favore della soluzione Linux hanno giocato da una parte i costi minori, dall'altra la migliore comodità d'uso e la maggiore sicurezza. ... Il consulente associato all'iniziativa...ha calcolato un risparmio in dieci anni di 20 milioni di euro, rispetto ad una soluzione con Windows2000/XP. ... Con la soluzione Linux non si risparmia solo sui costi di licenza del sistema operativo, ma si possono adottare PC anche meno dotati, ed è indipendente "dai cicli di produzione del singolo venditore di software" ... Con quasi 12'000 postazioni di lavoro, secondo la Polizia della Bassa Sassonia, si tratta della maggiore realizzazione di Linux in Germania. Saluti variamente assortiti, Carlo Roatta. From PR a softwarelibero.it Wed Sep 17 18:39:45 2003 From: PR a softwarelibero.it (Associazione software libero) Date: Wed, 17 Sep 2003 18:39:45 +0200 Subject: [P.A.]convegno "BREVETTI SOFTWARE: NO ALLA BREVETTABILITA' DELLE IDEE" Message-ID: -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 Venerdì 12 settembre scorso, a Roma, presso gli uffici del Parlamento europeo, si è svolto l'incontro in oggetto, organizzato da Club dirigenti tecnologie dell'informazione, Partito radicale ed Associazione software libero. Radio radicale ha registrato l'evento, che è disponibile assieme ad articoli di approfondimento e interviste ai politici presenti a partire da . Inoltre De Tomasi ha realizzato una ripresa integrale e chiederà a Radio radicale una copia della loro cassetta, con l'obiettivo di rendere il tutto accessibile anche da altri siti e in altri formati. In platea c'erano circa venticinque persone, non male visto l'argomento esoterico e considerato il giorno feriale, ma l'uditorio è in realtà dell'ordine delle migliaia, visto che viene diffusa in differita da Radio radicale. Cogliamo l'occasione per ringraziare Marco Cappato ed il suo assistente Gianluca Eramo per l'organizzazione logistica dell'avvenimento, per i preziosi consigli pratici, per essersi occupati di contattare ed invitare i politici intervenuti, e per la diffusione su Radio radicale, che ringraziamo per la copertura dell'evento. Ringraziamo i politici intervenuti, che con la loro presenza hanno dato spessore all'evento, e dato l'occasione di porre l'attenzione su un problema grave ed urgente per le PMI europee e la società. Ringraziamo soprattutto le PMI italiane che, appoggiando l'appello ai parlamentari europei pubblicato su , ci hanno dato la spinta e la credibilità per l'organizzazione di questo incontro. Questo resoconto è inviato in copia a tutti i firmatari dell'appello. Gli oratori erano i cinque relatori previsti e quattro politici rappresentanti buona parte dell'arco parlamentare. Segue un brevissimo riassunto degli interventi, che sono reperibili in formato integrale su Radio radicale. Per gli interventi degli oratori, un riassunto è disponibile da . Marco Cappato, deputato europeo eletto nella Lista Bonino, ha illustrato la posizione del suo partito, contrario ai brevetti software, ma ha pure messo in rilievo come possa essere in pratica difficile arrivare ad un risultato in parlamento, se sia il PPE che il PSE (che contano assieme due terzi dei seggi in parlamento) continueranno nella loro politica di appoggio alla direttiva McCarthy. Juan Carlos De Martin, ricercatore al CNR e docente al Politecnico di Torino, informatico, ha introdotto i concetti di copyright e brevetti applicati al software, e ha fatto un excursus sulla storia dei brevetti software, dalla loro introduzione circa vent'anni fa negli Stati Uniti fino all'ultimo rinvio della discussione in Parlamento europeo. Maurizio Bufalini, presidente del Club dirigenti tecnologie dell'informazione, ha espresso a nome degli associati la contrarietà delle piccole e medie imprese italiane all'introduzione dei brevetti software in Europa, che danneggerebbero la loro competitività. Roberto Galoppini, presidente di Acme solutions, impresa informatica, ha illustrato i problemi che la sua azienda si troverebbe ad affrontare a seguito dell'approvazione della direttiva McCarthy sui brevetti. Alfonso Gambardella, professore presso la Scuola superiore di studi universitari e perfezionamento S.Anna di Pisa, economista, ha presentato un appello firmato da economisti europei che è stato inviato al parlamento europeo, e ha spiegato le ragioni economiche e sociali che fanno ritenere che l'introduzione dei brevetti software in Europa sia una mossa perlomeno azzardata in mancanza di ulteriori studi economici. Giuseppe Gargani, presidente della Commissione giuridica del Parlamento europeo, gruppo PPE, eletto con Forza Italia, ha detto che il parlamento non ha nessuna intenzione di brevettare il software, ma che c'è da raggiungere un compromesso, spiegando perché. Paolo Cento, deputato italiano dei Verdi, ha accolto con interesse le aperture di Giuseppe Gargani, esprimendo la contrarietà del proprio partito alla direttiva. Guido Iodice, assistente di Pietro Folena, DS, ha anche lui espresso la contrarietà del proprio partito. Marco Cappato ha riferito di una sua telefonata, definita molto importante, con Pasqualina Napoletano, capo delegazione DS al Parlamento europeo, la quale afferma che la posizione dei DS non è quella del PSE, e che i DS non vogliono omologare la loro posizione a quella del PSE. Ha quindi presentato i fax ricevuti dalle aziende italiane per un appello ai parlamentari europei contro i brevetti software. Francesco Potortì, presidente dell'Associazione software libero, ha confutato alcuni degli argomenti solitamente portati a favore della direttiva McCarthy, come il presunto ma indimostrato maggior peso economico delle aziende favorevoli e l'asserita volontà di non consentire brevettabilità del software, che nella pratica è però svuotata e contraddetta dai dettagli procedurali. Ha invitato la commissione giuridica ad attendere i risultati delle audizioni condotte dalla Federal Trade Commission statunitense sull'effetto economico dei brevetti software, e ad effettuare ulteriori studi indipendenti. Ha quindi parlato degli effetti che l'introduzione dei brevetti avrebbe nel campo del software, materia a metà strada fra l'arte e la tecnica, che riguarda le vite e la libertà di tutti noi. Il pubblico in aula si è mostrato interessato ed è seguito un dibattito. L'incontro è durato in totale due ore e mezza. Al termine, il presidente dell'Associazione software libero ha ricevuto la solidarietà del Centro di iniziativa giuridica Pietro Calamandrei, che nella persona del suo presidente Alfredo Viterbo si dichiara «del tutto d'accordo (per ragioni sia giuridiche che etiche) con la presa di posizione contro la brevettabilità del software». per l'Associazione software libero Francesco Potortì -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.2.2 (GNU/Linux) Comment: Processed by Mailcrypt 3.5.8 iD8DBQE/aI4ypTA1sien860RAqBZAJ4ygzLjrn8D+XH/2hgVlVMFkueulgCeLp+q Mr3WgwydslcVeHOcOBHLjeM= =bXB4 -----END PGP SIGNATURE----- From pot a softwarelibero.it Mon Oct 13 10:25:39 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Mon, 13 Oct 2003 10:25:39 +0200 Subject: [P.A.]nuovo messaggio di benvenuto alla lista Message-ID: Da ora in poi, questo testo farà parte del messaggio di benvenuto per i nuovi iscritti alla lista: ============================================================ Questo è un forum pubblico: inviando un messaggio a questa lista se ne accetta la pubblica distribuzione. Tutti i messaggi qui inviati saranno archiviati e resi pubblici attraverso il nostro sito. L'Associazione software libero non è responsabile del contenuto dei messaggi inviati alla lista. Inviando un messaggio alla lista, il mittente implicitamente dichiara di essere l'autore del materiale inviato, o comunque di possedere il diritto di pubblicare tale materiale, e che tale pubblicazione non infrange diritti o interessi altrui. L'Associazione software libero non controlla che i messaggi inviati alla lista siano conformi a queste regole e non effettua nessun controllo editoriale sugli stessi, eccezion fatta per i messaggi evidentemente inappropriati all'argomento della lista (spam). Chi scrive sulla lista è invitato ad attenersi alle comuni norme di buona educazione in rete. Una compilazione di tali norme si trova ad , quella più autorevole, in inglese, si trova ad . ============================================================ From aiacono a tiscali.it Thu Nov 27 18:53:12 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Thu, 27 Nov 2003 18:53:12 +0100 Subject: [P.A.]Software libero (o quasi) nella P.A. Message-ID: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> Vorrei segnalarvi il sito openfedra.infocamere.it dal quale e' possibile scaricare il programma Fedra ed i relativi sorgenti. -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jabber://aiacono a amessage.de From renzo a cs.unibo.it Thu Nov 27 19:21:14 2003 From: renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) Date: Thu, 27 Nov 2003 19:21:14 +0100 Subject: [P.A.]Software libero (o quasi) nella P.A. In-Reply-To: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> References: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> Message-ID: <20031127182114.GA25341@cs.unibo.it> On Thu, Nov 27, 2003 at 06:53:12PM +0100, Antonino Iacono wrote: > Vorrei segnalarvi il sito openfedra.infocamere.it > dal quale e' possibile scaricare il programma Fedra > ed i relativi sorgenti. Pero' l'unico modo per vedere i sorgenti e' di avere una macchina windows o macintosh con DIKE. (NB: Si tratta della distribuzione per Linux dove DIKE non gira!) mi pare un meccanismo perverso (volutamente?). Si poteva mettere una signature pgp/gpg come fanno tutti nel mondo linux. Non e' riportato quale sia la licenza. Open source (OSI initiative) non vuole solo dire che si possono vedere i sorgenti..... renzo From aiacono a tiscali.it Thu Nov 27 18:51:15 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Thu, 27 Nov 2003 18:51:15 +0100 Subject: [P.A.]Fw: COMUNICATO: DS e MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE Message-ID: <20031127185115.2e083c3f.aiacono@tiscali.it> Begin forwarded message: Date: Thu, 27 Nov 2003 17:12:48 +0100 From: "Guido Iodice \(netWork\)" To: Subject: COMUNICATO: DS e MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE COMUNICATO DS E MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI ALLA FINANZIARIA SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA Pietro Folena e Beatrice Magnolfi, deputati DS, hanno presentato diversi emendamenti alla legge finanziaria sul software libero e l'innovazione tecnologica. Il pacchetto di emendamenti, incentiva in vari modi la diffusione del software libero e open source (come il noto sistema operativo Linux) Si prevede, tra l'altro: - sgravi alle imprese che creano software libero in funzione strumentale alle proprie attività mettendolo a disposizione di altre imprese o singoli; - destinazione di almeno un quarto del Fondo per gli investimenti strategici nel campo dell'innovazione allo sviluppo del software libero; - premi a scuole, università e centri di ricerca per lo sviluppo di progetti sul software libero; - PC per gli studenti e le famiglie con installato Linux o altro sistema open source - creazione di un programma di incentivi alle imprese per lo sviluppo del software libero - creazione di un sito web del Ministero degli Interni che svolga funzioni di "banca del software libero" per le Pubbliche Amministrazioni Il pacchetto di emendamenti fa parte di un più complessivo intervento sullo sviluppo del settore ITC e delle ricerca che prevede, tra l'altro: - istituzione della carta di credito formativo che permetta ai giovani di usufruire di prestiti per la formazione e l'acquisto di software e computer; - detassazione degli investimenti in tecnologie digitali - promozione dello sviluppo tecnologico attraverso un apposito fondo destinato alla ricerca pubblica e privata - istituzione di un programma di lotta al digital divide in favore dei paesi poveri - detrazioni delle donazioni a favore di progetti innovativi da parte delle imprese; - prestito d'onore a favore della ricerca tecnologica e dell' innovazione nelle aree sottoutilizzate (individuate dall' Obiettivo 1 dell' Unione Europea) - provvedimenti a favore dell'aggregazione della domanda e dell' offerta di tecnologie innovative - finanziamenti per il Piano triennale di informatizzazione di Procure e Tribunali - istituzione del programma SIRIO (Sistema Innovazione Ricerca Impresa Occupazione) al fine di mettere a sistema tutte le realtà di eccellenza nell'ambito dell'innovazione tecnologica. Ad alcuni di questi emendamenti, sviluppati a partire dal "Libro bianco" sull'Innovazione della Margherita, ha aderito anche l'on. Fistarol della Margherita. Tra questi: - fondi di incentivo e sgravi fiscali per la diffusione della banda larga (dai 200 ai 400 milioni di investimenti) - creazione di piani regolatori comunali per la diffusione della banda larga - programma di lotta al digital divide Si allegano gli emendamenti in questione. per informazioni: Guido Iodice iodice a nwork.it - 0667605991 -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jabber://aiacono a amessage.de -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: emendamenti finanziaria 2004 innovazione tecnologica-2.rtf Tipo: application/msword Dimensione: 56795 bytes Descrizione: non disponibile URL: From antonio.russo a uni.de Thu Nov 27 19:49:58 2003 From: antonio.russo a uni.de (Antonio Russo) Date: Thu, 27 Nov 2003 19:49:58 +0100 Subject: [P.A.]Fw: COMUNICATO: DS e MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE In-Reply-To: <20031127185115.2e083c3f.aiacono@tiscali.it> References: <20031127185115.2e083c3f.aiacono@tiscali.it> Message-ID: <1069958998.2797.62.camel@matrix> Il gio, 2003-11-27 alle 18:51, Antonino Iacono ha scritto: > > Si allegano gli emendamenti in questione. > Un buon inizio potrebbe essere quello di non allegare documenti in formati proprietari, altrimenti sembra una presa in giro... From aiacono a tiscali.it Fri Dec 5 18:43:39 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Fri, 5 Dec 2003 18:43:39 +0100 Subject: [P.A.]Software libero (o quasi) nella P.A. In-Reply-To: <20031127182114.GA25341@cs.unibo.it> References: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> <20031127182114.GA25341@cs.unibo.it> Message-ID: <20031205184339.168c57e6.aiacono@tiscali.it> On Thu, 27 Nov 2003 19:21:14 +0100 renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) wrote: > On Thu, Nov 27, 2003 at 06:53:12PM +0100, Antonino Iacono wrote: > > Vorrei segnalarvi il sito openfedra.infocamere.it > > dal quale e' possibile scaricare il programma Fedra > > ed i relativi sorgenti. > Pero' l'unico modo per vedere i sorgenti e' di avere una macchina > windows o macintosh con DIKE. (NB: Si tratta della distribuzione per Linux > dove DIKE non gira!) > mi pare un meccanismo perverso (volutamente?). > no non e' l'unico modo di vederli, i p7m li puoi recuperare con tanti altri software, anche per Linux, con openssl, ad esempio oppure con il mio programma che puoi scaricare dal sito sotto indicato. -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jabber://aiacono a amessage.de From aiacono a tiscali.it Fri Dec 5 18:53:50 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Fri, 5 Dec 2003 18:53:50 +0100 Subject: [P.A.]Fw: COMUNICATO: DS e MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE In-Reply-To: <1069958998.2797.62.camel@matrix> References: <20031127185115.2e083c3f.aiacono@tiscali.it> <1069958998.2797.62.camel@matrix> Message-ID: <20031205185350.071ddcf8.aiacono@tiscali.it> On Thu, 27 Nov 2003 19:49:58 +0100 Antonio Russo wrote: > Il gio, 2003-11-27 alle 18:51, Antonino Iacono ha scritto: > > > > > Si allegano gli emendamenti in questione. > > > > Un buon inizio potrebbe essere quello di non allegare documenti in > formati proprietari, altrimenti sembra una presa in giro... > sul formato rtf potremmo aprire un thread lunghissimo sul suo uso piu' o meno legittimo come formato "open". cito da: http://lists.softwarelibero.it/pipermail/formati/2003-September/000125.html "il parere comune della lista formati e` che il PDF non sia libero. infatti la Adobe ne detiene la proprieta` intellettuale e vieta a chiunque di inventare e divulgare un formato da esso derivato. l'RTF, quello documentato, invece e` libero" -- Antonino Iacono --------------- http://opensignature.sourceforge.net jabber://aiacono a amessage.de From antonio.russo a uni.de Sat Dec 6 01:13:04 2003 From: antonio.russo a uni.de (Antonio Russo) Date: Sat, 06 Dec 2003 01:13:04 +0100 Subject: [P.A.]Fw: COMUNICATO: DS e MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE In-Reply-To: <20031205185350.071ddcf8.aiacono@tiscali.it> References: <20031127185115.2e083c3f.aiacono@tiscali.it> <1069958998.2797.62.camel@matrix> <20031205185350.071ddcf8.aiacono@tiscali.it> Message-ID: <1070669584.1807.54.camel@matrix> Il ven, 2003-12-05 alle 18:53, Antonino Iacono ha scritto: > sul formato rtf potremmo aprire un thread lunghissimo sul > suo uso piu' o meno legittimo come formato "open". E' vero, hai ragione tu, ho risposto in fretta e ho sbagliato, chiedo scusa. Succede che il salvataggio rtf di MS word è abbastanza strano e alcuni editor di testo hanno problemi a visualizzarlo correttamente. From alscapu a tin.it Sat Dec 6 10:20:40 2003 From: alscapu a tin.it (dado) Date: 06 Dec 2003 10:20:40 +0100 Subject: [P.A.]Software libero (o quasi) nella P.A. In-Reply-To: <20031205184339.168c57e6.aiacono@tiscali.it> References: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> <20031127182114.GA25341@cs.unibo.it> <20031205184339.168c57e6.aiacono@tiscali.it> Message-ID: <1070702439.2265.20.camel@muttly> Il ven, 2003-12-05 alle 18:43, Antonino Iacono ha scritto: > On Thu, 27 Nov 2003 19:21:14 +0100 > renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) wrote: Interessato all'utilizzo di fedra-dike su linux ho contattatto più volte infocamere con queste risposte: il 24/11: ---------------- "Gentile utente, non esiste nessuna obbligatorietà nell'utilizzo dei software legati alla firma digitale e alla spedizione telematica. I software che trovate sul sito www.card.infocamere.it sono però quelli dei quali abbiamo sperimentato la validità ed efficienza nel modo di "parlarsi" all'interno dei diversi sistemi operativi. Potrà quindi operare comunque con gli strumenti che Le sono più congeniali. Per ulteriori informazioni può contattarci al numero 06/44285555 lun.-ven. 8.00-20.00, sab. 8.00-14.00. Cordiali Saluti Barbara xxxx Customer Care Firma Digitale" ---------------- e successivamente, il 2/12/03 ho avuto la seguente, importante risposta: ---------------- "Gentile sig. Scapuzzi ha ragione, ma il "cantiere", mi passi il termine, per la distribuzione di Open Fedra e' ancora in evoluzione, dal momento che questa e' solo una fase di test. In realta' Dike per Linux e' gia' disponibile e sara' scaricabile dal sito http://www.card.infocamere.it/software/software_home.htm entro pochi giorni, con alcune limitazioni che sono le seguenti: - O.S.: Red Hat Linux 7.3 o successivi - Lettore di smart card IPM miniLector RS232 (seriale) e/o Gemplus GemPC 410 (seriale) - Smart Card 32K InfoCamere (numero di serie che inizia per "1202" o "1203") Se Lei ritiene di essere in possesso dei requisiti sopraccitati e di poter attendere qualche giorno per poter scaricare Dike per Linux le consiglio questa soluzione, altrimenti, per non discriminare nessuno, provvederemo entro questa settimana a rilasciare per questa piattaforma anche una versione non firmata digitalmente. In ogni caso, provvederemo anche ad accompagnare tutte le distribuzioni con delle note per l'installazione sempre entro questa settimana. La ringrazio per la segnalazione e per la collaborazione. Cordiali saluti. Emanuele La Barbera" ---------------- > no non e' l'unico modo di vederli, i p7m li puoi > recuperare con tanti altri software, anche per > Linux, con openssl, ad esempio oppure con il mio > programma che puoi scaricare dal sito sotto > indicato. > E' vero! e colgo l'occasione per ringraziare A.Iacono per l'aiuto e la gentilezza dimostrata nei miei confronti per l'installazione del suo software, sperando di poter contraccambiare nel mio piccolo il favore. Alessandro From renzo a cs.unibo.it Sun Dec 7 09:06:53 2003 From: renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) Date: Sun, 7 Dec 2003 09:06:53 +0100 Subject: [P.A.]Software libero (o quasi) nella P.A. In-Reply-To: <20031205184339.168c57e6.aiacono@tiscali.it> References: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> <20031127182114.GA25341@cs.unibo.it> <20031205184339.168c57e6.aiacono@tiscali.it> Message-ID: <20031207080653.GA10682@cs.unibo.it> > no non e' l'unico modo di vederli, i p7m li puoi > recuperare con tanti altri software, anche per > Linux, con openssl, ad esempio oppure con il mio > programma che puoi scaricare dal sito sotto > indicato. L'ho preso ma non l'ho potuto installare. Non trovo i sorgenti delle librerie: libacs_cmouse.so libgp_core.so libtowitoko.so Visto che il software e' GPL i sorgenti devono essere disponibili da qualche parte, e' il caso di porli su sourceforge insieme alla distribuzione o mettere nel readme il link ai sorgenti. E' molto strano che su sourceforge siano distribuiti degli so (e' sourceforge, non sharedobjectforge ;-). Io uso linuxppc, se non ci sono i sorgenti (anche solo di una libreria necessaria): - non e' software libero ne' open source - non e' per GNU-linux (GNU-linux identifica un sistema operativo, non una architettura) - non lo posso usare. - non puo' stare su sourceforge renzo From aiacono a tiscali.it Sun Dec 7 10:53:11 2003 From: aiacono a tiscali.it (Antonino Iacono) Date: Sun, 7 Dec 2003 10:53:11 +0100 Subject: [P.A.]Software libero (o quasi) nella P.A. In-Reply-To: <20031207080653.GA10682@cs.unibo.it> References: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> <20031127182114.GA25341@cs.unibo.it> <20031205184339.168c57e6.aiacono@tiscali.it> <20031207080653.GA10682@cs.unibo.it> Message-ID: <20031207105311.4f42ec4b.aiacono@tiscali.it> On Sun, 7 Dec 2003 09:06:53 +0100 renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) wrote: > L'ho preso ma non l'ho potuto installare. > Non trovo i sorgenti delle librerie: > libacs_cmouse.so > libgp_core.so > libtowitoko.so > > Visto che il software e' GPL i sorgenti devono essere disponibili da > qualche parte, e' il caso di porli su sourceforge insieme alla > distribuzione o mettere nel readme il link ai sorgenti. > Ho fatto entrambe le cose, i sorgenti sono dentro il tarball e nel README (e LEGGIMI) sono indicati i link alle pagine web dalle quali scaricare le ultime versioni. antonino -- http://opensignature.sourceforge.net jabber://aiacono a amessage.de From renzo a cs.unibo.it Tue Dec 9 12:06:10 2003 From: renzo a cs.unibo.it (Renzo Davoli) Date: Tue, 9 Dec 2003 12:06:10 +0100 Subject: [P.A.]Software libero (o quasi) nella P.A. In-Reply-To: <20031207105311.4f42ec4b.aiacono@tiscali.it> References: <20031127185312.1ee14e11.aiacono@tiscali.it> <20031127182114.GA25341@cs.unibo.it> <20031205184339.168c57e6.aiacono@tiscali.it> <20031207080653.GA10682@cs.unibo.it> <20031207105311.4f42ec4b.aiacono@tiscali.it> Message-ID: <20031209110610.GG14760@cs.unibo.it> On Sun, Dec 07, 2003 at 10:53:11AM +0100, Antonino Iacono wrote: > Ho fatto entrambe le cose, i sorgenti sono dentro il tarball > e nel README (e LEGGIMI) sono indicati i link alle pagine web > dalle quali scaricare le ultime versioni. Ho visto che hai tolto l'acs_mouse. In realta' il minilector fornito dalle camere di commercio e' l'ACR30U il driver si trova coi sorgenti in: http://www.acs.com.hk renzo From g a xelera.it Wed Dec 10 11:41:13 2003 From: g a xelera.it (Giovanni Biscuolo) Date: Wed, 10 Dec 2003 11:41:13 +0100 Subject: [P.A.]Fw: COMUNICATO: DS e MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE In-Reply-To: <20031205185350.071ddcf8.aiacono@tiscali.it> References: <20031127185115.2e083c3f.aiacono@tiscali.it> <1069958998.2797.62.camel@matrix> <20031205185350.071ddcf8.aiacono@tiscali.it> Message-ID: <20031210114113.7dc4696d.g@xelera.it> On Fri, 5 Dec 2003 18:53:50 +0100 Antonino Iacono wrote: [...] > http://lists.softwarelibero.it/pipermail/formati/2003-September/000125.html > "il parere comune della lista formati e` che il PDF non sia > libero. infatti la Adobe ne detiene la proprieta` intellettuale detto cosi` non vuol dire nulla, semplicemente perche` la proprieta` intellettuale *non* esiste. In realta` Adobe non consente la modifica delle specifiche del formato PDF (ed e` cosa buona e giusta). > e > vieta a chiunque di inventare e divulgare un formato da esso derivato. Questo non significa che il PDF non possa essere considerato "formato libero" (anche perche` la definizione di formato libero non e` ancora ben chiara, contrariamente a "software libero"). Mia personalissima convinzione e` che l'interdizione alla _modifica_ delle specifiche del formato non costituisce un ostacolo all'adozione del formato come libero; posto che il formato sia completamente documentato, pubblicamente disponibile, senza obbligo di sottoscrizione accordi NDA e - nel caso fosse protetto da brevetto - "royalty free". (Pensate che rivoluzione se esistesse una simile definizione di "hardware libero"... ma non andiamo OT). [...] Ciao. Giovanni. From pot a softwarelibero.it Wed Dec 10 12:41:02 2003 From: pot a softwarelibero.it (Francesco Potorti`) Date: Wed, 10 Dec 2003 12:41:02 +0100 Subject: [P.A.]Fw: COMUNICATO: DS e MARGHERITA PRESENTANO EMENDAMENTI SU SOFTWARE LIBERO E INNOVAZIONE In-Reply-To: <20031210114113.7dc4696d.g@xelera.it> References: <20031127185115.2e083c3f.aiacono@tiscali.it> <1069958998.2797.62.camel@matrix> <20031205185350.071ddcf8.aiacono@tiscali.it> <20031210114113.7dc4696d.g@xelera.it> Message-ID: Chi è interessato alle discussioni sui formati è invitato a frequentare la lista formati a softwarelibero.it, cui ci si iscrive a partire da softwarelibero.it/liste.shtml. La lista ha già lavorato un bel po', quindi prima di intervenire bisognerebbe dare un'occhiatina agli archivi, ma ogni contributo è benvenuto per pubblicare una prima bozza della definizione di formato libero. Giovanni, perché non ti iscrivi?