[Diritto] Proposta di legge sul software libero vers. 1.9!! (stavolta per davvero!)

Adriano Sponzilli sponz@tin.it
Thu, 31 Jan 2002 16:41:01 +0100


> Il diritto incondizionato c'e` solo per le opere in pubblico dominio
> (che tra l'altro non e` applicabile in europa, mi sembra di capire, ma
> questo e` un alrtro discorso, noiosissimo e lunghissimo, non voglio
> assumermi la responsabilita` di aprirlo).

Pienamente d'accordo.
Mi sono espresso male, non intenvo incondizionato come del tutto
privo di condizioni, ma solamente privo della condizione di necessaria
sottoposizione di eventuali software derivati alla medesima licenza.


> - posso cantare canzoni altrui?
> - se sono con gli amici in montagna posso farlo?
> - gli scout, azione cattolica, gli oratori (organismi
> semi-istituzionali che non si configurano come
> consessi familiari) verranno assaliti dai funzionari siae?

Penso che il discrimine sia nel carattere pubblico o privato
dell'esecuzione.
Se tu organizzi un concerto (che sia gratuito o a pagamento) in cui
esegui canzoni di De Gregori, devi pagare la SIAE che poi farÓ
pervenire a De Gregori una parte di quello che tu hai versato.
Se tu canti con gli amici una sera con una chitarra, anche se lo fai in
luogo pubblico penso che difficilmente possano essere pretesi
pagamenti.

In base allo stesso principio per il quale tu puoi invitare gli amici a casa
tua a vedere una videocassetta che hai affittato, ma non puoi usare
quella cassetta per una proiezione pubblica.

La questione scout e altri gruppi organizzati Ŕ interessante... A buon
senso direi che non si possano considerare le loro riunioni come eventi
pubblici al fine dell'assoggettamento al pagamento di diritti.
Ma Ŕ comunque un caso limite. Il cinema dove vado di solito si
configura come una associazione (circolo), e per andare ai suoi
cineforum ci vuole la tessera, ma sono convito che i diritti loro li
debbano pagare.


Adriano