R: [Diritto] Ancora sulla EUCD

Marco Meneghello diritto@softwarelibero.it
Wed, 12 Feb 2003 13:08:41 +0100


Ciao HT,
mercoledý 12 febbraio 2003, 9.50, hai scritto:

>   Perche' dovrebbe essere "equo" pagare il diritto alla copia
>   di sicurezza con l'acquisto del supporto vergine, e non
>   con l'acquisto dell'opera?

Ripeto: la copia di sicurezza e' solo uno degli usi possibili, non
l'unico. Questo e' importante.

In ogni caso e' sembrato l'unico sistema per ridurre il danno e
rendere legale il comportamento. Tra l'altro, sottolineo ancora,
questo sistema non piace nemmeno alle case discografiche, visto che
percepiscono molto meno di quanto non sarebbe loro dovuto.

>   Questo e' un ottimo modo per incamerare d'ufficio.

Resta il problema di come poter usufruire di certi contenuti e
pretendere di non pagarli.

>   Le major sono aziende, e come tali hanno bilanci, politiche
>   commerciali e tutto il resto.
>   Se un'azienda fallisce cosa si dice?
>   che l'imprenditore ha sbagliato le sue politiche o i suoi 
>   investimenti, non che le persone avrebbero dovuto 
>   acquistare i suoi prodotti.

Sicuro. Ma ammetterai che se la gente usufruisce dei suoi prodotti
senza pagarli allora le cose cambiano, no?

>   In ogni caso ti faccio notare che i prodotti piu' piratati in
>   assoluto non riguardano la musica, ma il software, e nello
>   specifico sono i prodotti di un uomo che se non e' il piu'
>   ricco del mondo ci manca poco.

Se il danneggiato e' ricco allora non ha il diritto di difendersi?

Lo so che e' antipatico, ma non si possono fare discorsi del genere.

>   I clienti sono il tuo pane, non mi pare una mossa lungimirante
>   dare del ladro ai tuoi clienti.

Chi usufruisce di musica copiata non e' un cliente, perche' non ha
pagato per quella musica.

E per ogni cd venduto, quanti cd copiati ci sono?
-- 
Marco Meneghello - marco.meneghello@studenti.unipr.it