[Discussioni] [Fwd: Virus/ SarÓ Linux il prossimo bersaglio?]

Marco Ermini flug a markoer.org
Gio 3 Gen 2002 15:31:49 CET


On Thu, 03 Jan 2002 11:43:14 +0100, "Marco A. Calamari"
<marco a freenetproject.org> wrote:

[...]
> Marco, io la finisco qui perche' evidentemente non mi credi, ma

Come ho detto, ci credo benissimo, visto che in Georgia sono vietati i
rapporti sessuali anali tra coniugi, non mi meraviglia affatto quello che
dici.


>   visto che siamo in una lista, e vorrei evitare che altri cadessero
>   nel tuo errore (perche' di marchiano errore si tratta) ripeto che,
>   il PATRIOT Act prevede che tu, come cittadino non-usa, per aver
>   sviluppato tecnologie atte al terrorismo informatico, se entri
>   sul loro territorio  *possono* *legalmente* (per il loro corpus
>   legislativo)

Marco, stai confondendo i "virus" con software che agiscono come "virus" e
producono danni. Un "virus" tecnicamente e' un software che si auto-riproduce
e diffonde, ma non e' detto che faccia qualcosa. Se il virus non fa nulla, non
puo' essere accusato di aver provocato danni, piu' di quanto possa esserlo
accusato ICQ o qualsiasi altro spyware.

Quello che volevo dire era: se tu scrivi un "virus" che non danneggia nessuno,
a puro scopo didattico, non puoi essere accusato di nulla. Tecnicamente, il
mio era un "virus" ma non procurando alcun danno, non lo puoi certo accusare
di nulla. E quello che stavo dicendo, e' che oggi esistono moltissime risorse
e documentazioni su internet che ti permettono di scrivere virus a livello (si
spera) didattico, mentre al tempo il PC era un oggetto misterioso e
"undocumented".

E' questo il punto. Sei *solo tu* che dici che ho sviluppato tecnologie "atte
al terrorismo informatico". Io ho realizzato un programma in assembly 386 che
rimane residente in memoria e, quando accedi al floppy, prolunga l'accensione
della luce del drive di quel mezzo secondo che gli basta per copiarsi nel boot
sector del disco senza essere "notato" (e questa non e' malignita', e' una
feature atta ad essere user-friendly ;-), e di reinstallarsi in memoria se il
sistema viene avviato da quel disco (e solo in quel caso. La seconda versione
si attaccava agli eseguibili, ma andava sul boot sector. In effetti un vero
virus sarebbe stato il merge dei due). In effetti, *non producono
assolutamente alcun danno* che non sia quello banale di replicare se' stessi,
e' sperimentato solamente con versioni di MS-DOS tra la 2.x e la 3.3, e'
improbabile che si diffonda se possiedi un hard disk, non serve un antivirus
per cancellarlo ma un banale FDISK /MBR, e non sono mai usciti dal mio defunto
386 (ovvero, non esistono piu' da nessuna parte).

Tutto questo (ed il semplice fatto che non puoi provarne l'esistenza, visto
che non esistono piu' da nessuna parte...) mostra chiaramente che l'unico
scopo e' stato quello didattico. Inoltre, potrei anche essermi inventato tutto
per "farmi bello", visto che non esistono da nessuna parte...



> 1) arrestarti per un periodo di 6 mesi

Se quello che ha buttato giu' yahoo ed amazon con un DDoS e' stato dentro meno
di 6 mesi, io per "essermi vantato" di aver scritto qualcosa che non posso
piu' mostrare a nessuno, rischierei 6 mesi?... molto in teoria.


> 2) non farti chiamare un avvocato e non rendere
>     pubblico il tuo arresto

Non credo proprio che si possano violare dei diritti costituzionali... oltre
al fatto che credo che la mia ambasciata si muoverebbe, non pensi?


> 3) rinnovare il tuo arresto (senza processo) per un numero
>      illimitato di volte ; non mi e' chiaro se per questo punto
>      debbano o non debbano avere il parere di un general attorney
>      (sostituto procuratore) per il punto 1 sicuramente no.

Se proprio la cosa ti interessa posso chiamare un amico sociologo che abita a
New York e la cui moglie e' avvocato. Sono sicuramente informati di queste
cose e sicuramente possono darmi dettagli realistici...


ciao

-- 
Marco Ermini
http://www.markoer.org
Never attribute to malice that which is adequately explained
by stupidity. (a sig from Slashdot postings)




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