[Discussioni] un commento all'intervista a Fabrizio Tassone

simo s a ssimo.org
Mer 1 Ago 2007 18:33:55 CEST


On Wed, 2007-08-01 at 13:43 +0200, Francesco Potorti` wrote:
> Riproduco _brani_ dell'intervista di Alessandro del Rosso a Patrizio
> Tassone, direttore editoriale di Linux&C., intervista leggibile _nella
> sua integritÓ_ su Punto Informatico ad
> <http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2050065>.
[...]

> ╚ lo stesso discorso che anni fa si dava per scontato negli ambienti
> commerciali a proposito di GPLv2.

Ecco questo e' tutto il succo secondo me.

Ho appena letto l'articolo, e devo dire che mi dispiace immensamente
vedere Tassone (in CC) scrivere queste cose, che ritengo per buona parte
commenti che rasentano il FUD :-(

A me sembra che molte persone abbiano ingoiato il Kool Aid anti-GPLv3 di
Torvalds (mi piace usare questa analogia perche' Torvalds la utilizza
nei confronti di chi condivide invece le ragioni di FSF), anche se alla
fine neanche Linus e' totalmente contrario alla GPLv3, se guardiamo
l'evoluzione dei suoi commenti a partire dal primo draft ad ora vediamo
che e' molto, ma _molto_ piu' possibilista.

L'unica vera novita' della GPLv3 e' la clausola anti-Tivo, che io
ritengo _perfettamente_ in linea con il manifesto cella GPL e del
movimento Free Software.
Tutto cio' che riguarda i brevetti o l'incompatibilita' tra licenze e'
fumo negli occhi.

In primis la GPLv3 e' _piu'_ amica dei possessori di brevetti in quanto
stabilisce chiaramente cosa si deve e cosa _non_ e' necessario
concedere, mentre la GPLv2 era oscura e probabilmente anche piu' ampia
in quello che richiedeva, anche se mai messa alla prova su questo
terreno.

Secondo, l'incompatibilita' e' semplicemente fisiologica. Mi chiedo come
si faccia a non capire che se la GPLv3 fosse (magicamente) compatibile
con la GPLv2 sarebbe anche perfettamente inutile, fra l'altro non c'e'
nessun problema per chiunque (saggiamente dico io) ha scelto l'opzione
"or any later". Io non dico che bisogna avere fiducia cieca nella FSF,
ma anche se tutto il movimento dovesse impazzire e rinnegare il software
libero e cominciare ad aggiungere clausole pazze nella v4, si fa
_sempre_ in tempo a cambiare licenza, togliere il "or any later" e
fissarsi sulla v3 _dopo_. Tanto nessuno normodotato puo' pensare che se
upstream il codice accettato e' solo GPLv3 che qualcun'altro possa fare
un fork di successo con la GPLv4 pazza. Insomma chiunque innalza la
bandiera del "non mi fido di FSF" secondo me fa una battaglia ideologica
e _politica_ e usa questa solo come una scusa. Non c'e' sostanza che
possa _realmente_ giustificare la paura instillata da pochi partigiani
anti-FSF a proposito della clausola "or any later".

Fra l'altro sono proprio incazzato con chi ha deciso di usare GPLv2
_only_ e ora si lamenta.
Sono incazzato perche' sono anni (fin da quando ero in Assoli e andavo
in giro a parlare di software libero) che FSF e consociate spiegano
quanto sia importante la manutenibilita' _legale_ del software oltre a
quella tecnica e quanto il rendere la GPLv2 "only" e non "or any later"
sarebbe stato problematico il giorno che la GPLv3 fosse uscita ... a
casa mia si dice "uomo avvisato mezzo salvato".
Invece no! C'e' gente che ha scelto la GPLv2 e non si e' curato di
assegnare il (C) ad un entita' di loro fiducia o di tenere traccia di
chi ha contribuito, e ora si lamenta dell'incompatibilita' e addirittura
rompe le palle a chi vuole passare a LGPLv3 perche' la GPLv2 only e'
incompatibile con LGPLv3 (notare che la LGPLv3 non e' incompatibile
invece in quanto se ne frega della licenza del software a cui viene
accoppiata).

Insomma secondo me e' il momento di fare un po' di chiarezza e
soprattutto che ognuno si prenda la responsabilita' delle proprie
scelte! La GPLv2 non e' nata per essere immortale, il fatto che ci fosse
un numero di versione rende questo evidente fin dal giorno 0 del
rilascio. Chi si aggrappa a quella licenza nella maggior parte dei casi
e' perche' ha bevuto il Kool Aid degli anti-GPLv3 o perche' "miagola nel
buio" (sdrammatizziamo un po' :-) dopo aver fatto scelte di gestione
legale del codice sbagliate.

Ebbene, siano responsabili e se ne prendano carico loro, e non cerchino
di scaricare i loro errori sugli sviluppatori che invece sono sempre
stati piu' coscienti e vogliono, giustamente, tenere la propria licenza
al passo coi tempi e non abbarbicati su un robusto rudere nella speranza
che rimanga sempre-verde.

Simo.







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