[Diritto] Brevetto software e diritto d'autore

Alessandro Rubini diritto@softwarelibero.it
Wed, 1 Oct 2003 16:16:53 +0200


> in effetti avresti
> ragione se chiunque potesse brevettare qualsiasi cosa.. (come
> vorrebbe fare o rivendica SCO con Linux)

SCO non ha mai parlato di brevetti, per quello che mi risulta, ma di
violazione di contratti e (di conseguenza) diritto d'autore.
Se mi sbaglio accetto correzioni (e puntatori).

> si obbligano i produttori a rendere disponibile le interfaccie per
> l'interoperabilitÓ (ecco perchŔ Ŕ in corso il vergognoso show di
> Microsoft, che "concede" i sorgenti ai governi...)..etc.

Il GSP non ha nulla a che vedere con le norme sull'interoperabilita`
(altrimenti tutti i produttori software dovrebbero avere cose simili).
E` una iniziativa autonoma di microsoft, completamente fuori tema in
questa discussione.

> Non credo sia facile distinguere tra il prodotto come "sorgente" e
> come idea (il primo tutelabile con il DDA, il secondo con il
> brevetto)..

Nessun campo produttivo vede la norma brevettuale applicata all'idea.
Assumere che un'idea debba beneficiare di un monopio non porta molto
avanti la discussione. Serve almeno una giustificazione per questo
assunto. 

Non solo, nessun campo produttivo vede la contemporaneita` di diritto
d'autore e brevetto, che sono nati come strumenti diversi per
settori diversi.  Infatti Gregory Aharonian predica l'abolizione
del diritto d'autore sul software. E` ridicolo, ma almeno e` coerente.

Inoltre, la convenzione sui brevetti vieta l'applicazione alle idee
astratte (compresi i programmi per elaboratore).  Quello che non ci e`
chiaro, che e` stato chiesto ma a cui non e` stata ancora data una
risposta, e` perche` secondo te bisogna cambiare le regole.

Tra parentesi, sono d'accordissimo sulla riduzione da 20 a 5 anni; ma
ancora una volta e` un discorso teorico che non potra` mai diventare
norma dati gli elevati interessi in gioco. Questo perche` ancora una
volta e` chi vuole cambiare la norma che deve dare una motivazione
convincente per annullare il frutto del lavoro normativo precedente.

/alessandro