[Diritto] brevetti Ue: ci siamo o no?

Giovanni Biscuolo diritto@softwarelibero.it
Fri, 10 Oct 2003 17:22:08 +0200


On Sun, 05 Oct 2003 20:14:06 +0200
Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> wrote:

[...]
> Quando sarÓ normale collegare al pc, chess˛, il sistema di 
> illuminazione della casa, non mi piacerÓ questa direttiva che, mi
> sembra, permetterebbe di brevettare il software che interagisce con le
> luci. 

La regolazione delle luci non ha nulla di innovativo in sÚ ed il fatto
che venga implementata per mezzo di un elaboratore elettronico non le
conferisce il carattere di invenzione ;-)

Insomma, sostanzialmente, il software in quanto tale (secondo la bozza
di direttiva uscita del parlamento europeo) non Ŕ brevettabile nemmeno
con tutti gli artifici tecnico-legal-linguistici di cui sono capaci le
migliori menti "brevettuali" :-P

Tra l'altro, tanto per mettere la "cigliegina sulla torta" vorrei
ricordare che:
---
5d. Gli Stati membri assicurano che, qualora una rivendicazione di
brevetto menzioni caratteristiche che implicano l'uso di un programma
per elaboratore, un'applicazione di riferimento, ben funzionante e ben
documentata, di tale programma sia pubblicata come parte della
descrizione senza condizioni di licenza restrittive.
---

e che
---
6a. Gli Stati membri assicurano che, in ogni caso in cui l'uso di una
tecnica brevettata sia necessario per un fine importante quale ad
esempio garantire la conversione delle convenzioni utilizzate in due
diversi sistemi o reti di elaboratori elettronici, cosý da consentire la
comunicazione e lo scambio dei dati fra di essi, detto uso non sia
considerato una violazione di brevetto.
---

Quindi coloro che volessero "fare i furbi" brevettando una invenzione
"finta" per brevettare in realtÓ il software attraverso la quale viene
attuata si... fregherebbero da soli: devono _pubblicare_ il software
(credo il sorgente, no!?!) e non possono impedire che altri sviluppino
software interoperabili. Ah! 

[...]

Ciao.
Giovanni.