[Discussioni] [NEWS] CNIPA, INPS e Riuso software nelle PA

Simo Sorce simo a softwarelibero.it
Gio 7 Ott 2004 11:17:34 CEST


On Wed, 2004-10-06 at 23:54, Alfonso Fuggetta wrote:

> Il software custom nelle PA è cosa (dal punto di vista del business)
> diversa. Ti faccio l'ultimo esempio che ho visto. Gara in sanità per il
> nuovo sistema sanitario nazionale. E' una cosa nuova. Non esiste pacchetto.
> Va scritto sostanzialmente da zero. Il ministero ha fatto una gara descritta
> in un capitolato in cui diceva:

Facciamo finta che effettivamente ogni volta si debba rifare tutto da
zero, cosa di cui dubito fortemente, ma questo è un'altro discorso :-)

> Signori, mi serve questo software. Lo voglio in Java con un approccio
> web-based bla-bla.
> 
> Il software sviluppato alla fine è mio.

Ecco su questa frase si devono aggiungere dei distinguo.
In via semplificata è così, ma nei casi eali ci sono tutta una serie di
cluasole che regolano questo "alla fine è mio".

In praticamente tutti i contratti che ho visto, ci sono una serie di
eccezioni, la più interessanti delle quali solitamente recita una cosa
del tipo:
  la proprietà è mia per tutte le parti prodotte specificamente per 
  questo progetto, eventuali librerie o software già pronti saranno
  concessi in licenza perpetua.

Ora è chiaro che in questo modo c'è un bel po' di software che finisce
in un cosiddetto pacchetto "custom" che NON è proprietà della PA.
Esso è solo concesso in via perpetua ad esclusivo uso della detta PA e
non redistribuile se non con il consenso esplicito del detentore dei
diritti che NON è la PA.

In casi come questi si evince come il riuso sia minato alla base essendo
questo software "custom" composto di innumerevoli componenti
proprietarie e più o meno redistribuibili.

> La base di asta è ...
> 
> Fatemi un'offerta tecnica e una economica. L'aggiudicazione avverrà in base
> ad un punteggio che pesa la parte tecnica e quella economica.
> 
> Secondo il codice civile, se partecipate alla gara accettate i vincoli del
> capitolato inclusa la proprietà finale del codice. Quindi la questione è
> risolta a monte.

Ecco è questa premessa quella che mi convince poco, poichè, benchè sulla
carta sia così, poi la realtà è spesso ben diversa.

Ora, a me interessa poco una legge che costringa le PA o chiunque altro
ad ottenere o rilasciare softare come libero copyleft o meno, ma di
sicuro sarebbe una "best practice" farlo dove possibile, perchè ciò
permetterebbe alla PA di avere la garanzia di controllare realmente il
software che si acquisisce, compresa la possibilità di rilaciarlo e
redistribuirlo a piacere senza i vincoli di cui ho dato solo un piccolo
esempio sopra.

Saluti,
Simo.


-- 
Simo Sorce
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