[Discussioni] un commento all'intervista a Fabrizio Tassone

Paolo Molaro lupus a debian.org
Gio 2 Ago 2007 16:14:26 CEST


On 08/02/07 Gian Uberto Lauri wrote:
> >>>>> "PM" == Paolo Molaro <lupus a debian.org> writes:
> Prima (prima  che tu avessi il  tuo primo HD  :) ) si pensava  solo al
> "pubblico dominio", che non necessariamente comprendeva i sorgenti, ed
> in vari  ambienti la  libertÓ di accesso  al software  era considerata
> quasi una caratteristica intrinseca dello stesso.

Ho fatto l'esempio di X Window proprio perche' non e' nel pubblico
dominio e tutti i sorgenti (o quasi) hanno l'include della licenza
(che indica chiaramente consapevolezza dell'importanza della licenza), 5
anni prima della prima versione della GPL.

On 08/02/07 Francesco Potorti` wrote:
> Paolo Molaro:
> >In generale i programmatori anche adesso non sanno cosa sia una licenza:
> >i pochi che partecipano a progetti di sw libero ne sanno in media
> >qualcosina in piu' (ma non e' detto) e sono comunque una piccola minoranza.
> 
> Stai ribadendo quel che ho detto, mi pare.  Dopo vent'anni ancora c'Ŕ
> molta ignoranza.  Vent'anni fa l'ignoranza era praticamente universale,
> da cui la mia critica alla ricostruzione storica di Tassone.

Volevo mettere in evidenza che l'ignoranza adesso e' piu' o meno
universale come lo era 20 anni fa (anzi, in proporzione adesso e'
maggiore, IMHO).

> >Per quanto riguarda il concetto di licenza libera: la GPL v1 e' del
> >1989, ma almeno dal 1984 X Window veniva distribuito con la licenza MIT
> 
> Esistevano licenze che concordano con quel che fu in seguito definita
> "licenza libera".  In altre parole, erano licenze libere ante litteram.

Quando ero piccolo esisteva un ciliegio nel mio giardino prima che io avessi
imparato a parlare e chiamarlo ciliegio. Il software libero esisteva
prima che RMS fondasse FSF (e in ogni caso molto prima che la GPL fosse
scritta). Il contributo di Stallman e' stato il concetto di copyleft,
perche' quello di sw libero esisteva gia', ben esplicitato nella
licenza originale MIT (l'unica differenza rispetto alle 4 liberta'
enunciate da Stallman e' che la seconda e terza sono scambiate
nell'ordine).

> >(e altri potranno fare esempi da anni precedenti).
> 
> Non che io sappia.  Qualcuno ha altri esempi?

E' difficile trovare i sorgenti di sw molto vecchio, ma comunque
se uno dei piu' grossi progetti sw dell'epoca come X Window non ti
basta, considera che nel 1985 anche Sun rilascio' i sorgenti di NFS.
Non e' difficile pensare che prima di progetti cosi' grossi altri
programmi fossero stati rilasciati con simili licenze libere
e ovviamente quei sw non sono stati scritti in un mese, quindi e'
molto probabile che anche le licenze fossero precedenti.

> >Il merito di FSF/RMS/GPL e' di avere spinto il concetto di copyleft,
> >non il concetto di sw libero che e' preesistente.
> 
> Il concetto di software libero battezzato, esplicitato, definito e
> commentato, Ŕ di Stallman, e la definizione Ŕ del 1985.  Se puoi
> documentare diversamente sarei molto interessato.

Vedi sopra, perlomeno nel 1984 un sw importante come X Window
esplicitava nella sua licenza le quattro liberta': uso, modifica, copia
e distribuzione (ironicamente includeva sia il software che la sua
documentazione, cosa che invece ha avuto una parziale regressione con la
licenza GFDL della FSF stessa...).
La conferma delle date antecedenti e il fatto che due entita' cosi' separate
come una azienda (Sun) e una universita' (MIT) rilasciassero sw libero con
piena consapevolezza di quello che stavano facendo non diminuisce il
valore di quello che rms ha fatto (che e' appunto il concetto di
copyleft poi incarnato dalla GPL, mentre il resto del mondo del free
software ha continuato con licenze libere non-copyleft, come faceva
prima di rms e dello GNU manifesto).

lupus

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