[Discussioni] PA ed open source, solo parassiti [era Linux all'AUSL di Ferrara ]

Mirko Romanato mirko.romanato a gmail.com
Dom 2 Nov 2008 14:02:42 CET


Il giorno 2 novembre 2008 12.35, Dino Termini <dino a duechiacchiere.it> ha
scritto:

>
> >
> > E allora che serve sta mailing list e il Linux Day e le altre menate
> > se tanto raggiungi solo poche persone?
> > Mirko
>
> Mirko, in realtÓ la vera domanda Ŕ un'altra (cambio subject per
> riflettere il cambio di topic): cosa fanno le pubbliche amministrazioni
> che adottano l'open source per sostenere attivamente la comunitÓ? Dove
> lavoravo io ho proposto pi¨ volte di fare almeno una donazione in denaro
> a progetti come Open Office o Fedora, visto che usavamo (poco e male) i
> loro prodotti.


Sei un dipendente statale?


> La comunitÓ si regge sul contributo ATTIVO di quelli che
> vi partecipano. Ma nel caso italiano mi sembra pi¨ un approccio da
> "parassiti" che da collaboratori. Pochi, pochissimi enti producono
> software o contribuiscono al bug fixing, ancora meno, che mi risulti,
> "pagano" qualcosa.
>
Ci si basa troppo sul concetto "uso l'open source
> cosý risparmio" (gli standard aperti sono spesso solo una scusa, tanto
> l'interoperabilitÓ tra enti in Italia Ŕ ancora all'etÓ della pietra,
> alla faccia della legge che la vorrebbe attiva giÓ da un po')
> atteggiandosi quindi ad utenti passivi di questi prodotti. Credo che
> l'attenzione andrebbe posta pi¨ spessa su questo fattore, quando si
> parla di enti pubblici. Invece che pagare profumate consulenze private,
> quando inizieranno a pagare l'open source? :-)
>

Il tuo discorso Ŕ ineccepibile se non per un fatto: si basa su tue
impressioni. In un altro topic qualcuno ha chiesto "La fonte delle
informazioni". Lungi da me difendere chichessia ma non vorrei scadere nella
prassi tutta italiana di vedere nelle  PA il male assoluto, la casta, i
parassiti. Come a te non risulta che nulla alla comunitÓ Ŕ venuto dalle PA a
me risulta che nulla Ŕ venuto dalle aziende private. Ma questo Ŕ vero? No,
perchŔ ho l'onestÓ intellettuale di ammettere di avere pochissime
informazioni. Un esempio: a unipd.it un tizio ha sviluppato un plugin di
firefox per interagire con l'opac univeristario e lo ha rislasciato; la
provincia di Rovigo ha tra i suoi dipendenti un altro tizio che ha
sviluppato un preseed di debian che sta per essere rilasciato. Questa
azienda http://www.gnustile.net/portal/js/home.html# ha sviluppato sw per
scuole e per Regione Veneto sotto licenza GPL. Mi pare che stiamo facendo le
solite duechiacchere da bar sullo stile "Sono tutti uguali, rubano tutti
alla stessa maniera".
Per risolvere la discussione basterebbe introdurre un pagina in
http://www.softwarelibero.it dove chi ha conoscenza di progetti open nella
PA o in aziende li possa pubblicizzare (previo consenso della propria
struttura).
Mirko



-- 
"When circumstances change, I change my opinion. What do you do?". John
Maynard Keynes
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